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Apr 12

Una storia

Postato da Francesco il 12 Aprile 2007, nella categoria Divagazioni.

Una sera, mentre ero seduto da solo ad un bar, un signore sconosciuto vestito in modo elegante venne a sedersi al mio tavolo e mi raccontò la storia che segue.
Circa settanta anni fa, nelle valli del Natisone, abitava una bambina di nome Olga.
Un giorno la madre ha raccontato a Olga una storia sulle krivapete, streghe dai piedi rovesciati, con il tallone davanti e le dita dietro, che abitano le grotte della zona. La madre ha raccomandato a Olga di fare attenzione, che le krivapete sono dispettose ed hanno grandi poteri, possono far piovere e grandinare oppure far splendere il sole; si racconta, ha detto ancora la madre a Olga, che alcune di loro mangino i bambini.
Tutto questo ha molto impressionato Olga, che quella notte ha dormito poco, e male, forse anche per colpa del temporale, così il giorno dopo si è svegliata più tardi del solito, quando la madre era già uscita. Olga ha guardato fuori, ha visto un arcobaleno, si è ricordata di quel che dicevano gli anziani in paese, dell’arcobaleno, dicevano che alla fine dell’arcobaleno si trova un tesoro.
Olga, quindi, si è vestita in fretta ed è andata a cercare il tesoro.
Lungo la strada che portava alla fine dell’arcobaleno, Olga, che era una bambina piuttosto distratta, ha perso una mano, poi un piede, poi ha perso l’altra mano, e poi anche un orecchio, ma non si è accorta di niente, ha continuato ad andare avanti, verso la fine dell’arcobaleno. Poi, però, ha perso anche la strada, così si è seduta vicino a una sorgente e si è accorta che insieme alla strada aveva perso una mano, poi un piede, poi l’altra mano, e poi anche un orecchio.
Dalla grotta che era vicino alla sorgente, proprio in quel momento, è uscita una donna anziana, aveva i piedi rovesciati. La donna ha raccontato ad Olga la sua storia, poi è andata a cercare tutto quel che Olga aveva perso, ha ritrovato la sua mano, poi il piede, poi l’altra mano, e poi anche l’orecchio. Ha ritrovato anche la strada ed ha portato Olga alla fine dell’arcobaleno, hanno giocato per un po’, poi Olga è ritornata a casa; ha raccontato tutto alla madre, le ha detto che non c’è da aver paura delle donne che hanno i piedi rovesciati.
Il signore sconosciuto vestito in modo elegante, a questo punto, si alzò ed andò via. Non ha voluto dirmi se Olga, alla fine dell’arcobaleno, ha trovato il suo tesoro.

A proposito di questo post:

Questo post e' stato scritto Giovedì 12 Aprile 2007 alle 08:39 ed e' archiviato nella categoria Divagazioni. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
21 Commenti a “Una storia”
  1. Il 12/04/07 alle 12:01, Calma ha detto:

    Ci credo, era pleo nastico. (Minchia che bel racconto però!).

  2. Il 12/04/07 alle 14:10, laspostata ha detto:

    Piu’ che altro io volevo sapere la storia della donna coi piedi rovesciati…

  3. Il 12/04/07 alle 14:20, Francesco ha detto:

    la storia della donna coi piedi rovesciati (almeno quella che ho trovato io e che mi ha fatto venire in mente questo post) è questa: “Una volta, tanto tempo fa, vicino a una sorgente dove c’è ancora una piccola grotta, viveva una donna. Era sposata, aveva una bella bambina. Suo marito un giorno la chiamò Krivapeta, lei si offese ed andò ad abitare da sola nella grotta, tornava però ogni notte a pettinare la figlia. L’hanno vista falciare l’erba, ora è tutto abbandonato, ma lassù una volta c’era un prato. Era una donna normale, né brutta né bella, aveva i piedi rovesciati. Non faceva male a nessuno. Dicevano che era matta perché una volta raccolse il grano ancora verde, poi venne la grandine che distrusse il raccolto di tutti, fuorché il suo. Lei sapeva.”

  4. Il 12/04/07 alle 14:25, notedibordo ha detto:

    Bello bello. La prossima volta puoi richiamare quel signore, per raccontarci la storia dell’arcobaleno?

  5. Il 12/04/07 alle 14:36, Francesco ha detto:

    eh, vediamo se lo incontro di nuovo :-)

  6. Il 12/04/07 alle 20:55, eli ha detto:

    io volevo darti un consiglio musicale…a te e agli tuoi lettori napoletani:
    fnac, sabato alle 18…suonano gli “chat noir”….te li consiglio. il pianista è un portento.

  7. Il 12/04/07 alle 20:59, eli ha detto:

    scusa…”agli tuoi”…ho i brividi come quando senti strusciare le unghie sulla lavagna.
    mi faccio perdonare: puoi ascoltare qualcosa qua:
    http://www.jazzitalia.net/recensioni/adoration.asp

  8. Il 12/04/07 alle 21:28, aitan ha detto:

    Mi piaccion le fiabe,
    raccontane altre…

  9. Il 12/04/07 alle 22:18, diluvio ha detto:

    l’ha trovato eccome! sempre bellissimo passare di qui, caro amico…
    un saluto!!!

  10. Il 12/04/07 alle 23:27, scaravento ha detto:

    incontralo…e racconta ancora ancora ancora…

    ciao

  11. Il 13/04/07 alle 09:11, francesco ha detto:

    eli, grazie del consiglio, ora vado a sentire
    aitan, l’ho letto cantato, il tuo commento ;-)
    diluvio e scaravento, grazie

  12. Il 13/04/07 alle 10:29, notedibordo ha detto:

    [rispondo anche qui, poi elimina pure il commento: potresti provare a commentare da me senza usare il profilo Blogger, ma solo il tuo nome e la pagina web, scegliendo l’identità Altro, ma magari hai già provato]

  13. Il 13/04/07 alle 10:36, francesco ha detto:

    eh, avevo letto, solo che non sapevo come dirlo, stupido che sono, che non ci avevo provato :-)

  14. Il 14/04/07 alle 12:34, didola ha detto:

    immagino la piccola che chiede “papà che ha ai piedi quella signora?” e il papà si trasforma in cantastorie di storie bellissime
    :-)

  15. Il 15/04/07 alle 09:18, melpunk ha detto:

    me la racconti un’altra volta???

  16. Il 15/04/07 alle 20:59, laspostata ha detto:

    Ma perche’ si e’ offesa per essere stata chiamata Krivapeta?
    (io sono PEGGIO di qualsiasi moccioso per ’ste cose, sappilo)

  17. Il 16/04/07 alle 08:04, Raffaele ha detto:

    scrivine , scrivine ancora

  18. Il 16/04/07 alle 09:26, francesco ha detto:

    laspostata, non so, forse perché le Krivapete sono da alcuni considerate donne colpevoli e trasgressive, eretiche e streghe… cavolo, ma sei peggio di mia figlia, eh :-)

  19. Il 16/04/07 alle 12:26, eli ha detto:

    ah! una” poco di buono trasgressiva”…certo. tutto torna. mò ho capito.

    poi volevo dirti una cosa da un po’: per la serie:
    sto troppo bene per venire a lavorare oggi:

    “Il tempo perso”

    Sulla porta dell’officina
    d’improvviso si ferma l’operaio
    la bella giornata l’ha tirato per la giacca
    e non appena volta lo sguardo
    per osservare il sole
    tutto rosso tutto tondo
    sorridente nel suo cielo di piombo
    fa l’occhiolino
    familiarmente
    Dimmi dunque compagno Sole
    davvero non ti sembra
    che sia un po’ da coglione
    regalare una giornata come questa
    ad un padrone?
    -Jacque Prévert-

  20. Il 16/04/07 alle 12:56, zop ha detto:

    secondo me il tesoro è la donna dai piedi rovesciati!

  21. Il 16/04/07 alle 15:02, Francesco ha detto:

    bellissima, eli, dobbiamo creare una categoria apposita per la serie “sto troppo bene per venire a lavorare oggi” :-)
    zop, mi sa che è proprio così!

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