Mag 09
Mag 09
Ci son dei posti, secondo me, che quando uno ci va e ci rimane un po’ di tempo, poi dopo quando va via ci lascia dei pezzi suoi, in quei posti, e si porta via dei pezzi nuovi che prima non aveva, e anche se poi passa del tempo, quei pezzi nuovi che si è portato via, ogni tanto si fanno sentire, capita che quando hai un momento di difficoltà senti uno di quei pezzi nuovi, che ormai fan parte di te, che ti dice di non preoccuparti, che le cose, alle volte, van guardate con occhi diversi, da quelli che usi di solito.
Perché poi, la cosa strana, gli occhi son sempre i tuoi, puoi avere dei pezzi nuovi, ma gli occhi, quelli, te li porti sempre dietro, e le cose le guardi nel modo in cui sei abituato a guardarle, ci vuole sempre uno di quei pezzi nuovi di cui parlavo prima che ti dice che le cose, alle volte, van guardate con occhi diversi, da quelli che usi di solito.
E a me, questa cosa di portarmi via dei pezzi nuovi anche importanti, più importanti di quelli che mi son portato via da altri posti, è successa in Messico, che saran passati dieci anni, ancora quei pezzi nuovi stan qui, mi dicono delle cose.
Una volta che eravamo in Messico, abbiam chiesto a una persona conosciuta lì dove ci conveniva andare, se al mare o in un altro posto, Magari sai il tempo che fa, al mare, gli abbiam chiesto. Lui ha risposto Cosa chiedi a fare, il tempo che fa, al mare, dipende dalla sorte, il tempo, e anche tutto il resto. Cosa stai a fare qui le previsioni del tempo, vai, e non preoccuparti, diceva.
Allora adesso che io son preoccupato per delle cose che devo fare, c’è questo pezzo che mi son portato dietro che mi dice Cosa stai a fare qui a preoccuparti, è la sorte, vai, e non star qui a preoccuparti.
L’esperienza è un puzzle tutto mischiato, se sai riconoscere l’utilità di una tessera hai già fatto giornata.
Per il resto, pretendere di volere controllare tutto quanto non è soltanto illusorio, ma dannoso. Una volta che ti sei assicurato dell’essenziale (tipo quel che ti porteresti via in braccio scappando di corsa da un incendio), stai a posto.
A me alla Marina di Lobra, Massalubrense, costiera sorrentina. Pezzi come tante schegge di specchi vecchi (gli specchi che hanno gli “occhi” per il freddo, la vecchiaia, gli occhi sono le rughe degli specchi in un certo senso). Li ho persi e ritrovati un paio di settimane fa. Quando li ho persi ero ragazzo. Quando li ho ritrovati ero un uomo di mezza età, con due figlie. La più piccola, sugli scogli di basalto, si beveva il mio passato come tante storie raccontate nei recenti inverni. Pensava fossero fiabe inventate. Era la mia adolescenza di basalto. Ciao France’
Però, per farti vedere le cose con occhi un po’ diversi (i miei), potrei rispondere ai tuoi pensieri con le parole di Julien Green: “Finché si è inquieti, si può stare tranquilli”…
Un abbraccio
V
Come parla bene, il Messico, dobbiamo stare a sentirlo, che è un pezzo che mi porto dentro anch’io, il Messico e il Portogallo, che è un pezzo che ti porti dentro anche tu; lo so.
(Ma poi, “Via, che c’è da preoccuparsi?”, aggiungo con la voce rassicurante del vicino di casa.)
io l’ho sempre detto, eh, che uno dei motivi per cui val la pena di tenere un blog, è che poi uno legge dei commenti così belli
(e sì, ci ho anche dei pezzi che mi son portato dietro dai vicoli dell’Alfama)
pensa a come passa in fretta il tempo
chiudi gli occhi
e quello che dovevi fare lo hai già fatto
e pensa anche che sei stato capace di fare due figli!!
:-))))
A me è successo in Svizzera, che è fuori come io sono dentro.
io penso che questo post è un posto.uno di quei posti che poi ci trovi dei pezzi che al momento del bisogno li puoi usare.
a me per esempio leggere questo post mi fa un gran bene. ala fine è la sorte.
è un po’ mi dico meno male, mi sento più leggera.
Bello: è vero, a volte basta un piccolo cambio di prospettiva, per accorgersi di un ‘nuovo’ che aspetta solo di essere scoperto. E quel nuovo magari è lì da mesi, anni, oppure - non so se nella peggiore o nella migliore delle ipotesi - è lì da sempre.
Mi piace questa idea che poi è qualcosa che capita a tutti, solo che, a volte, siamo così concentrati su noi stessi che non ci accorgiamo dei pezzi nuovi. Il problema sarà integrarlo con quello che siamo per diventare sempre più quello che siamo. Condannati, per fortuna, a dare sempre forma al caos.
Ti ringrazio.
Questo tuo qui è un pezzo nuovo e nuovo è il pezzo in cui ti ho visto interagire. In cui vedo interagire le persone. Sì, voglio sempre più capire i pezzi nuovi da portare con me, ovunque io vada, chiunque conosca.
Ps grazie per l’omaggio a Malerba
Mi pare che fosse uno che ci provava…ci provava a dire qualcosa, a dare pezzi nuovi che poi alla fine sono vecchissimi, cioè originali nel senso guadiniano di tornare alle origini
Ancora muchas gracias
PPSS quando vuoi…io a S.Agata ci rimango finchè tu e Aitan non venite…
Perdona le parole in libertà, ma a volte le parole s’anna lascià pazzià…
Esatto: NON STAR QUI A PREOCCUPARTI! ;D
ecco appunto! vai a fa’ ’ste cose e basta!
;)
ti si vuole bene qua, già sai.
grassie
Incontrare un filosofo della vita in Messico non è da tutti.
quello che ho pensato leggendo il post lo ha già scritto Flounder.
dentro di me ci son dei pezzi nuovi che ho preso qua, regalati da te
anche perchè.
vedessi bello.
il mare.
quando è brutto.
il tempo.
vai, e non star qui a preoccuparti.
Sono passato ad aprire le finestre e dare un po’ di aria la blog.
a presto presto ;o)
Volevo dire:
Sono passato ad aprire le finestre e dare un po’ di aria al blog.
a presto presto ;o)
E mo’ che torni lo trovi proprio qua un bacio, proprio qua, o ‘ vì?!
oh, son tornato, finalmente
era ora che tornassi, perchè a me mi manchi e hai una promessa da mantenere…
mi manchi e ti conosco appena…
alfar
…io avevo dei pezzi di Spagna che stavo ignorando da un po’. Me li hai ricordati.
l’importante è andare… quanto è vero… se ti fermi a pensare perdi solo secondi che potevi destinare all’agire
d.
Posti?
Do you post?
Do you post anything?
Do you post something new?
eh, prima o poi, posto, forse
mi piace sto messicano. tuttappost?