clicca qui

Ott 11

Sulle paure e i ragionamenti

Postato da Francesco il 11 Ottobre 2008, nella categoria Divagazioni.

Un giorno che gli Strambi erano ancora piccoli, l’Alda era uscita a far delle spese, poi dopo quando è tornata ha trovato due dei sue fratelli che erano a tavola, facevano colazione, e all’Alda, che era appena tornata, i suoi due fratelli le han raccontato una storia, che era successa proprio quella mattina che l’Alda era uscita a far delle spese.
Che i due fratelli dell’Alda, mentre lei non c’era, erano andati in cucina, avevano visto delle paure grandi, altre più piccole, eran dappertutto, alcune sul tavolo altre nascoste sotto i mobili, che non ne volevano sapere di esser prese.
Loro, poi, dopo un primo momento che non sapevan che fare, han cominciato a inseguire le paure più grandi, che son più facili da prendere, le han buttate fuori dalla finestra, che avevano imparato che si doveva fare così, con le paure, buttarle via fuori dalla finestra, poi han preso a inseguire quelle più piccole, a buttare anche loro fuori della finestra, finché non ne è rimasta una sola, di paura, la più piccola di tutte.
E quando son rimasti solo loro due e la paura più piccola di tutte, si son seduti a tavola a fare colazione, ché le paure grandi avevano imparato a buttarle fuori della finestra, che con loro si deve far così, mentre con le paure piccole, che di paura ne fan poca, si può stare anche bene.
Allora loro, con quella paura piccola, si son messi a fare colazione, che poi quella paura era così piccola che mangiava solo le briciole di pane.

A proposito di questo post:

Questo post e' stato scritto Sabato 11 Ottobre 2008 alle 10:26 ed e' archiviato nella categoria Divagazioni. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
21 Commenti a “Sulle paure e i ragionamenti”
  1. Il 11/10/08 alle 12:07, nikink ha detto:

    grazie, tu sai perché
    e, se non lo sai, lo senti
    infatti, è proprio così
    sto gettando le grandi
    ed indulgo con le piccole
    che ti tengono vivo
    e chiedono poco
    ma ti mantengono
    sulla strada giusta

  2. Il 11/10/08 alle 15:43, Dario Salvelli ha detto:

    Bello..

  3. Il 11/10/08 alle 23:39, Icekent ha detto:

    io mi ricordo che avevo la paura grande dei fantasmi, e qualche volta ce l’ho ancora anche se ora sono grande. i miei figli dormono con i loro peluche, e ormai sono grandi pure loro.
    e così anche io, dormo con il mio peluche :)

  4. Il 12/10/08 alle 08:37, virginia ha detto:

    che dire, caro francesco, ogni riferimento a paure e persone, allo stato attuale dell’arte, è puramente casuale?
    sei sempre e comunque di una dolcezza e bravura unici:-))

  5. Il 12/10/08 alle 18:06, alfar ha detto:

    …o briciole di carne…che le paure ci mangiano sempre un poco, ci spolpano…ma è anche giusto. Che mica uno può essere immorale, pardòn immortale ?
    E poi io ho conosciuto vecchi che la paura manco sanno che cosa è, talmente ne hanno vistee. E vorrei tanto diventare vecchio anche io…
    Mi chiedo solo cosa farne delle ossessioni, che sono pure peggio delle paure, che non basta buttarle dalle finestre, perchè sono tanto coriacee così come le persone da cui nascono e contro cui alla carica ritornano…Quelle le ossessioni sono bambinoi capricciosi, mica si arrendono, anche se le hai buttate dalle finestre trovano sempre il modo per tornare in casa…
    Sicchè, se ti è possibile, mago Francesco, potresi chiedere all’Alda o a qualcuno degli strambi cosa fare contro le ossessioni e le voci che ti mangiano la carne ?
    Te ne sarei molto grato.
    E già te ne sono, per questa nuova puntata che ci hai regalato…
    Alfar

  6. Il 13/10/08 alle 10:14, S. ha detto:

    io conoscevo quello che stava sotto la finestra, raccoglieva tutte le paure (grandi e piccole) che la gente buttava di sotto e poi le rivendeva al mercato nero a quelli che non aveva paura di nulla, che (diceva lui) “eran solo dei poveretti che avevan tanto bisogno”.

  7. Il 13/10/08 alle 12:08, triana ha detto:

    ma come ti vengono in mente delle cose così deliziose! Che le paure piccole verrebbe da metterle in uno scatolino e tirarle fuori ogni tanto perché in effetti con loro si sta bene e forse anche meglio che senza neanche una paura. Anche te con le tue storielle verrebbe da metterti in uno scatolino e tirarti fuori ogni tanto:))

  8. Il 13/10/08 alle 14:23, Francesco ha detto:

    è che ho la mia fonte di ispirazione personale :-)

  9. Il 13/10/08 alle 23:10, baskerville ha detto:

    le paure, se le sommi, fanno novanta. ma solo il morto che parla ne fa quaranta tre.
    il resto passa in fretta o ti ci abitui. basta una smorfia

  10. Il 14/10/08 alle 01:12, triana ha detto:

    Andata su flickr: in effetti ora capisco come faia scrivere storie così deliziose:-)))

  11. Il 14/10/08 alle 11:13, metrovampe ha detto:

    Sempre che la fetta non si spiaccichi a terra dalla parte imburrata. La paura piccola e terribilmente ghiotta e frettolosa di crescere…ciao Francè!

  12. Il 14/10/08 alle 23:41, aitan ha detto:

    Che bella la tua fonte
    (ma bello anche il fratello)!

    (Che poi non è sempre facile buttare le paure grandi dalle finestre, ce ne sono di quelle che non ci passano e di quelle che risalgono le scale e ti rientrano per la porta; e allora tanto vale imparare a convivere pure con loro e farsi piccolo piccolo come un topolino che spaventa un elefante).

  13. Il 15/10/08 alle 11:58, alfar ha detto:

    ma il morto che parla non fa 48, baskerville ?
    alfar

  14. Il 16/10/08 alle 15:51, rita ha detto:

    E’ bellissima, France’! E’ assolutamente bellissima!

  15. Il 16/10/08 alle 17:40, francesco ha detto:

    e lo so, rita, teresa è proprio bellissima :-)

  16. Il 16/10/08 alle 21:47, rita ha detto:

    Non mettere il dito nella piaga, che ancora mi scotta l’incontro mancato. E manca poco che vengo a trovarla, ché mi manca. Per ora dalle un bacio. Che ho una piccooa grande paura che crecscendo crescendo mi scorda.

  17. Il 24/10/08 alle 10:45, federica ha detto:

    Le paure piccole (ma solo quelle che fanno colazione con le nostre briciole) servono a non farci mai diventare troppo grandi. Molto bello…

  18. Il 24/10/08 alle 13:46, flounder ha detto:

    mi vorrei associare ad alfar e chiedere pure io rimedio contro l’ossessione. che ti dirò di più, secondo me sono quelle paure piccole piccole là, quelle che le sottovaluti un poco, che entrano di secco e si mettono di chiatto.
    un giorno te le ritrovi belle ossessioni in carne ed ossa, sulla ventina, e allora è la fine.

  19. Il 24/10/08 alle 18:11, francesco ha detto:

    io ho deciso che le paure piccole restano piccole e come dice federica son quelle che non ci fanno diventare mai troppo grandi (ma non lo so mica, se è vero) (per le ossessioni, ci stiamo attrezzando, eh)

  20. Il 25/10/08 alle 16:26, scaravento ha detto:


    grazie per la filastrocca
    su pensieri spettinati,
    non è per me
    ma anche per me.

    grazie da una cicala.

  21. Il 25/10/08 alle 21:59, giarina ha detto:

    io credo che noi due franceschi si sia un po’ alieni dentro.
    quelli buoni, ovvio. mica i blatterizzati.

Informazioni personali (richiesto)
(richiesto)
(opzionale)