Giu 01
Giu 01
Oggi, per prima cosa, ho preso questa lettera, che lo sapevo che sarebbe tornata utile prima o poi.
L’ho copiata per bene, virgole e tutto.
Ho aggiunto due righe alla fine. Mi trasferisco in campagna, ho scritto. Cambio casa, compro un terreno, e ricomincio da lì.
(a proposito, devo ricordarmi di scrivere una mail al contadino)
Poi mi sono alzato dalla scrivania. Vado, mi son detto. E ho sentito una voce.
Ma tu non hai un direttore!
No?
No, non ce l’hai. E non hai neanche un datore di lavoro.
Neanche?
No, non ricordi?
Sono tre anni che hai lasciato quel lavoro col contrattoatempoindeterminato che ti stava stretto. Dai, avevi quel capo simpatico, quello che diceva sempre di essere il tuo donatore di lavoro e che avevi la tessera numero uno del club degli onanisti…
Ho un vago ricordo, ora, sì.
Ecco, vedi che avevo ragione? E poi hai costituito quella società, con quel nome strano, che poi è il tuo attuale lavoro…
Ehm…
E ora che pensi di fare?
Non saprei. Mi risiedo?
Ecco, bravo. E rimettiti a lavorare.
Prima visito un paio di blog, posso?
Vedi tu. Ma non perderci troppo tempo.
qual è il nome strano? di sicuro lo sarà veramente.
“Cambio casa, compro un terreno, e ricomincio da lì.”
bello.
io avrei voluto uno stacco così dai miei genitori.
…tutte queste parole per lasciarti un saluto…
baci francesco.
e come l’hai trovata, “quella lettera”?
baci a te, eli
eìo, l’avevo letta un sacco di tempo fa e oggi mi era tornata in mente. l’avrei usata davvero volentieri
E questa lettera non si apre. E il link non si apre. E ora sono troppo curiosa.
E poi. Ci sono persone che se ne stanno aggrappate a quello che hanno come se fosse un’ancora di salvezza; altre per le quali quello che hanno è una rampa di lancio. E questo è il popolo del rimorso. Nella terra di mezzo ci sono gli angeli senza ali. E questo è il popolo del rimpianto.
E infine. Questo blog mi piace proprio.
Povero Francesco, che sfiga essere padroni di se stessi, che sfiga non avere un donatore di lavoro contro cui recriminare!
Pensa a me che ho 58.462.375 donatori di lavoro (te incluso, e pure me)…
hanging, si apre, o almeno a me si apre…
(ma soprattutto bentornata)
(e, infine, grazie)
Confermo, hangin’ cara, s’apre anche qui da me.
(Intanto, Francesco, credo che tu stessi scrivendo da me mentre io leggevo te; vedi un po’ il caso e la combinazione e le coincidenze e due che stanno davanti al monitor quando sarebbe ora di dormire, che domani si lavora, mica è un’altra festa della reepubblica e delle para(cula)te militari!)
Aitan, è solo che quando anche il sogno di essere padroni di se stessi non ti fa svegliare felice la mattina, inizi a pensare che ci sia qualcosa che non va (in te stesso, intendo, che ad averci un donatore di lavoro sarebbe meglio, a volte)
(e detto per inciso, io ho grande stima in voi che avete così tanti donatori di lavoro, anzi ad averti incontrato quando ero in età di scuola forse ora sarei persona migliore)
Via via, Francesco, maggior orgoglio di te. Che te lo meriti. E si vede. Anzi, si sente…
(e detto per inciso, ti ringrazio per la stima -lo vedi che è una cosa reciproca?-, però i maestri migliori sono quelli che scompaiono; io mi sto attrezzando, ma ci sono ancora lontano)
Mi hai fatto ricordare, quando, maneggiando pratiche personali, leggevo lettere di tutti i tipi inviate dai dipendenti, mi facevo un sacco di risate. C’era tutto un mondo nascosto dentro quelle pratiche.
Una volta anch’io scrissi a un direttore, ma di quelli grossi, anzi due volte ho scritto.
Uno mi rispose coi fatti, fece un contratto a mio figlio, l’altro, era il mio direttore, e mi mandò un biglietto con solo due parole “Non Scompaia”, non per niente è anche uno scrittore
Però Francè tu la potresti mandare a te stesso la lettera e poi strapparla dicendo Dimissioni respinte!
di questi tempi guarda che è una bella soddisfazione
io per esempio vorrei essere ricchissima. ma anche solo ricca.
mi accontenterei anche di discretamente benestante, tipo in aspettativa ma con lo stipendio da parastatale, ecco.
ma non per sempre, anche solo due anni.
poi torno a timbrare io cartellino buona buona e non protesto più.