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Ott 10

Calzini selvaggi*

Postato da Francesco il 10 Ottobre 2007, nella categoria Divagazioni.

C’era un ragazzino che aveva un problema, gli si allentava sempre l’elastico dei calzini, anche appena messi, i calzini, si allentava l’elastico, loro andavan giù.
Si alzava la mattina, si vestiva, andava a scuola, si allentava l’elastico, i calzini andavan giù, È difficile tener su i calzini, pensò il ragazzino, e pensando, e poi pensando ancora, ebbe un’idea, pensò a un’invenzione che avrebbe rivoluzionato il mercato dei calzini così come era fino a quel momento conosciuto.
Dal giorno dopo, si vestiva, usciva, i calzini a guardar bene stavan su, non cadevano, cadevano invece tutti i bottoni della maglietta appena messa, scuciti anche se era nuova, la maglietta, loro, i bottoni, scuciti.
Pensando e poi pensando ancora, il ragazzino, ché le invenzioni son sempre migliorabili, migliorò l’invenzione, i bottoni rimanevano su, non si scucivano nemmeno nel numero di un bottone, cadevano invece i calzoni, la cinta nuova, rotta, gli cadevano i calzoni, e non era bello andare a scuola coi calzoni che cadevano.
Devo migliorare l’invenzione, pensò il ragazzino, prova e riprova, migliora e migliora, i calzoni stavan su, però poi stavan su anche tutti i capelli dritti in testa, non scendevan più, i capelli, e non era bello andare a scuola coi capelli dritti in testa che non scendevan più.
È difficile tener su i calzini senza far succedere qualcos’altro, pensò il ragazzino, e fu così che il ragazzino smise di pensare al suo problema, e oggi nessuno sa ancora quale fosse, questa invenzione che avrebbe rivoluzionato il mercato dei calzini, ché era arrivata l’estate, dei calzini non c’era più bisogno.

[*ogni tanto mi torna in mente questo libro, se vi capita, lo potete anche scaricare]

A proposito di questo post:

Questo post e' stato scritto Mercoledì 10 Ottobre 2007 alle 21:16 ed e' archiviato nella categoria Divagazioni. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
13 Commenti a “Calzini selvaggi*”
  1. Il 11/10/07 alle 08:17, eli ha detto:

    beh, avere i capelli dritti non è poi così male, eppure la fase punk la si attraversa un po’ tutti…seriamente o meno (il meno si riferisce a carnevale quando sei adolescente: da che ti mascheri? da punk!).

    e poi…certo che li vizi sti pargoli con una storia a sera eh!

  2. Il 11/10/07 alle 12:22, lobo ha detto:

    Uno dei ricordi della mia infanzia sono gli elastici che mia madre cuciva apposta per tenere su i calzini allentati… si metteva l’elastico e poi per nasconderlo si rivoltava il bordo del calzino. Secondo me l’invenzione del ragazzino dai calzini selvaggi era migliore di quella di mia madre, doveva insistere. Quando lo vedi diglielo.

  3. Il 11/10/07 alle 13:03, Francesco ha detto:

    eli, ad avercela, una storia un po’ matta a sera, da raccontare, non sarebbe male ;-)
    lobo, appena lo vedo, riferisco :-)

  4. Il 11/10/07 alle 16:48, mrs D ha detto:

    mi fa pensare a tutte le volte che mi sono “fasciata la testa” per bene per un problema che dopo poco era miracolsamente risolto da un evento inatteso o drammaticamente superato da un problema più grave!

  5. Il 11/10/07 alle 17:44, Birra ha detto:

    Mi verrebbe da dire che l’invenzione potrebbero essere i c.d. fantasmini, quelli che non arrivano nemmeno alla caviglia. Però anch’io, come il ragazzino, se mi metto una cosa anche nuova dopo 10 minuti sembra che ci abbia fatto la guerra, quindi *so* che si può allentare l’elastico anche di quelli che quindi scivolano sotto il tallone, scomodissimi :D
    questo ragazzino (e quelli come lui) è simpaticissimo, che io ho simpatia per gli sprecisi.

  6. Il 12/10/07 alle 09:37, Francesco ha detto:

    mi sa che anche io ho simpatia per gli sprecisi :-)

  7. Il 12/10/07 alle 09:42, Il_Beneficiato ha detto:

    Io avevo lo stesso problema quando - da ragazzino - giocavo a rugby.
    E quando giochi a rugby i calzini servono anche d’estate.
    E se ti calano ti prendi le tacchettate sugli stinchi, e col calzino tirato su fanno un po’ meno male. Le tacchettate, intendo.
    Insomma, portavo il nastro isolante con me, facevo un giro di nastro intorno al calzino, appena sotto l’elastico, e poi rigiravo il bordo del calzino.
    Alcuni amici mettevano le “ghette”, ma io a ’sta roba qui non ci ho mai creduto. Meglio il nastro isolante.

  8. Il 12/10/07 alle 11:28, flounder ha detto:

    ice ice ice ice ice :-D :-D

  9. Il 12/10/07 alle 11:43, Francesco ha detto:

    il_beneficiato, quindi l’ipotetica invenzione del ragazzino, avrebbe rivoluzionato anche il mercato dei calzini da rugby così come fino adesso conosciuto :-)
    flounder, s’è illuminato tutto il blog per la contentezza, pensa te ;-)

  10. Il 12/10/07 alle 21:18, Il_Beneficiato ha detto:

    Eh, si! Ma non sottovalutare l’effetto del nastro isolante. Quello isola pure dalle tacchettate …
    =)

  11. Il 17/10/07 alle 23:54, maia ha detto:

    mi piace come scrivi :)

  12. Il 18/10/07 alle 10:34, francesco ha detto:

    uh, grazie :-)

  13. Il 18/10/07 alle 15:31, yzma ha detto:

    ma che bello, grazie della segnalazione!

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