Giu 12
Mia nonna ha sempre dormito con una bottiglia di whisky sul comodino, diceva che un bicchiere di whisky la sera, prima di dormire, fa bene e fa vivere a lungo, io non lo so se è per quello, però ha vissuto a lungo, mia nonna.
Le tornava anche utile, il whisky, quando doveva andare dal dentista, lei diceva che andar dal dentista eran soldi sprecati, una volta l’ho trovata che si tirava un dente, l’aveva legato con un filo alla porta, m’ha detto Dai un calcio alla porta, io da quella volta lì non do calci alle porte e ho paura del dentista.
Mia nonna, ci pensavo oggi, che la mia dieta per motivi che non sto qui a spiegare è una dieta con pochi solidi, mia nonna quando i denti le erano diventati pochi, e dal dentista non c’era verso di portarla, voleva fare la scarpetta lo stesso, fare la scarpetta vuol dire mangiare anche il sugo che rimane dopo aver mangiato la pasta, solitamente con dei gran pezzi di pane, solo che senza denti i gran pezzi di pane son difficili da mangiare, allora lei sbriciolava nel sugo le fette biscottate, faceva la scarpetta con quelle.
Io ci ho pensato oggi, che la mia dieta per motivi che non sto qui a spiegare è una dieta con pochi solidi, ho provato le fette biscottate, son buone, per far la scarpetta.
(arrivo buon ultimo, dopo eìo e mitì, però magari anche questo si può metter sul bellissimo tumblr delle nonne, se marchino è d’accordo) (e anche i vostri ricordi, se vi va)
La nonna mia stava seduta in un angolo della cucina della mia zia tedesca… Non era un angolo, era come una nicchia larga, una specie di palco a livello del mare per tenercerla a sedere coi suoi capelli bianchissimi e i sorrisi larghissimi. Io mi sedeveo accanto e lei mi raccontava Cenerella. Che, diciamo la verità, è un nome assai più bello di Cenerentola. Le nonne so’ così, internazionali. Abitano il mondo delle fiabe e dei sogni. I nonni, invece, son quelli che regalano le caramelle per la tosse. Borocaine, si chiamavano allora.
Greta è passata da gnogna a nonna, lo dice benissimo e ieri quando si è svegliata nella sua culletta e mi ha visto mi ha detto nooooonnnnaaaaaa
:-)))))
d’accordo eccome!
Grazie.
son anche meglio i grissini, per la scarpetta, ma naturalmente imbattibili i rubatà torinesi
(e non stiamo a spiegare, no: tieni duro - ops, ho detto duro
non stiamo a spiegare, ma tu non ci far preoccupare, un bacio :-*
no no, niente preocupazioni
Un giorno ti racconto di quando ho esportato la scarpetta nella cucina di un pittore londinese, e lui ne ha fatto un’abitudine trendy; un altro giorno ti racconto di mia nonna che mi raccontava un sacco di storie di sua nonna che… Va be’, un giorno te lo racconto; da vicino, inzuppando pane in una tiella di fagioli e cotiche; oppure, presto, in un bel piattone a base di fagioli senza cotiche e fette biscottate… (russo di cicciano)
E poi volevo dire agli altri che hanno letto e non l’hanno visto: “No, no, non vi preoccupate, io Francesco l’ho visto, e sta una bellezza. Gli fanno bene le fette biscottate.”
aitan, ormai sono pronto per il battello del Pacioccone
fette biscottate, dici?
non l’avrei mai detto, ma se lo dici tu mi fido. ho preso appunti.
per quando toccherà a me
tu che puoi, maia, resisti!
ma tua nonna da piccino ti lasciò solo in una galleria?
si spiegherebbe anche un’altra paura..ahah!
ti voglio bene guagliù, lo sai.
quando ho letto questo commento, stamattina, ho iniziato la giornata con un sorriso, poi
ciao eli
(Ho visto mia nonna sul tuo tumblr, ed anche i tuoi dubbi. Io non lo so se ho fatto un post per le nonne di marchino. Però mentre postavo ci ho pensato.)
Fozzazzurri e che vinca pure la Romania e la colf di mia zia!
aitan, ieri ero così preso dalla partita, che mi sono addormentato prima della fine.
mentre teresa era in camera della tata rumena a tifare romania.
(non so cosa hai pensato mentre lo scrivevi, ma il tuo post m’è piaciuto assai)
che tenero!
Ti regalo due miniframment di memoria delle mie nonne. La cristalliera della nonna paterna dove c’erano le zeppole di S. Giuseppe. Le macchie scure sulle mani e braccia della nonna materna, le dieci lire che ci dava e poi ” mò jatevenne” quando non ci sopportava più.
Mi hai fatto venire di nuovo voglia di ripescare nei ricordi.
Ciao.
meriggio, grazie per questi ricordi
La nonna di una mia amica aveva la fissa di prendere una cibalgina tutte le sere. Per tenersi su, diceva
Mi piace la tua nonna. Anche la mia beveva un sorso di whisky prima di dormire per le coronarie. La nonna Maria però, non la nonna Anna che ho mandato a far compagnia alle vostre nonne sul tumbrl di Marchino. E come mi chiamo io? Ovviamente Anna Maria:)
ho letto, di nonna Anna, sul tumlr di Marchino