Dic 12
Dic 12
Se ne accorse alle otto in punto di un giovedì. Più precisamente, il geometra Balugani se ne accorse alle otto in punto di un giovedì poco dopo aver iniziato a fare la doccia, che lui, sotto la doccia, sin da quando era giovane, amava cantare. Ancor più precisamente, il geometra Balugani, sotto la doccia alle otto in punto di un giovedì, si accorse di aver perso la voce, che lui cantava e cantava, alzava la voce, cantava più forte, ma non sentiva niente; proprio ad esser pignoli, e non solo precisi, sentiva tutto il resto ma non la sua voce, quindi se qualcosa era andato perso, si trattava proprio della voce.
Ancora bagnato il geometra Balugani andò in camera da letto, iniziò a cercare la sua voce, nei cassetti, sul letto ancora disfatto, sotto il tappeto, ma della voce nessuna traccia, l’aveva persa di sicuro il giorno prima, cercò quindi di non perdere anche la calma, dopo la voce, e di ricordare tutto quel che aveva fatto il giorno prima.
Scrisse quel che ricordava sul suo quaderno, si rivestì, e uscì a cercare la sua voce, doveva esser successo nel pomeriggio, che a pranzo aveva mangiato da Ines cucina tipica e ambiente raffinato, aveva ordinato il pranzo, quindi la voce c’era ancora, e poi non poteva essere stata Ines a prendersi la sua voce (sì, perché ora non pensava più d’averla persa, sicuramente qualcuno se l’era presa, ma non riusciva a capire chi, tanto più che la sua voce, al mercato delle voci, se ce n’era uno, non doveva valer poi tanto), allora pensò a quel che aveva fatto dopo, aveva scritto tutto, si mise a cercar la sua voce.
Passò al negozio di Aldo, prodotti idraulici e farmasanitaria, c’era scritto sull’insegna, poi a casa del Benazzi, dove aveva bevuto dei bianchini dopo pranzo, che tanto non aveva da lavorare, della voce nessuno sapeva niente, del suo strano caso fu informata anche la locale stazione dei Carabinieri, ma anche loro, fecero delle indagini, si vedeva che non eran convinti, le facevano controvoglia.
Tre giorni dopo Patrizia Bugatti, ventiseienne cassiera dell’Ipercoop di via Fiorenzuola 20, confessò di aver sottratto la voce del geometra Balugani approfittando di un suo momento di distrazione, si difese dicendo che lei non avrebbe voluto, ma il geometra Balugani, arrivato alla cassa dell’Ipercoop di via Fiorenzuola 20, non la finiva più di parlare.
finito
allora nessuna pietà, per la Bugatti, ché esiste una premeditazione.
Fosse stata cleptomane in preda ad un irrefrenabile istinto, beh, allora, si potrebbe interessare una struttura sanitaria, ma così proprio no…
Se interessa l’articolo, vendo voci di scorta usate, tenute in ottimo stato con periodici gargarismi…
certo che ne conosci di gente strana, tu.
noto che anche questa storia parte dalla doccia
dovremmo forse riconoscere che analogamente al confessionale per il super-io e al lettino analitico per l’es è il luogo che dà o sottrae voce all’io…
Ora, non vorrei sembrare insensibile al problema del povero geometra, ma con i riferimenti della cassiera riesco a contattarla per capire il trucchetto, che ce n’ho anch’io persone che vorrei zittire, ogni tanto
io, ogni volta che la vedo, Patrizia Bugatti, attualmente direttrice dell’Ipercoop di via Fiorenzuola 20, resto senza parole
Ma un libro con tutti questi racconti?
Sarei il primo a comprarlo…
conoscevo uno che conosceva il Balugani, mi pare.
ma forse non è quello che dico io.. il Balugani è geometra o ragioniere?
no no, ombra, ce son son già troppi di libri in giro
(però grazie) (e poi a te lo regalerei, eh)
l’oca perdida, l’avevo anche letto, quel post, magari si conoscono davvero
(e cavolo, grazie, ora correggo, ma tu guarda come son distratto)
ah l’ho persa pure io da giorni la voce, è vero (ci sono testimoni telefonici di questo), ma non avevo pensato di guardare nei cassetti…!
PS: domenica pioveva e mi stavo ammalando… quindi sono rimasta a casa. spero sia stato divertente…
alla quart’ultima riga mi chiedevo: ma come? come avrà fatto? una spruzzata di detergente all’ammoniaca, un fucile a pompa nascosto sotto la cassa o esibendo spudoratamente le sue grazie fino a farlo rimanere di stucco? …
Azz! Allora m’aggia stà accorta!
mrs D, è andata bene, a Roma, ma mi son mancati tutti quelli che c’erano l’anno scorso e quest’anno non ho rivisto, sarà per la prossima volta
metrovampe, Patrizia Bugatti non ha mai voluto dire come ha fatto, eh, ma ho sentito parlare dell’esistenza di un mercato di voci usate tenute in ottimo stato con periodici gargarismi, pare vadano molto, soprattutto sotto natale
rita, qua ci dobbiamo stare accorti al freddo che è venuto oggi, che alla voce fa assai male
Qui c’è una morale signori, eh!
Quale non lo so, ma c’è!
anche se c’è, io non la so, eh, sia chiaro
L’aneddoto riapre una antica tenzone, si siano più inaffidabili i cassieri o le cassiere e sposta l’ago della bilancia a sfavore di queste ultime. Direi in modo definitivo.
Orazio, sarà questa, forse, la morale
i bambini delle elementari andrebbero pazzi per storielle così
)
(piacciono un sacco anche a me!)