Mag 08
Mag 08
Nel paese di Roccamare è possibile contare cinquantadue case e tre spiagge. Un tempo non molto lontano le case erano quaranta, le spiagge, invece, erano sempre tre.
Nel paese di Roccamare si racconta che in quel tempo non molto lontano, un giorno, di mattina presto, un bambino dal collo sottile uscì per andare a una delle spiagge, quella più a sud, la più lontana dall’ultima delle quaranta case che in quel tempo costituivano il cosiddetto abitato di Roccamare.
Così come le altre due spiagge del paese di Roccamare, anche la spiaggia più a sud era una spiaggia di sassi, di sassi mescolati ad altri sassi. Non potendo giocare con la sabbia e costruire castelli, come pure avrebbe voluto, il bambino dal collo sottile iniziò ad osservare i sassi.
Uno, bianco e nero, aveva la forma di un cavallo ed un altro, proprio lì vicino, sembrava una sella. C’era poi un sasso bruno brizzolato che era così somigliante ad un lupo da fare quasi paura. Un masso più grande sul sentiero, infine, aveva la forma di un dromedario, uguale a quello visto qualche giorno prima in un documentario alla televisione.
Nel paese di Roccamare si racconta che quello stesso giorno un uomo vestito di nero era arrivato dalla città e seguiva il bambino dal collo sottile.
Nessuno lo aveva mai visto e nessuno sa dire quali fossero le sue intenzioni.
Nel paese di Roccamare si racconta che l’uomo vestito di nero tentò di avvicinarsi al bambino dal collo sottile. L’uomo vestito di nero si accorse troppo tardi, però, del lupo che stava per morderlo, del cavallo che portava via il bambino, del dromedario che sorrideva.
Sembra che da quel giorno nessuno abbia più visto un dromedario sorridere.
un lieto fine, com’è giusto quando ci sono bambini seguiti da uomini vestiti di nero.
anche le pietre dovrebbero vigilare sui bimbi
E l’uomo vestito di nero che fine ha fatto?E soprattutto, aveva davvero cattive intenzioni?
un saluto!!
l’uomo vestito di nero non si è più visto, nel paese di Roccamare
il lupo, mi sa, conosceva le sue intenzioni, dev’esser per questo che l’ha morso
eheh tra l’altro molto azzeccata l’immagine del lupo che scaccia il malintenzionato e salva il bambino… proprio il lupo…
Ah, amare il mare - in realtà il sorriso che ti lascio è per il post sulle vacanze (ché tanto sono in ritardo su tutto, ultimamente).
i sorrisi, a me, fan sempre piacere, anche in ritardo
A me è piaciuta tantissimo l’immagine del sasso bruno brizzolato. Però c’è da trovare un modo per far sorridere di nuovo il dromedario, e le pietre, e i bambini: spero che succeda anche grazie al tuo racconto.
notedibordo, ora vediamo di trovarlo un modo
(nel frattempo, buon fine settimana a te)
mò mi vien voglia di vederle le tre spiagge. c’andrò in vacanza.
bellissimo, complimenti (ma poi come successe che le case passarono da quaranta a cinquantatré??)
matteo, non so mica come sono queste spiagge qui, io mi limito a immaginarle
barbara, saran stati quelli venuti dalle città, a costruire