Lug 05
Lug 05
Due anni fa, ero in montagna, ho conosciuto uno scrittore che era anche lui in montagna, era lì per curare una malattia piuttosto rara e che, in quanto rara, e in quanto colpisce solo gli scrittori, è poco studiata, anche andare all’estero in questo caso non serve, è studiata poco anche all’estero.
Questo scrittore, ormai da mesi, ogni volta che si sedeva alla sua scrivania, scriveva sempre la stessa storia, riprodotta in una innumerevole serie di identici esemplari, e in questo consisteva, in sostanza, il disturbo che gli si era presentato.
Lo scrittore aveva provato prima diversi rimedi naturali, consigliati da amici a loro volta scrittori, poi a riposare molto e a curare l’alimentazione, che l’alimentazione è importante, poi era tornato a scrivere, ma ogni volta che si metteva lì a scrivere, veniva fuori sempre la stessa storia, ripetuta con le stesse parole, la stessa punteggiatura, non riusciva a spostare nemmeno le virgole.
Lo scrittore decise così di trasferirsi in montagna, lì dove ci trovavamo in quel momento, e di sottoporsi a una serie di accurati e approfonditi esami, eseguiti da un medico piuttosto famoso che era riuscito a curare in passato scrittori già affermati e giovani esordienti praticando metodi all’avanguardia nel campo della medicina come nel campo delle lettere.
Solo, mi disse lo scrittore, questi metodi all’avanguardia con lui non han funzionato, ha perso ormai ogni speranza, ogni volta che scrive, scrive sempre la stessa storia, e in quel momento si mise lì a scrivere, riempì un intero foglio, poi un altro, mi fece leggere la storia che aveva scritto.
Eh, dissi io allo scrittore, e a ripensarci adesso un po’ mi dispiace, ché avrei dovuto trovare altre parole, Eh, dissi io allo scrittore, almeno è una bella storia, pensi se era anche brutta.
c’è lo zampino di eio?
caino, no, nessuno zampino di eio, altrimenti l’avrei detto
Ottima storiella. Mi piace.
:-)
secondo me, la storia iniziava così: il mattino ha l’oro in bocca.
Se la storia è bella perché cambiare?
> secondo me, la storia iniziava così: il mattino ha l’oro in bocca
e mi sa che continuava e finiva anche con “il mattino ha l’oro in bocca”
(non per altro, ma è l’ambientazione montana che ce lo fa pensare
Ma che male c’è a scrivere sempre la stessa storia, se è bella?
A quel punto uno scrittore ha bisogno solo di lettori!
(parola di lettrice di scrittori di montagna)
questa secondo me e’ una storia d’amore che e’ anche una specie di malattia e allora tutto torna.
il peggiore dei miei incubi!!!!
un abbraccio, amico… sempre grande…
In fondo, tutti i narratori, di romanzo in romanzo, non fanno che ripetere la stessa storia in infinite varianti.
L’amico scrittore continui!
no, volevo comunicare che non eravamo all’Overlook Hotel e lo scrittore non si chiamava Jack Torrance
(e poi grazie a tutti per i commenti, eh)
ma non è che per caso, hai conosciuto anche un lettore con una malattia che lo portava a leggere sempre la stessa storia? che secondo me colpisce i bambini questa malattia. vale anche per il guardare sempre le stesse videocassette.
e poi, per riallacciarmi al povero scrittore, che sarà stata pure bella la storia eh, ma tocca guarirlo, così ne scrive di altre belle, no?…maledette industrie farmaceutiche, che investono solo in quelle patologie superdiffuse che possono ingrassare le loro tasche.
eli, la malattia che colpisce i bambini e che fa guardare sempre le stesse videocassette, la conosco fin troppo bene
I bambini sono talmente ripetitivi che io, quando devo raccontare la stessa favola, per l’ennesima volta, nello stesso identico modo, a volte mi prendono i colpi di sonno, quelli veri, eh. Da evitare i racconti in macchina, infatti
Assolutamente da evitare
Io lo capisco lo scrittore!
i li capisco, i bambini.
mah, in fondo non ripetiamo tutti un po’ le stesse cose, non giriamo tutti intorno agli stessi nodi focali, non raccontiamo un po’ tutti la nostra storia, non siamo tutti un po’ compulsivi, non prepariamo sempre la stessa minestra in varianti poco variabili, non……………………………….
ah però, almeno la storia era bella, ah però
anch’io mi facevo leggere da mamma sempre la stessa storia: biancaneve, i sette nani e le pulizie pasquali, ma ogni volta scorgevo qualcosa di diverso e il mio interesse era catturato da un nuovo particolare. oggi potrei scrivere un manuale di esegesi di biancaneve e le pulizie di pasqua… e non è poco!
viva la paranoia!
il mattino ha l’oro in bocca.
devo aver visto - ma tanto tempo fa - un blogger che scriveva sempre lo stesso post.
a me sembrava un fatto bellissimo,. molto zen
potevi provare a dargli una botta sulla testa come coi vecchi televisori,
una coazione a ripetere la scrittura, dunque, almeno lui è onesto lo fa uguale uguale, quanti dicono con altre parole sempre le stesse cose e beccano altri diritti d’autore
Io lo capisco lo scrittore!
:)
ma il calendario proseguiva regolare o siamo in sindrome del giorno della marmotta?
ciao fra
bello star via qualche giorno e poi tornare e trovarvi qui
Un raccontino riuscito
Qui.