Set 13
Set 13
Oggi ho scoperto che Charles Hoy Fort*, commerciante e giornalista statunitense, ha catalogato nella sua vita fatti strani, inspiegabili o controversi e li ha registrati, utilizzando una stenografia di sua invenzione, su oltre 25.000 schede che raccolgono 40.000 annotazioni che ha sistemato in scatole da scarpe soprannominate “il sanatorio delle coincidenze esagerate”.
Oggi ho scoperto che molti conoscono Charles Hoy Fort, pochi conoscono, invece, Pelazzi Antonio detto Tonio, che può considerarsi un precursore, in questo campo. Pelazzi Antonio, contadino di Pietramagolana, giunto all’età di settant’anni e rimasto solo dopo la scomparsa della moglie iniziò a raccogliere e catalogare informazioni che avevano a che fare con eventi inspiegabili, almeno a suo dire, che eran successi in paese e nei paesi vicini.
Il primo caso catalogato dal Pelazzi riguardava proprio quel che era successo alla moglie Angiolina, che tutti sapevano, in paese, che era andata a vivere in città, stanca del marito strambo e della vita che faceva. Il caso di sua moglie Angiolina fu però stranamente inserito, dal Pelazzi, nella categoria scomparse misteriose, insieme a quelle relative alla vacca e alle galline, sempre del Pelazzi, che un giorno c’erano, il giorno dopo non c’erano più (questa scomparsa fu effettivamente considerata misteriosa, tanto che in paese si diffusero le voci le più diverse).
Inspiegabili, per il Pelazzi, erano l’esistenza di protesi ortopediche che potevano sostituire una gamba persa nella trebbiatrice, il caso di Armisdo, che si diceva che da quando era tornato di prigione riusciva a parlare solo in un corretto italiano, con gran disagio di tutti, come anche il caso di Fortunato, che dopo aver sbagliato una semina era morto di fame nel pollaio senza dire una parola.
Tutti casi che di inspiegabile non avevano nulla, ma che il Pelazzi, che non riusciva a farsene una ragione, catalogava tra le coincidenze esagerate e che sopra a quelle coincidenze ci costruiva delle teorie tutte sue e molto complicate.
Questa attività di raccolta fu portata avanti dal Pelazzi fino all’età di ottantacinque anni, quando una notte, in paese, si vide una luce bianca, in cielo, e il giorno dopo, il Pelazzi, nessuno lo vide più.
E quel che è strano è che questo della luce bianca è l’unico evento inspiegabile che si ricordi nel paese di Pietramagolana e in quanto tale, ma questo lo sanno in pochi, si tratta della prima delle quarantamila annotazioni di Fort, che riguarda proprio il caso di Pelazzi Antonio misteriosamente scomparso (proprio in quei giorni, cioè nei giorni della scomparsa, Fort si trovava in Italia per motivi di studio, ché è di quel periodo la teoria relativa all’esistenza di campi di ghiaccio super-geografici sopra l’Italia).
Di Pelazzi Antonio si racconta ancora, nel paese di Pietramagolana, che era solito terminare la dettagliata spiegazione delle teorie da lui elaborate con una frase sempre uguale, che chiudeva definitivamente il discorso, Meglio non parlarne, diceva, tanto non mi crede nessuno. Nessuno mi vuol mai credere, sembra che io me le invento le cose (cit.).
[la maggior parte degli eventi catalogati dal Pelazzi, in realtà, sono oggetto dei racconti di Malerba, al quale questo post fa in qualche modo omaggio, con un grazie a eìo, che questo libro mi ha regalato]
Non ci crederai, ma The book of the damn è uno dei pochi ebook che ho sul cellulare, da leggere quando devi aspettare e non ti aspettavi di dover aspettare
dicevo, The book of the damned, di Charles Fort, eh.
(Qua la mia formazione da MartinMystèrista salta fuori, orcocane)
si, forse
il signor Pelazzi
soffriva l’abbandono?
e per non sentirlo si barcamenava
nella landa dell’interesse (che è tipo una landa popolata di licheni)
…però secondo me
mica sparì
si mise a risalir il filo del telefono
per arrivare da chi la sera
gli telefonò
e gli disse
“andiamo a vederle insieme quelle storie incredibili”
sulla porta un biglietto
…partito per inventario
e si scaraventò via.
………………peccato per il vento
che si rubò il foglietto….
al diavolo i disillusi
….
…
…
per il resto….”meglio non parlarne”…mica perchè nessuno ci crede, solo perchè ho visto orecchie con tanto spazio l’una dall’altra….da far disperdere qualsiasi parola…
e poi chiudo che ….mi sto ….rabbuiando.
ciao Francesco
ottima lettura come sempre
eìo, qui mi sa che si vede che non ho una formazione da MartinMystèrista, ché io davvero Fort l’ho scoperto solo oggi (e grazie ancora per il libro di malerba)
scaravento, rabbuiando no, cancello tutto, se c’è un rabbuiando nei commenti
(per il resto, questo commento tuo, ci son dentro un sacco di storie, mica solo una)
in effetti una formazione martinmysteriana è incompatibile con l’ignoranza della vita e le opere di Cherles Fort (e posso ben dirlo io, che di MM ne scrissi una quindicina) in compenso del Pelazzi apprendo l’esistenza oggi per la prima volta
Come ben sapeva Charles Fort, non si smette mai d’imparare…
ciao
a.
Ed anche un grazie a te per questo bellissimo post
eh, mi sa che ero l’unico, a non conoscere Fort, fortuna che non si smette mai di imparare
Bhò, neanche io conoscevo Fort prima di leggerti, ma mi hai fatto venire voglia di approfondire il discorso …
=)
Questa storia è bellissima. Erano dei liberi professionisti di x-files.
Nle link a wikipedia ho letto che è stato il primo a parlare di teletrasporto, ecco, questo mi fa molta simpatia perché anch’io ho una piccola fissazione col teletrasporto, è una parola che uso almeno una volta al giorno
Bel post, come sempre.
no no, io ci credo alle storie del Pelazzi, mica sono scettico… ché se uno scrittore fosse scettico, cos’avrebbe da raccontare veramente?
Mi sa che il Signor Pelazzi si è reincarnato nel mio giornalaio.
Il suo spirito vaga…incontentabile.
Mi sa che questo libro qui del buon Malerba non l’ho letto (che fortuna!).
Buon fine settimana per te e per i tuoi.
è una fortuna non aver letto un libro così bello, ché puoi ancora leggerlo
e vabé di due post che leggo vengono citati due fra i miei libri preferiti…credo sia amore, a questo punto.
Spetta, che ora cerco di citare il terzo
(benvenuta qui, soprattutto)
in un solo giorno ho distrutto tutto tutto quello che avevo….appena sveglio e assaporando il cafe ho notato sotto la porta una linguetta bianca che entra e usciva ,ripentodi piu volte lo stesso movimento sono andato a curiosare……….ho messo il dito per cercare di vedere quello che era……………non appena fatto sono stato morso da qualcosa…..da la in poi la mia vita ha incominciato a distruggersi arrivando al finale del secondo giorno ho perso tutto ,lavoro,sono stato scambiato per una persona che fa uso droghe o di cualcuno che aveva assuno qualche tipo di allucinogeno…………..maandiamo a noi dopo il morso ha incominciato a venir fuoti un palla che cresceva a vista d’occhio,preoccupato per quello che stava succendento la schiaccie’ con forza al principio veniva fuori un po si sangue ma, manmano ooche la spremevo iimpiezava a uscire furi un liquido un po piu denso e rosso trasparente,note que quel liquido trasportava cualcosa ……….erano uova da li in poi un leggero dolore incomincisvs a farsi sentire quando d’improvviso vidi come un verme bianco re lungo entrava dalla ferita ramificandosi nelle mie vene del braccio destro……ovviamente mi misi a urlare e entre in una crisi di panico ,ora posso dire dopo essermi documentato “shook anafilatticp”dopo questo cri e scappato fuori a chiede aiuto noter che le persono mi guardavano come un pazzo furioso ………………..per essere piu veloci le spiego quello che mi e’ succeso,dopo se la cosa le interessa avra tutti i dettagli.
sono insetti grandi circa un centimentro e mi si introducevano denttro di me r la cosa ppeggiore e’ mi attaccavano anche cuell che stanno fuori ce li ho dentro dappertutto e li sento sembra che abbiano un sistema per comunicare
tra loro e’ come un canto di un cardellino iovlo pecepisco
lo so es difficile da credere pero e’ cosi sono arrivato a la decisione di incidermi una parte del corpo per verede se tutto quello che ho visto e sentito e’ reale ……………………..tutiti medici, amici ,collegui di lavoto sono rimasti male dalle mie razioni …….stati di nervosimo perche nessuno credeva alle mie spiegazioni
piu e che mi ero inventoato tutto al fine spero di essere stato piu chiaro posibile introducento la mia storia ma ci sono molte cose che le spieghero incredibili ma reali ,oggi ho deciso di formi un incisione in una parte dove io mi sentro questo insetto per dimostrare che il tutto e'’ vero
grazie per la sua attenzione