Nov 13
Che poi all’asilo fanno inglese, o almeno un giorno a settimana, c’è una ragazza inglese, dice delle parole in inglese, allora fanno inglese.
La prima parola, che ha imparato Teresa in inglese, è yellow, che io quando è tornata a casa, ha detto yellow, ho subito pensato a una mia interrogazione d’inglese, quand’ero piccolo ma neanche tanto, m’avevano chiesto qualcosa a proposito dei gialli, intesi come libri, io ho detto yellow, ero anche soddisfatto, della mia profonda conoscenza dell’inglese, poi ho capito che i gialli, in inglese, non sono yellow, ci sono rimasto anche male.
Comunque oggi, è tornata dall’asilo, che non c’era neanche inglese, ha voluto cantare una canzone, Teresa, dovevamo stare tutti a sentire, che era in inglese, quindi era difficile, come canzone, si chiamava yellow, ripeteva la parola yellow trentadue volte, le ho contate, era bellissima come canzone, mi sono anche commosso per la sua profonda conoscenza dell’inglese.
Poi, Teresa è andata a letto, m’è tornata in mente la mia interrogazione, quella di prima, ma i gialli, intesi come libri, non sono yellow?
Secondo me, sì.
ma gli harmony, in inglese, si chiamano pink?
Secondo me, sì.
Come anche il romanzo nero, in inglese, si chiama black
O no?
:-)
[…] “Che poi all’asilo fanno inglese, o almeno un giorno a settimana, c’è una ragazza inglese, dice delle parole in inglese, allora fanno inglese.” […]
e le pagine gialle? e la gazzetta dello sport?
Non conosco l’inglese se non molto approssimativamente, e quando mia figlia apprendeva i primissimi rudimenti della lingua, long time ago, (sic), baravo spudoratamente, talvolta prendendoci, arrotolando le parole italiane in fintoinglese: carot per carota, per esempio.
mi resi conto del diseducativo della faccenda quando si parlò d’erba e io dissi erb…
però la feci ridere tantissimo…
va tutto bene, yellow, pink, black, a meno che non siano già (ever) green.
che bellina la canzone in inglese, mi son commossa anch’io
la prossima settimana ne canterà un’altra e credo che la melodia sarà simile ma in compenso conterrà il doppio delle parole
se poi supera le due parole, mi sa che non la capisco più, la canzone, vista la mia profonda conoscenza dell’inglese, mi toccherà farmela tradurre
Ora bisogna farle vedere il film a cartoni animati Yellow Submarine
Ora il giallo è: “ma mica cantano nel giallo dipinto di giallo” Teresa smetterà di volare? Che quella canzone là pure era bellissima, e io ne sono certa, che dipende dalla sua voce e sarebbe bello pure il suono del campanello se se lo mettesse a cantare.
Rettifico: Ora il giallo è: “ma mica, cantando nel giallo dipinto di giallo, Teresa smetterà di volare?”. Che quella canzone là pure era bellissima, e io ne sono certa, che dipende dalla sua voce e sarebbe bello pure il suono del campanello se se lo mettesse a cantare.
ombra, non ci avevo pensato, è vero
rita, vienici a trovare, te la faccio cantare tutta per te
Vedi che non stai attento? ;-**
http://www.placidasignora.com/?p=1755
Ciao Francesco, è bellissimo ritornare qui… e grazie per avermi seguito anche durante la mia assenza. Bello come un sole yellow!
mitì, e dire che l’avevo anche letto, quel post
notedibordo, bentornata, son contento che tu abbia ripreso a scrivere, davvero
guarda lo dicono pure i coldplay che tutto e’ giallo. ed anche i libri sono yellow.
ti prendo in parola… e musica
Pink and orange, white and grey, pretty colors you can say it! bella, se non fosse che la mia piccolina l’ha cantata ottocentovolte di seguito!
Qui in Polandia i gialli si chiamano neri.
questa settimana ha imparato rosso e nero, in inglese, tra un po’ ne saprà davvero più di me
(un saluto alle inquilinette in polandia)
anche in Spania, come in Polandia e in Franconia, le Detective story e i thriller sono novela negra (pedanterie a parte -e ti evito la tirata Mondadori che già l’ha fatta la signora placida- ho voglia di sentirla anch’io la voce bianca di Teresa)
oh, ma che è questa un’interrogazione a sorpresa??
SCOOOOP! due giorni fa ho preso per la strada una copia di City Napoli, uno di quei giornali che distribuiscono gratuitamente per la strada. In questo giornale c’è una rubrica che si intitola Un blog al giorno. Ebbene, vado a vedere e chi ti trovo? Il nostro 8e49 con Il cappotto e Fuochi di Sant’Elmo
MADONNA CONOSCO UN’ALTRA BLOGSTAR!!!!!!
pure io, pure io, Hanging! La conosco pure io quest’altra blogstar!!!! Che emozzzzzione! Qua bisogna brindare tutti insieme bisogna! E io lo bisogno. E lo bi-sogno.
oh, smettetela di far gli scemi, e decidiamo chi porta il vino
io le solite capresi?
:-)
Accidenti, mi sono perso lo scoop.
Ma me ne conservate una copia?
(E eventualmente anche una fetta ;o))
ah, ho subito pensato alla pronuncia…jello…e allora ho immaginato teresa che cantava jello jello 32 volte…e te che facevi gli scongiuri.
io la prima parola in inglese che ho imparato è stata “nice”…che me lo diceva sempre mio nonno, chè mio nonno era stato prigioniero di guerra ed era stato pure in inghilterra a scontare la pena.
già, nice.
e a tavola mi diceva pure: uoter plis.
e poi alle 17:00 mi diceva: eli! ti taim!
quanto all’asilo invece…noi non si aveva la ragazzotta che ci insegnava le parolette inglesi, ma la suora, la stessa che ci insegnava a ballare la tarantella. che suore poliedriche avevo!
didola, come si fa a dir di no alle tue capresi?
aitan, vada per la fetta di caprese
eli, ma quanto mi è piaciuto il tuo commento, quanto?
Non lasciarci in ansia, Francé: quanto?
:P
spetta che forse Ti taim lo metto nel prossimo post
(sperando nella comprensione di eli, ovviamente)
aè! ma così arrossisco!