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Feb 07

Sguardi

Postato da Francesco il 7 Febbraio 2007, nella categoria Cose mie.

A casa HangingRock da qualche giorno si parla di sguardi. Perché ogni sguardo ha una sua lunghezza, una lunghezza misurabile e quantificabile.
Ma si parla anche di come lo sguardo sia in grado di resistere alle trasformazioni del tempo.
Eccomi quindi, come ha detto la padrona di casa, in versione Robin Gibb dei Bee Gees.

fra1

Dottoressa, cosa dice del mio sguardo?

[Di sguardi si parla anche qui e qui e qui]

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Questo post e' stato scritto Mercoledì 7 Febbraio 2007 alle 09:53 ed e' archiviato nella categoria Cose mie. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
9 Commenti a “Sguardi”
  1. Il 07/02/07 alle 11:24, diluvio ha detto:

    dice di sogni…dice di meraviglia…

  2. Il 07/02/07 alle 12:25, inquilina g ha detto:

    E gli sguardi infiniti di un cane?

  3. Il 07/02/07 alle 12:33, Francesco ha detto:

    diluvio, vediamo che dice la dottoressa :-)
    g, quanto hai ragione, sugli sguardi infiniti di un cane

  4. Il 07/02/07 alle 19:33, didola ha detto:

    questo sguardo è uno di quelli lunghi, guarda lontano, lontano arriva a vedere dopo anni e anni vede prima una leggiadra fanciulla di cui si innamorerà perdutamente e vede due bambinelli con cui si divertirà, giocherà, non dormirà qualche notte ma vabbè..faniente
    perciò quello sguardo è così gioiosamente fiducioso
    hang non me ne vorrà ma questa mia analisi è terra terra è che non ne ho potuto fare a meno :-) mi ha preso un’urgenza terribile

  5. Il 07/02/07 alle 20:27, francesco ha detto:

    didola, ma quanto mi piacciono le tue urgenze terribili, quanto? :-)
    grazie

  6. Il 07/02/07 alle 21:36, renato ha detto:

    comunque come dice gurbj, che classe sarebbe stata all’asilo?
    povera maestra!

  7. Il 08/02/07 alle 08:29, eli ha detto:

    martedi sera ero in piedi appoggiata al muro mentre il mio “guru” spiegava (poi magari sta cosa del guru te la spiego pure), e mi sono ritrovata a pensare a questa cosa degli sguardi. lunghi, corti, accorciati, sfrangettati, ricci, piastrati, vabbè…pensavo che io questo discorso me lo feci anche diversi anni fa sguardando il mio fidanzè di allora. sguardo lungo lui. assente, proiettato al futuro, lontano. e infatti talmente lontano che ora sta in cina. pensa che ti ripensa poi d’un tratto ho sentito una vocina in lontananza: “elisabettaaaa”..poi il volume si è alzato sempre di più finchè il sguardo perso nel vuoto non si è focalizzato sul mio guru…che cercava di richiamare la mia attenzione e davanti a tutti mi ha detto: “beh! che sguardo altrove che hai, a che pensavi invece di ascoltarmi?”
    insomma: sguardo su sguardo.

    che poi sguardo su sguardo, semplifichi, fa uno. la teoria di hanging è anche matematicamente dimostrata e confermata: lo sguardo è uno per ognuno di noi.

  8. Il 08/02/07 alle 08:32, eli ha detto:

    ops…correggo: “…il MIO sguardo perso nel vuoto…”
    cià

  9. Il 08/02/07 alle 08:58, francesco ha detto:

    renato, povera maestra davvero (io però non ho capito perché, nella classe immaginata da gurbj, dovevo essere quello che va sempre al pronto soccorso, uffa!) :-)
    eli, è vero, sguardo su sguardo, semplifichi, fa uno (però poi un giorno me la spieghi questa cosa del guru, eh?)

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