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Feb 13

E’ tutta una questione di rincorsa

Postato da Francesco il 13 Febbraio 2007, nella categoria Persone, Divagazioni.

C’era uno che si chiamava Colantuono Ettore, erano due anni che viveva in un cassonetto della spazzatura in un quartiere di periferia. Lo considerava un posto tranquillo.
Gli abitanti della zona avevano iniziato a conoscerlo, anche se lui, dal cassonetto della spazzatura, non usciva quasi mai.
Era però molto educato, e salutava tutti.
Qualcuno, a volte, provava anche a far due parole, prima di depositare i sacchetti.
Colantuono Ettore, però, non amava parlare, non rispondeva quasi mai.

C’era anche uno che si chiamava Pedullà Anastasio, abitava al secondo piano e dalla finestra della sua cucina si vedeva il cassonetto dove viveva Colantuono Ettore.
Pedullà Anastasio non era molto educato, aveva l’abitudine di tirare i sacchetti dalla finestra, quasi sempre riusciva a centrare il cassonetto, la qual cosa rendeva un po’ più complessa la vita di Colantuono Ettore.
Pedullà Anastasio aveva preso quest’abitudine dal padre, che l’aveva ereditata dal nonno, il quale ultimo diceva che era un buon metodo per mantenersi in forma senza uscire di casa. E’ tutta una questione di rincorsa, diceva il nonno.
Ed effettivamente era tutta una questione di rincorsa, visto che un giorno Pedullà Anastasio la prese male, la rincorsa, cadde di sotto, senza neanche riuscire a centrare il cassonetto, questa volta.

Fu così che Pedullà Anastasio morì.
Colantuono Ettore, invece, visse ancora due anni nel cassonetto, poi, di lui, si son perse le tracce.

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Questo post e' stato scritto Martedì 13 Febbraio 2007 alle 18:11 ed e' archiviato nella categoria Persone, Divagazioni. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
11 Commenti a “E’ tutta una questione di rincorsa”
  1. Il 14/02/07 alle 07:32, Raffaele ha detto:

    Queste storie minime metropolitane …
    mi piacciono
    ed i nomi in particolare scritti prima con il cognome , con lo stile burocrate dell’anagrafe o del verbale del carabiniere

  2. Il 14/02/07 alle 12:33, francesco ha detto:

    raffaele, anche a me piacciono molto le storie minime

  3. Il 14/02/07 alle 12:59, eli ha detto:

    uh mamma.

  4. Il 14/02/07 alle 19:01, francesco ha detto:

    eli, dici che questa, di storia, era troppo minima?

  5. Il 14/02/07 alle 21:12, eli ha detto:

    beh, diciamo che è ben bilanciata. sì, diciamo così. glu.

  6. Il 15/02/07 alle 00:43, aitan ha detto:

    Non c’è che dire, trattasi proprio di una “novella esemplare”.

  7. Il 15/02/07 alle 10:30, maria strofa ha detto:

    concordo con aitan (io concordo sempre con aitan che ammiro moltissimo)

    novella esemplare, ben fatta, divertente.

    ciao :)

  8. Il 15/02/07 alle 11:19, francesco ha detto:

    aitan, mi piace assai novella esemplare
    maria strofa, grazie (che poi pure io concordo sempre con aitan)

  9. Il 15/02/07 alle 21:37, diluvio ha detto:

    grande racconto…

  10. Il 16/02/07 alle 12:30, Francesco ha detto:

    diluvio, tu sei troppo buono, ma grazie :-)

  11. Il 16/02/07 alle 13:35, laspostata ha detto:

    Oserei dire che, come c’insegna questa storia, la vita e’ una questione di rincorsa ma ANCHE di mira.

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