Giu 09
Giu 09
Molti, molti anni fa, vivevo più o meno dove son tornato a vivere adesso. E mio padre metteva la macchina proprio nello stesso garage dove la metto io adesso.
Questo garage, adesso, ma anche allora, ha un cancello. Elettrico. Alcuni hanno hanno il telecomando, per aprire il garage. Altri, invece, hanno solo una chiave, che fermi la macchina, infili la chiave vicino al cancello, lui si apre e tu entri.
Io, molti anni fa, se tipo mi annoiavo, prendevo il telecomando, mi mettevo alla finestra e aspettavo. Arrivava qualcuno, che doveva entrare in garage, scendeva dalla macchina, infilava la chiave e faceva per rientrare in macchina. Allora, proprio in quel momento, io, col telecomando, richiudevo il cancello. E così via per un po’.
Ecco, io vorrei proprio sapere, ieri, chi era l’idiota che mi chiudeva il cancello. Che io, adesso, c’ho solo la chiave, il telecomando no, invece.
(Qui vi si augura un buon fine settimana e ci si dirige verso sud. Ma poi si torna)
c’è sempre qualcuno che si annoia, alla finestra…
buen fin de semana
come dire chi la fa l’aspetti
passa qualche anno ma tutto torna
bon voyage francè
molti anni fa quando abitavo coi miei c’avevo una camelia che la vedevo dalla finestra della camera e non faceva fiori ma solo foglie. c’aveva acqua quanta ne voleva, concime e tutte le cure del mondo ma niente: di fare fiori non ne voleva sapere. pensavo che non era l’ambiente giusto e che la terra forse non era quella giusta e che da grande avrei avuto una camelia coi fiori più belli.
ora, dopo 20 anni, a casa mia c’ho tre camelie che le vedo dalla finestra dello studio e non fanno fiori ma solo foglie. c’hanno acqua quanta ne vogliono, concime e tutte le cure del mondo ma niente: di fare fiori non ne vogliono sapere.
così ho comprato piante di limone belle alte e le ho messe accanto alle camelie e… sono sbocciati i primi fiori! forse era soltanto una questione di ombra, come noi che cresciamo meglio se qualcuno ci dà un po’ di riparo.
Ah, ma è uno scherzo bellissimo! Peccato che non affaccio su un cancello del genere
Buon fine settimana, francesco. I nostri occhi sono nei tuoi. Riempili di bellezza.
Hai presente il folletto della vendetta? Ma sì, il figlio di quel signore che si chiedeva sempre perché oltre alla disgrazia di non avere il telecomando dovesse esserci pure qualcuno annoiato alla finestra che si divertiva a giocare con lui.
avevo un ipod da 20 giga. era bello. bianco. lo portavo sempre con me. era pieno di musica, ma non troppa quanto avrei voluto…perchè non avevo tempo di aggiornarlo.
mi accompagnava nei miei lunghissimi viaggi in treno, in autobus, nelle mie passeggiate.
avevo fatto anche una playlist. con tutte canzoni allegre. così che in giorni un po’ più malinconici lui mi faceva girare di seguito melodie colorate e vive.
mercoledi ho preparato la borsa per dormire fuori casa: mutande 2 paia, magliette 3, calzini 2 paia,spazzolino, matita occhi, rimmel, sveglia a rana, libro di dermatologia, e poi dico: l’ipod lo porto?….risposta: no, nono. proprio no. l’ipod al forte prenestino me lo solano subito. chissà dove lascio la borsa.
ieri torno a casa. mia sorella (che nel frattempo si era appropriata indebitamente del mio contenitore musicale) mi comunica che le hanno rubato il mio ipod.
sarà sempre il solito folletto? o magari questo è il folletto della fatalità?
non lo so che c’entrava col tuo post francè. magari me lo sai dire te.
baci
eli
uh, che fatto brutto questo dell’ipod
Ma che bello tornare e trovarvi qui