Feb 09
Ieri sono andato via dal lavoro, mi son diretto verso casa, Ora arrivo a casa, ho pensato, scrivo un po’, che come dice un mio amico profondo conoscitore del mondo dell’arte e della scrittura, quando si ha l’ispirazione, la si deve afferrare al volo, mettere qualcosa su carta, altrimenti va via, l’ispirazione.
Poi, tornando a casa, ho visto dei Lego in una vetrina, non ho resistito, con la scusa di portare un regalo a Teresa li ho comprati.
Che quando ero piccolo nessuno me li ha mai regalati, i Lego, e queste son cose che segnano.
Ti lascian delle voglie, dentro, e queste voglie qui che hai dentro se non le soddisfi poi è peggio, come dice un mio amico profondo conoscitore della psiche umana.
Allora ho comprato i Lego, son tornato a casa, ho giocato tutta la sera.
Così non ho scritto niente.
Dovrebbero mettersi d’accordo prima, gli amici, quando dicono le loro cose.
questi amici che ti fuorviano!
mi hai ricordato che mio marito da grande volle comprarsi un montgmery(si scrive così?) sai il cappotto col cappuccio, per intenderci, perchè da piccolo non glielo avevano comprato e a lui era rimasto il desiderio
scrivi scrivi che è un buon periodo .-)
lego, mattel. no no no no.
dido, son cose che segnano, poi ti resta la voglia, meglio farsela passare
inquilina g, avevo una mezza idea che avresti detto così (ma se non lo faccio più, son perdonato?)
che scrivi o giochi serve tutto
anche lo scrivere se ci pensi è un gioco come il costruire un castello o una chiatta è scrivere
e questa mi sembra davvero una bella sintesi
un altro amico,
che ultimamente va sempre più di fretta
(uffa’)
solo per dirti che ha letto qui,
ha letto sotto,
e, sì,
trova la tua scrittura
in ottima forma
in questo periodo i Lego costituiscono per me un’affascinante metafora attraverso la quale penso la psiche. possiamo rimodellarci come se dessimo una nuova forma alla nostra costruzione di allegri mattoncini?
questo a parte: secondo me l’ispirazione si riacchiappa, e poi i Lego sono irresistibili e se li trova il pupo (a proposito come sta?) che così poi non ne sentirà la mancanza.
Io avevo una cosa bellissima dei LEGO, che era una STAZIONE con i binari e il TRENO complicatissimo che potevi far andare elettricamente. Nella stazione c’erano i PASSEGGERI con le valigie e anche il CUOCO.
Però se penso ai Lego, mi vengono subito in mente le decine e decine di parallelepipedi (”case”) che ho costruito compulsivamente negli anni.
Pensa che per me invece il gioco è una difesa dallo stress di scrivere…
vabbè, che c’è di male. almeno ci hai giocato con teresa? (temo una risposta negativa. screanzato)
che non fanno altro che confondere le carte, per calare il giolly, ’sti amici.
aitan, sto ascoltando Circulado Vivo, non so, mi vien da metterlo come colonna sonora del tuo andare ultimamente di fretta, ma non so il perché
barbara, accidenti, ad avercela la capacità di rimodellarsi come i mattoncini (il pupo sta bene, ma credo che prima che abbia l’età giusta per i lego, teresa li avrà già distrutti e persi più volte)
laspostata, pensa che ho dovuto farmi forza per comprare una cosa adatta anche a mia figlia, che fosse stato per me avrei preso una cosa complicatissima e bellissima, tipo una stazione
eli, ma certo che ci ho giocato con lei, come fai a pensare il contrario?
matteo, ‘ccidenti a ’sti amici, non fanno altro che confondere le carte e pure a me
Ch’io sia prevedibile? Opopomoz lo avete poi visto?
E cosa hai costruito coi Lego?
:-+
ahahah mi hai fatto sorridere per davvero…:D
no g, è solo che pure io mi ero posto il problema e leggendoti so che anche tu ti poni di questi problemi qui (e Opopomoz non l’ho ancora trovato)
placida, io volevo costruire delle cose, ma il fatto è che comanda teresa, ne ha costruite delle altre, non molto chiare, a dire il vero
diluvio, mi fa assai piacere
fatto bene. pensa che io ho non ho mai avuto una barbie, e me la sognavo di notte.