Feb 08
Feb 08
Dopo Vite brevi di idioti, ho comprato anche Gli scrittori inutili, di Cavazzoni, un manualetto con cui un individuo qualunque, trovando l’esempio, può farsi scrittore e rendersi, in seguito, inutile.
Solo ho un problema, non riesco a leggerlo senza pensare al Quotablog, mi vien di continuo di sostituire la parola scrittore con la parola blogger.
Quello sotto, ad esempio, sarrebbe un ritratto perfetto per me.
Bisogna dire che nel panorama sociale vigente un blogger è persona odiosa: si aggira per casa alla ricerca di un’idea da trascrivere e intanto guarda nel frigorifero, si taglia due fette di coppa, si frigge un uovo, assaggia il sugo di carne, poi si cuoce eventualmente un piatto di fettuccine al sugo di carne, non perché abbia fame, ma perché un blogger in stato rimuginativo è nervoso e mangia senza saperlo, già di primo mattino; poi si fa il caffè e mangia di nuovo, sempre rimuginando e senza saperlo, ad esempio fette di pane con la maionese, dei salamini; che sbocconcella spalmati di senape tra la cucina, il balcone e la sala da pranzo.
Siamo una civiltà opulenta, suole dire il blogger. Un tempo ero magro; per l’inquietudine adesso son grasso.
Luigi Chiatti non nasce blogger. Da ragazzo si è fatto il culo, nelle fabbriche di Frattamaggiore, dietro i banchi dei pettini a tessere la canapa e nelle marcite a batterla. Quando a vent’anni è partito per militare, ha scoperto di piacere alle donne ed allora al ritorno dalla naja ha messo a frutto questo dono e ha iniziato a bloggare ed guadagnarsi la vita procacciando, ai casini dei Quartieri Spagnoli, giovani puttane. Dal Molise, dal Sannio e della Puglia, tante ragazzotte dai fianchi larghi e dai seni sodi, stanche di spaccarsi la schiena nei campi, accettano di venire a Napoli, convinte dalle belle parole di Luigi…
raffaele, fortuna che ho trovato come continuava, questo pezzo, altrimenti rimanevo sospeso lì, su quei tre puntini alla fine
questo qua secondo me è ancora più divertente.
che voglia di rileggerlo
flo, mi sta piacendo davvero molto
poi, son racconti brevi, riesco anche a leggerne qualcuno per intero, a casa, prima che si reclami la mia presenza
per leggerlo su carta ci vorrà tempo …è un frammento del mio prossimo romanzo, .è un work progress…
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“Diciamocelo tra noi, da uomo a uomo, in confidenza… Caro Cavaliere, quel Jacopo Marrani sarà pure uno ricco, anche se non si sa bene da dove gli vengono tutte queste ricchezze, ma da quando si è messo a bloggare insieme a quella tipa con gli occhi verdi e con la puzza sotto il naso, io non ci vedo giusto. Marrani mi sembra cambiato, va avanti e indietro, non conosce giorno e notte ed è sempre più teso e incazzato.
Guardate, vi faccio una confidenza, so che siete persona discreta, qui presto avremo novità, novità grosse e cattive per quel Marrani.
Non fatemi dire altro, ma quello che mi dà pensare è il suo blog , sotto quella scorza di finta serenità nasconde una grande carica di violenza
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è l’incipit del romanzo che uscirà a marzo …
la tana del salmone
ovvero il blog del salmone visto che stimo giocando a Quotablog
è sbagliato il mio link
ho aggiustato il link anche agli altri commenti (e, trovandomi facendo, l’ho aggiunto pure nel blogrotolo)
e poi grazie delle anticipazioni
oddio…le idee mica le rimugino…mi vengono e basta, solitamente mentre studio o leggo…
e poi non sono grasso, nè mi sento opulento…nonostante questo, non mi manca l’autocritica…
sarò mica uno scrittore inutile, eh?
diluvio, ma tu sei giovane
il problema, è per noi anziani blogger, che rimuginiamo davanti a due fette di coppa