Ago 08
Ago 08
El Nan, quando era piccolo, aveva una gran paura dei fantasmi, diceva che i fantasmi stan dentro le nuvole ben nascosti, non si fanno vedere e si muovon veloci, dentro le nuvole, e El Nan, quando era piccolo, tutto quello che non poteva vedere, gli faceva paura.
Per questo, El Nan usciva di casa solo nelle belle giornate di sole, quando era piccolo. E una bella giornata di sole che El Nan era uscito a giocar con gli amici, si è trasformata d’improvviso, non era più una bella giornata di sole, era una giornata che il sole non si vedeva, per quante nuvole c’erano in cielo.
E successe che El Nan attraversò una nuvola bassa e arrivò in un paese dove vive solo gente trasparente e muta, gente che non si riesce a vedere, e a sentire. E El Nan, invece di aver paura di quello che non poteva vedere, pensò che quando una cosa è perfetta, quando è troppo bella e non si può immaginarla più bella con la fantasia, quella cosa dà malinconia e basta. E invece, questa gente trasparente e muta, si poteva immaginarla tutta e farla bella con la fantasia quanto si voleva.
E’ in questo posto che El Nan ha conosciuto il suo amico immaginario, o almeno così mi hanno detto.
che i fantasmi stan dentro le nuvole me l’ha raccontato oggi teresa, è un po’ come se questo post l’avesse scritto lei
Salutamela tanto e dille che ho molto gradito, tanto che m’è venuto in faccia un sorriso; anche se da lì lei non può vedere.
spero ben che le nuvole stian nella scatola metafora e non v’offuschino il litorale, ammesso che siate ancora al mare
La vena malinconica di El Nan un pò mi spiazza. Quella nuvola bassa poi…davvero gliela invidio.
quando io ero piccola i fantasmi si nascondevano dietro i riccioli della tenda…
teresa diventerà più brava di te!
La fantasia rende belle un sacco di cose. Anche l’amore lo fa ;-*
(un bacio a te e uno alla mia mini-omonima)
le nuvole sono l’incipit preferito della nostra immaginazione, i loro limiti stessi non sono bene delineati ci pensa l’immaginazione a mettere dei confini ben delineati
Torno dalla Croazia e trovo questa perla, a parte la dedica che come dire…beh…non lo riesco a dire ecco…
E mi pare proprio che anche io ci sono stato in quel paese, quando ero bambino e i fantasmi miei stavano nascosti un poco dappertuto, nel mio cortle, e io che ero solo, un poco ci giocavo, poi sempre più, sempre più… Li ho conosciuti questi omini muti e trasparenti non so se poi vengno dallo stesso paese dell’amico de El Nan; sicuamente vengono dalle nuvole, sono d’accordo con Teresa, dalle nuvole che si formano e sformano sempre, che si vedono e poi non si vedono pù. E quelli i fantasmi mica sono fessi, nelle nuvole si nascondono, nei cortili, dentro ai cuori. Dove li vedi e non li vedi. Leggeri questi fantasmi, a volte pesanti, però sempre ci stanno e secondo me basta guardare in alto, individuare qualche nuvola e i fantasmi li ritrovi sempre e davvero puoi renderli più belli, farli come vuoi.
Pure i fantasmi, pure quello che non vedi.
A volte, però, ti piovono addosso. A me mi capita ancora, anche ora che sono uscito dal cortile e incontro, frequento e amo persone che invece parlano e si vedono.
E’ assai più bello. Certo.
Ma i miei fantasmi, le mie nuvole, i mie amici immaginari, le mie, tue, nostre idee, le dee in incognito come Teresa…beh, per fortuna che ci stanno e ci staranno sempre.
Grazie di questa perla portata a riva da Te e dal tuo mare che ti chiedo di salutarmi dolcemente.
Stasera avrò meno paura di quello che non posso vedere e sentire.
Stasera proverò a immaginare e a dargli forma.
Una tra le tante..porquoie mon tres cherie amie, come tu ben sai…
la fantasia è sempre au povoire…
alfar
il mio amico immaginario stava dentro un caminetto
è finito qui: http://mondoconfucio.tumblr.com/post/50909989/i-fantasmi-stan-dentro-le-nuvole-e-si-muovono-veloci
ho visto mel, grazie