Dic 10
Dic 10
Io e Simona ieri dovevamo tornare da Roma, che siam stati alla fiera del libro, il treno è partito, e appena partito si è rotto.
Poi, han cambiato dei pezzi, al treno, lui ha ripreso ad andare, io mi son messo le mie cuffiette, mi son messo a sentire i sigur ros, ho aperto il mio libro, mi son messo a leggere, è andata via la luce.
Quando è andata via la luce, c’era la nebbia, fuori, e c’eran le luci dei lampioni che passavan veloci, e c’erano le gocce di pioggia che facevan dei disegni sul finestrino, e poi c’erano le immagini delle case e delle luci e delle strade, che stavan fuori, passavano velocissime, quelle immagini, poi attraversavano i disegni che le gocce di pioggia disegnavano sul finestrino, arrivavano fin sulle lenti degli occhiali di Simona, passavano velocissime anche lì.
Che io, al buio del vagone del treno, con la musica dei sigur ros che usciva dalle mie cuffiette, con le gocce di pioggia che facevano i loro disegni sul finestrino, e le immagini delle case e delle luci e delle strade che passavano velocissime, in mezzo a tutto quel buio, mi sembrava di stare dentro un film e già iniziavo a fantasticare, sulla storia di questo film, che aveva anche la sua bella colonna sonora che usciva dalle mie cuffiette.
Poi, mentre ero lì che fantasticavo, al buio del vagone del treno, è tornata improvvisa la luce.
Ho scritto un raccontino con atmosfere di questo genere - Bagliore di neve e di denti - ma poi finisce davvero male…;-))
trovato e letto, cyb, davvero bello
(ed è vero, “celere” è una parola che racchiude un concetto molto relativo)
un po’ dispiace, che sia tornata, la luce…
sei davvero gentile e io, in verità, schifosamente autoreferenziale e me ne scuso.
sta passando il carrellino bar: posso offrirti un caffè, un panino illustrato o un giornale imbottito?
chiaratiz, devo dire che è stato un bel momento
cyb, per me potevi metterci anche il link, eh, anzi ora ce lo metto io
surprise al quadrato!!!
il web sa essere anche piccolissimo assai.
Da domist. net… questa poi…;-))
Fai un saluto a Milani, se ne hai l’occasione.
Inopportuna, direi!!!!!
Ma anche sui finestrini che vedi tu le gocce d’acqua invece di scendere salgono???
P.S. hai mai scritto favole o fiabe???
che io non ci sono venuto a Roma, mannaggia, però la settimana scorsa l’ho comprato pure io Hvarf - Heim e mo’ quasi quasi lo metto nel lettore e mi faccio un film pure io (che la musica è suggestiva pure se moscia, e nelle mie orecchie fa tanta neve e natale)
(a me mi fa un po’ impressione il tuo blog quando mi dimentico di dirgli gli sono (cioè di aggiungere al commento le informazioni personali) e lui se ne viene tutto autoritario (pure se fa finta di chiederlo per piacere) e mi fa: e Errore: per favore, compila i campi obbligatori (nome, e-mail); ché a te non ti ci vedo con quel tono a imporre comportamenti obbligatori (secondo me qui la colpa è di Pasquale ;o))
Sbloggata, appena nasce la piccola qui le si inventa una storia di benvenuto

Aitan, qui pasc non si fa vedere da un po’, quasi quasi mi trasferisco e cambio casa
mi siete assai mancati tutti voi, a Roma
Peccato, che mi stavo cullando tra buio, nebbie e riflessi e mi sentivo oscillare, con l’anima tutta accocolata, come i viaggi che non sono ancora iniziati e quelli che rassegnati, ripiegati, paghi.
Vuoi diventare mio amico, Fra?
rita, sì, un peccato, epperò ci avevo pure la fine di un libro da leggere
christian, a che ora ti passo a prendere, che si va a bere un bicchiere di vino insieme?
i treni… giuro che una volta ne ho preso uno che è arrivato in orario e non si è rotto nulla… pazzesco! da non credere guarda…
Su quel treno c’ero anch’io, ho rivissuto tutti i treni della mia vita, col buio e la pioggia
ah, che io da romanticona avevo pensato che te e simona foste scesi alla fermata della rottura del treno e aveste prolungato il week end in un dolce bed and breakfast.
ma è romantico lo stesso
p.s.: eh aitan, che pure io ho chiesto a francesco di voi assenteisti della fiera!
comunque è stato un bel momento, eh
(gli assenteisti della fiera saranno perdonati solo l’anno prossimo se si parte di nuovo tuttassieme)
birra, in effetti mi sembrava d’averti vista pure a te, tra le immagini velocissime
caro Francesco, vederti di presenza all’incontro con Ourednik è stato davvero sorprendente, quasi non ci pensavo neanche che potesse esserci un volto dietro queste pagine che visito saltuariamente (ma sempre con piacere). Spero che prima o poi passiate a trovarci giù a Palermo, magari ci vediamo alla prossima Galassia. Per restare in tono di catastrofi, anche il nostro ritorno da Roma è stato funestato da qualche piccolo incidente dai risvolti vagamente romantici. La notte prima della partenza hanno svaligiato la nostra :duepunti mobile, portandosi via il computer con tutte le foto della presentazione di Patrik (quelle dove c’eravate anche voi). Vuol dire che era destino tornare a casa guardando dai finestrini macchie veloci di città, autostrade e tir appostati ovunque, pensando ai ricordi di cui dovrò fare a meno. Niente foto, ma luci, volti, chiacchiere e promesse che sbiadiscono. Vorrà dire che era destino, che di questi giorni felici terrò ricordi di sbornie e imprecazioni, disuniformemente distribuiti. Alla prossima. La colonna sonora del mio film, anzi la sigletta un po’ mesta dei titoli di coda (durati docidi ore tra autogrill e incolonnamenti ai caselli) è stata la voce di un tipo di Radio Maria che diceva… ecco, ho già preso a dimenticare.
Ma vi siete accorti che Radio Maria si prende anche nei tunnel?
rospe, è stato un piacere conoscere i tre :due punti, c’è da dire che oltre a tutte le altre cose abbiamo un bel ricordo del vino siciliano del dopo presentazione, che soprattutto simona ha molto gradito, mi sa che veniam giù a palermo a berne dell’altro insieme
(mi spiace per il vostro computer e per le foto, però)
a presto