Ott 13
Ott 13
Vittorio De Seta qualche mese fa mi disse: “Credo ancora in quello che diceva Majakovskij: il cinema è un atleta”. Io credo che la scrittura sia lo stesso. Una capacità di districarsi, allungare, fermarsi e soprattutto combattere, di un combattimento che non deve sconfiggere nessuno, ma in grado di mettere in moto cinetiche nuove, forze in grado di uscire dalla pagina, e non chiudersi sulla pagina.
(Roberto Saviano, in una conversazione con Francesco Forlani)
Queste parole mi avevano colpito molto, a suo tempo.
Mi sono tornate in mente oggi.
se ci pensi è un “combattimento”. comunqu vada, uno “sforzo”
che schifo.
quando c’è qualcuno che ha il coraggio di sbattere in faccia a tutti la zozza verità rischia la vita.
mel, comunque vada, effettivamente, uno “sforzo”. ma il fatto è che secondo me, al di là del giudizio sul libro (che poi mi piacerebbe sapere che ne pensi, visto che avevi cominciato a scriverne), gomorra è riuscito a mettere in campo forze in grado di uscire dalla pagina. con le conseguenze che sappiamo.
(a proposito, mel, mica domani sei da queste parti?)
hertz, ecco, appunto!
caso mai non si capisse dal post, poi, vorrei dire solo che il link ad akille, come dicevo nei suoi commenti, è dovuto solo al fatto che sono d’accordo parola per parola con quanto dice.
io, poi, non so che pensare di alcuni commenti a questo post e a questo post.
C’è qualcuno che scrive che “Questo mezzo maniaco deve essere ucciso per il suo libro contro la gente di Napoli. La nostra carissima sindaco Jervolino si e’ gia espressa come noi la pensiamo.
La gente di Napoli deve obbedire alle leggi del territorio, Bassolino e Jervolino lo hanno capito e si trovano bene. Gli stiamo vicino e come vedete sono decenni che regnano il nostro territorio.
Se non vi piace Napoli allora andatevene e fate venire ad abitare altra gente che si adegua.”
Io, che qui ci vivo, mi incazzo abbastanza.
Leggi del territorio? Ma vaffanculo
messe così le cose, anche io non posso non dirmi robertosaviano
ué no sono a milano. il libro di saviano è prezioso molto prezioso perché è un libro che parla dritto ma con la capacità di interessare coinvolgere. e saviano ha coraggio e in questi giorni subisce minacce e gli devono dare una scorta. altro che giorgio bocca. saluti
mel