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Set 11

Stamattina

Postato da Francesco il 11 Settembre 2007, nella categoria Cose mie, Divagazioni.

Stamattina mi è tornato in mente un commento di emauff ad un post di andrea e in questo commento emauff raccontava che a Cremona c’era un tizio che non aveva la patente ma era convinto di stare sempre su una macchina. Lui camminava per strada, occupandone anche una discreta porzione, fosse anche una provinciale, e teneva le mani sul volante e guidava. Faceva brum bruuumm. Poi sempre camminando arrivava davanti al bar, parcheggiava la macchina invisibile, girava la chiave per spegnere il motore e smetteva di fare brum bruuum. Scendeva, chiudeva la portiera, entrava nel bar e qui, in genere, gli chiedevano se aveva fatto la revisione o cose simili.
E a me, non so come, che a volte i collegamenti che faccio non li capisco neanche io, è venuto da pensare Pensa che bello se oggi potessi star qui a scrivere un post e a raccontare che in una città americana, tipo a New York, c’eran dei tizi che eran convinti di stare sempre su un aereo e che per strada facevano sempre il gesto dell’aeroplanino, e con la bocca facevano anche il rumore che fanno gli aerei (che ora non mi viene in mente, come rendere per iscritto quel rumore, ma insomma ci siamo capiti) e poi ho continuato a pensare Pensa che bello se alla fine del racconto uno di questi tizi che eran convinti di stare sempre su un aereo, magari un undici settembre, è inciampato vicino a uno di quegli edifici molto alti che ci sono a New York, tipo un grattacielo, o una torre, e ha dato una capocciata contro il vetro dell’ingresso. Che si è leggermente incrinato. Mentre tutti, lì intorno, si sono messi a ridere.
Poi alla fine stamattina ho pensato che a me, le storie inventate, piaccion sempre di più di quelle vere, mi sa.

A proposito di questo post:

Questo post e' stato scritto Martedì 11 Settembre 2007 alle 12:13 ed e' archiviato nella categoria Cose mie, Divagazioni. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
17 Commenti a “Stamattina”
  1. Il 11/09/07 alle 13:34, diluvio ha detto:

    l’aereo che vola fa “fssssssssss” credo, almeno io l’ho sempre fatto così…
    Anche a me, mi ci fai pensare, piacciono molto di più le storie inventate di quelle vere, ché il mondo a volte non è così bello da esser raccontato…
    Un abbraccio, amico mio…

  2. Il 11/09/07 alle 17:22, aitan ha detto:

    11S a parte, a me è venuto in mente un piccolo testo di Galeano (a proposito, ma tu l’hai mai letto Eduardo Hughes Galeano?, che secondo se non l’hai letto ti piacerebbe assai, e se l’hai letto assai ti piace, suppongo). In questo testo Galeano racconta di un bambino che gli si avvicina e gli mostra un grande orologio disegnato sul polso. Gliel’ha regalato suo zio che vive all’estero. Lui è contento; si rammarica solo del fatto che va un po’ indietro. (Io però sono sicuro che almeno due volte al giorno doveva essere preciso preciso, quell’orologio là).

  3. Il 11/09/07 alle 18:41, S.B. ha detto:

    Anche a me .. specialmente questa.

  4. Il 11/09/07 alle 21:03, Ariaaperta ha detto:

    …accidenti se sarebbe bello…se l’immaginato e il folle e il surreale prendessero di nuovo il posto che loro spetta. Che la realtà a me sembra proprio che si sia montata la testa e si sia messa a correre su un terreno non suo. Tanto che il reale a volte supera ogni immaginazione e questo può essere sorprendentemente bello ma anche tremendamente allucinate…ci pensavo giusto stamattina davanti al tè e biscotti. Ferma lì a guardare gente che si buttava dalle finestre di due grattacieli…

  5. Il 12/09/07 alle 10:23, Francesco ha detto:

    diluvio e S.B., vuol dire che continueremo ad inventare storie :-)
    aitan, di galeano ho letto solo “le vene aperte dell’america latina”, altri titoli con i quali approfondire? (sempre graditi i tuoi commenti)
    ariaaperta, già, anche a me sembra che la realtà si sia un po’ montata la testa

  6. Il 12/09/07 alle 13:07, aitan ha detto:

    Quella dell’orologio, per esempio, è contenuta in El libro de los Abrazos (Il libro degli abbracci). un testo bello anche da vedere.

    (Noto che nel mio precedente commento ma un me dopo un secondo)

  7. Il 12/09/07 alle 13:38, Christian Frascella ha detto:

    Condivido l’assunto del pezzo. Sebbene ci siano situazioni divertenti di per se stesse, no?

  8. Il 12/09/07 alle 15:18, scaravento ha detto:

    ” INVENTATA ? Oui, c’est moi…”

    mi cercavi?

    ;-)…pensi bene te.
    come sempre.
    s c a r a v e n t o

    ciao

  9. Il 12/09/07 alle 23:07, Birra ha detto:

    Vera o inventata, per me dipende dalla storia e da come la si racconta.
    Certo, un ipotetico post che potesse sostituire la realtà come è stata, con tutti anche i bei racconti che sono nati da quella realtà, penso lo vorrebbero leggere tutti.

  10. Il 13/09/07 alle 00:06, Luna ha detto:

    inventiamoci tante storie che vanno tutte a finire bene. senza cattivi, senza morte, senza streghe e senza orchi.
    e vissero tutti felici.

  11. Il 13/09/07 alle 09:35, francesco ha detto:

    no no, le streghe e gli orchi mi stan simpatici :-)

  12. Il 13/09/07 alle 12:48, Melpunk ha detto:

    per questo hanno inventato la letteratura!

  13. Il 13/09/07 alle 16:31, rospe in frantumi ha detto:

    Anche a me è piacituo il ricordo sostituto. Mi ha fatto pensare a come si confondano i ricordi, i ricordi di un’infanzia relativamente felice che poi ci perseguitano nella forma degli incubi della nostra cattiva coscienza di adulti. Ma non credo che Francesco ci abbia voluto regalare un sostituto pacificatore, credo che ci abbia fatto ricordare per un attimo quel minuscolo residuo di ingenuità che ci portiamo dentro. L’orrore è figlio nostro. Non vorremo mica edulcorare la catastrofe, e se anche non abbiamo la forza di riderne sguaitamente ed esorcizzarla con una bella iporbole fancazzara… abbiamo comunque bisogno di una pausa – il tempo di un respiro – e credere che non sia possibile. Poi però si ritorna, e la vita che abbiamo da ricordare è la stessa che abbiamo da vivere. La si può amare o odiare, ma tanto in un modo o nell’altro ci tocca. Dopo “Stamattina” mi è venuto da pensare: ed io come la voglio vivere?

  14. Il 13/09/07 alle 17:02, francesco ha detto:

    mel, eggià. e direi pure per fortuna!
    rospe, inutile sottolineare che “ricordare per un attimo quel minuscolo residuo di ingenuità che ci portiamo dentro” mi è piaciuta molto come lettura :-)

  15. Il 14/09/07 alle 11:57, lobotomica ha detto:

    quelli come voi che riescono a inventare le storie mi fanno invidia, un’invidia buona però.

  16. Il 15/09/07 alle 20:25, Francesco ha detto:

    per dire, secondo me sapresti inventare molto meglio di me

  17. Il 16/09/07 alle 20:28, lobo ha detto:

    quanto vorrei che fosse vero :)

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