Mag 09
Mag 09
Pantaloni e giacca della tuta verdi. Un berretto in testa. Tra le mani, portata quasi con eccessiva attenzione, una piantina. Appena comprata. Si vendeva a un banchetto poco distante, per sostenere chissà quale associazione.
Non aveva nemmeno pensato di poterla donare a qualcuno, regalo della domenica ad impreziosire un pranzo qualunque.
Poi quelle mani, quella piantina, quella tuta verde, hanno incrociato un gruppo di persone, quasi uno scontro, inevitabile.
Chi siete, cosa fate, perché mi avete fermato?
Stamattina, qui, si liberano le parole. Fermati con noi, scrivi un biglietto a chi riceverà questo regalo. Un biglietto che possa accompagnare questa piantina da qui in poi, che racconti di te.
Sì, è un’idea, il mare lì a destra costringe quasi a fermarsi, a cercare un appoggio, a trovare calma e parole.
Dopo un’ora quelle mani, quella piantina, quella tuta verde, erano ancora lì, che si facevano fotografare, interrogare, coinvolgere. E prima di andar via, quelle mani hanno chiesto un nuovo foglio, perché prima di liberarle volevano ricopiare le parole appena scritte e portarle con loro, fino a farle arrivare davvero a qualcuno.
E’ solo uno dei tanti ricordi di una giornata preziosa. Come la prima persona che abbiamo incontrato lungo la strada, un volto antico, un anziano signore che non ha scritto, ma che ci ha fatto iniziare il cammino cantandoci Reginella.
Grazie a tutti, a chi ha organizzato, a chi si è fermato e anche a chi è scappato via, magari dicendo Scusate, ma non sono di Napoli. E soprattutto grazie a effe e a flounder che questa cosa l’han fatta partire e l’han tenuta per mano fino a domenica.
Sì che ha scritto, il vecchietto! Del mare e di quant’era bello quando i pescatori tiravano le reti…Da vecchietti noi scriveremo di com’era bello il mare all’ombra di una piantina guardiana di scrittura…
in una scala da 1 a 10 il fatto che tu non ci abbia raggiunto al pomeriggio mi ha fatto dispiacere 9
rita, se in tanti hanno scritto, lo sai, è in gran parte merito tuo.
fluonder, a me in una scala da 1 a 10 è dispiaciuto 11. e già la amo la tua fotografia col boccione di vino in mano. ma, alla fine, hai visto scritture doppie?
)
(hai detto 9 e non 10 perché non son venuto, vero? perché io speravo in un 10
Francesco, che ne diresti di lanciare un appello per il ritrovamento dello scrittore di segno zodiacale Ariete?…
Chissà forse può nascere qualcosa…
ho detto 9 e non 10 per giustizia verso la famiglia
(che io sono all’antica e a certe cose ci tengo).
liberamente interrogata e senza vincoli, avrei detto 12.
Confermo, il vecchietto ha scritto, ed io quanto ho letto il suo messaggio marinaro l’ho stretto in un abbraccio (o mi confondo con un altro abbraccio, un altro vecchietto, un altro giorno, un altro mare?).
Confermo il dispiacere dell’intera brigata campana per la tua mancata presenza a Santa Maria.
Confermo il merito di Rita per tante scritture.
Dissento da appelli che possono immettere in trappole senza uscita.
E ringrazio assai.
ragazzi, per piacere un pò di etica comportamentale!
:-)))))
dido ha ragione
dubitavo di me stesso
già mentre scrivevo
(il fatto è che questo
è un paese spaccato in due
e sono spaccato in due
(o in tre o quattro)
anche io stesso.)