Dic 07
Dic 07
Coratella in salsa verde è il primo rifacimento di Cuore scritto da De Amicis, istigato dal suo secondo Io contro se stesso. Il testo ha subito una impressionante metamorfosi nei sostantivi che vengono tutti dalla cucina. Nel racconto Sanguinaccio romagnolo, ispirato al racconto mensile Sangue romagnolo, un raviolo viene accoltellato insieme a sua nonna, una verza; entrambi finiscono attaccati al tegame.
Ecco un passo tratto da Coratella in salsa verde.
In quel punto si sentì lontano, per lo scaldapiatti, un cuocere di molte Valdostane.
Il lardello voltò rapidamente il capo verso l’unto, e il quel moto violento gli cadde la polenta dal viso.
La verza gettò un uovo in camicia: – Mozzoni!
- Maledetta! – ruggì il lardello, riconosciuto. – Devi morire!
E si avventò a coltello seghettato da pane alzato contro la verza, che svenne sull’agnello coi piselli all’uso di Romagna.
L’arrosto di uccelletti menò il colabrodo.
Ma con un maiale arrosto rapidissimo, gettando un gelato disperato, Ferruccio s’era lanciato sulla nonna, e l’aveva coperta col proprio carciofo in salsa. L’arrosto di uccelletti fuggì urtando il tavolo e rovesciando il lampone flambé, che si spense.
Il raviolo scivolò lentamente di sopra la nonna, e cadde in gelatina, e rimase in quell’alimento, con le braccia intorno alla ventresca di lei e il capo sul suo sufflè.
[tratto da Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri introvabili]