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Mag 08

La scoperta dell’alfabeto

Postato da Francesco il 8 Maggio 2008, nella categoria Segnalazioni.

Il figlio dei padroni diventò amico del vecchio e dopo l’alfabeto scrissero insieme tante parole, corte e lunghe, basse e alte, magre e grasse come se le figurava Ambanelli. Il vecchio ci mise tanto entusiasmo che se le sognava la notte, parole, scritte sui libri, sui muri, sul cielo, grandi e fiammeggianti come l’universo stellato.
Certe parole gli piacevano più di altre e cercò di insegnarle anche alla moglie. Poi imparò a legarle insieme e un giorno scrisse “Consorzio Agrario Provinciale di Parma”.
Ambanelli contava le parole che aveva imparato come si contano i sacchi di grano che escono dalla trebbiatrice e quando ne ebbe imparate cento gli sembrò di aver fatto un bel lavoro.
“Adesso mi sembra che basta per la mia età”.

(Quella qui sopra è una parte del racconto che apre La scoperta dell’alfabeto, di Luigi Malerba, racconto che si può leggere per intero qui. Mi sembrava un buon modo per salutare Malerba)

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Questo post e' stato scritto Giovedì 8 Maggio 2008 alle 11:51 ed e' archiviato nella categoria Segnalazioni. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
3 Commenti a “La scoperta dell’alfabeto”
  1. Il 09/05/08 alle 11:25, aitan ha detto:

    Malerba morto, e Bondi ai Beni Culturali…

  2. Il 09/05/08 alle 19:49, francesco ha detto:

    eh, tristezz, direi

  3. Il 13/05/08 alle 10:12, federica ha detto:

    Bellissimo e commovente. Da non dimenticare :-)

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