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Mag 08

Incantamento

Postato da Francesco il 8 Maggio 2009, nella categoria Divagazioni.

Io stamattina mi son svegliato, come tutte le mattine, mi sono accorto che han messo un confine qui sotto casa mia
Io, stamattina, mi son svegliato, ho visto proprio che ci han messo un confine, sotto la mia casa, una linea dritta che io che son piccolo non sapevo nemmeno come si chiamava, poi l’ho chiesto ai miei genitori, loro mi han detto che si chiama confine, io non ho proprio capito tutto tutto, però non volevo disturbare, ho fatto finta, di aver capito.
Dice mi ha detto il mio babbo che certe cose non vanno sempre nel modo in cui si crede debbano andare.
Dice che dobbiamo far così, star buoni, che alle volte capita di trovarsi un confine proprio sotto casa, alle volte capita di trovarci anche un gran muro, sotto casa, dobbiamo star buoni, mi ha detto il mio babbo, poi passa, ma io, che son piccolo, non ho capito bene bene, son stato a pensarci su tutto il giorno, poi, a sera, sono andato a letto e ho fatto dei sogni, mi piacciono i sogni.
Ho sognato uno, dentro i miei sogni, che camminava, e mentre camminava, o si fermava a pensare, poi riprendeva a camminare, si tirava dietro la linea del confine, come fosse un elastico lungo, quella linea di confine, una linea da portare in giro a vedere il mondo, che il mondo, lui, i confini gli piacciono, sì, ma solo quando se ne vanno in giro allegramente a girare per il mondo.
E tutto intorno a lui, intanto, vedeva i segni della meraviglia e dell’incredulità delle persone che da tempo le avevano perse, la meraviglia e l’incredulità.

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Questo post e' stato scritto Venerdì 8 Maggio 2009 alle 08:48 ed e' archiviato nella categoria Divagazioni. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
10 Commenti a “Incantamento”
  1. Il 09/05/09 alle 11:55, nikink ha detto:

    bellissimo
    lo sapevo, che ci mettevi altro, oltre la punteggiatura .-P

    scherzi a parte, è un’idea potente, questa di resuscitar meraviglia mostrando come si può spostare ciò che appare ineluttabile, essendo solo frutto della miseria umana

  2. Il 09/05/09 alle 13:33, Francesco ha detto:

    oh, nik, smettila di far commenti più belli del post ;-)

  3. Il 11/05/09 alle 22:07, chiaratiz ha detto:

    avevo proprio voglia di una cosa così

  4. Il 12/05/09 alle 14:57, rita ha detto:

    Ho chiuso gli occhi. Ci ho visti tutti, gli Uomini, in giro a cercare di raggiungere l’orizzonte sempremobile, con addosso i nostri confini, i bordi dei nostri corpi, le punte dei piedi che ci delimitano la lunghezza dei passi. Elastici sparati sulla striscia che è la vita di questo mondo dentro i confini dell’universo; elastici sparati in mille direzioni da due dita serrate nei confini di uno schiocco che gioca a fare dio.

  5. Il 12/05/09 alle 17:09, federica ha detto:

    Incantata :-o

  6. Il 14/05/09 alle 11:30, alfar ha detto:

    Che dire? E’ così bello nella sua semplicità, così profondo nella sua semplicità, così perfetto nella sua semplice complessità, questo brano che parla di noi, dell’attuale assurda murazione dei confini naionali… Il tuo stile te lo in-vidio e quindi prima o poi te lo ruberò (in senso buono e in senso che va a fare massa critica con altro).
    Bello.
    PS Ci vediamo a Torino… alla Fiera del Libro. Ti chiamo (tramite il nostro comune A…mico.
    Pasquale Alfar
    Un bacio

  7. Il 14/05/09 alle 11:51, francesco ha detto:

    magari, alfar, ma mi sa che non riesco ad esserci, a torino (però spero di vederti presto comunque, eh)

  8. Il 15/05/09 alle 14:32, francesca ha detto:

    …vien voglia di disegnar qualcosa per queste parole, bravo.
    torno a trovarti, ciao ciao frà

  9. Il 15/05/09 alle 16:48, splendidi quarantenni ha detto:

    sappi solo che ti leggo. E non da ora…

  10. Il 16/05/09 alle 10:08, francesco ha detto:

    fra, intanto buon trasloco, e a preswto :-)
    splendido quarantenne, tu invece sappi che mi fa molto piacere, eh

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