Nov 09
Nov 09
Qualche giorno fa, credo dopo aver letto questo post di Susanita, mi son ricordato di quando ho fatto un corso di clown con Costantino Pucci, della Carovana del circo immaginario.
A me, la figura del clown, è sempre piaciuta, forse perché la prospettiva del numero del clown è il fallimento, e io, come persona, sono una persona che preferisce quei che hanno la prospettiva del fallimento, quei che pensano che nella loro vita, c’è un errore, e che se dovessero vivere di nuovo, ci sarebbe lo stesso errore.
Che poi, secondo me, un corso di clown, è una cosa che dovrebbero fare tutti, anche chi non ha nessuna intenzione, di fare il clown, ché si imparano un sacco di cose importanti, ad esempio si impara che se tu sei un clown e stai lavorando con un altro clown non puoi dire di no, dire di no è assolutamente vietato, vietatissimo.
Se c’è un clown che tu ci stai lavorando insieme, e lui ti spara, non puoi mica fare finta che non ti abbia sparato, non puoi mica dire No, guarda, io sto benissimo, tu non mi hai sparato, al massimo, se vuoi, se lui ti ha sparato con una pistola, tu puoi rispondere sparandogli con un fucile, così poi lui può spararti con qualcosa di più grosso, può investirti con un carro armato, tu allora tiri fuori delle armi pesantissime che adesso non mi vengono in mente, ma più grandi e potenti di un carro armato.
Mi è sempre piaciuta molto, questa cosa, ci ho pensato un po’ su, qualche giorno fa, poi ci ho ripensato oggi tornato a casa, che guardavo Teresa, secondo me lei la sa già questa cosa, l’ha imparata senza nemmeno fare un istante di corso di clown, che a lei, dirle di no è vietato, vietatissimo.
Su, ti ho disturbato ma mica ti è uscito così male, dài.
ted, te non disturbi mai, mettevo le mani avanti
(che questo post è stato scritto in contemporanea con una chiacchierata con ted, eh)
Bello
non è per farmi gli affari degli altri: ma anche con Teresa vi sparate con armi sempre più potenti?
Se sì, procurati il cannoncino al plasma di doom..;-)
Eppure da qualche parte ci devono essere dei no che insegnano a crescere. (Parola di profe, ergo discorso inaffidabile).
birra, grazie
cybbolo, ad esser sincero, quando giocavo a doom (ah, bei tempi) baravo un po’, in fatto di armi
aitan, lo so, lo so, da qualche parte ci devono essere, li sto cercando
confesso di non tollerare la vista dei clown.
mi ricordano troppo me.
ciao francesco.
io rimasi molto affascinata dai clown leggendo La danza delle realtà di Jodorowsky.
è di lì, confesso, che viene il nome del Toni Chupete.
El toni era un clown cileno sempre ubriaco che il giovane Alejandro sostituiva quando proprio non riusciva ad esibirsi.
premesso che i clown (per il trucco, forse) mi hanno sempre fatto un po’ di tristezza, il tuo post invece me li ha resi più simpatici.
lobi-wan, a volte capita, che facciano questo effetto, anzi, a me, capita sempre
susanita, non l’ho letto, prendo nota, ora mi hai incuriosito
diegone, mi fa piacere
prego. è un bellissimo libro autobiografico nella prima parte. nella seconda invece secondo me si perde un po’ troppo nella magia popolare…
ah, un’altra cosa
quella storia che hai linkato, invece, quella è vera!
è accaduta a torino poche settimane fa. (al teatro della caduta)
dietro i nomi degli artisti del circo potresti anche riconoscere persone e personaggi a te ben noti!
giocare al fallimento. questa si che sarebbe un’idea davvero istruttiva. tutt’altro che clownesca.
Quando un clown col fucile incontra un clown con la pistola, il clown con la pistola ha poco da ridere.
susanita, ora sto cercando di riconoscere persone e personaggi, in questa storia
(e voglio andarci pure io, al teatro della caduta, però)
metrovampe, il fatto è che quello, a dirla tutta, è il mio gioco preferito
christian, il clown con la pistola ha ha il vantaggio di avere il carro armato nel taschino
Tu lo sai quanto li amo, i clown. Anche se quelli dei mio Zirkus muoiono sempre morti ammazzati o autoammazzati. Sarà che non hanno saputo dire di No. Che qualche No, diciamoci la verità, bisogna pure imparare a dirlo. Teresa è furba, lei, ché lei non se li fa dire. Ha fatto senza farla la parte migliore del corso di clown.
La sa lunga Teresa !
rita, effettivamente, potresti trattarli meglio, i clown del tuo zirkus, poverini
s.b., anche troppo!
Teresa è un gran bel nome
)
yzma, sono assolutamente d’accordo