Giu 14
Giu 14
Stamattina mi è tornata in mente una serata di qualche tempo fa, eravamo a cena da amici, si era mangiato, si eran bevute delle bottiglie di vino, c’era venuta un’idea che al momento, saran state le bottiglie di vino, sembrava proprio una bella idea.
Ci era venuta l’idea, a questa cena, di inventare un gioco, e questo gioco che ci era venuta l’idea di inventare, aveva a che fare col Monopoli, ma era anche molto diverso, dal Monopoli, e non solo perché alle ben note strade del Monopoli avevamo pensato di sostituire le strade di Napoli.
Quello che rendeva molto diverso dal Monopoli il gioco che ci era venuta l’idea di inventare, era che in questo nuovo e ci sembrava bellissimo gioco, non vinceva chi accumulava più soldi strade case alberghi. Vinceva, e in ciò doveva risiedere la genialità di questo nuovo gioco che ci era venuta l’idea di inventare, chi riusciva ad accumulare più punti benessere senza rimanere, come si dice, senza un soldo.
Se non andavi al lavoro, prendevi un gozzo, ci passavi tre turni, facevi un bagno, eran dei punti benessere per te. Se ti fermavi due turni a fare una passeggiata in riva al mare, erano altri punti benessere per te. Se al tramonto bevevi una birra in spiaggia, altri punti benessere. C’era da stare attenti a non far finire i soldi, ma ci sembrava comunque di aver completamente sovvertito l’ottica capitalistica del Monopoli.
In quel momento, saran state le bottiglie di vino, Ma che bel gioco, ci dicevamo tra noi.
Poi invece, di inventare questo gioco, non se n’è fatto più niente, e il capitalismo, così, ha trionfato ancora una volta.
quel gioco lì, io lo chiamo “vita”…
come l’avete chiamato voi?
diluvio, ecco, io non volevo dirlo, ma l’avevamo chiamato MONAPOLI
AHAHAHAHAHAHAH!!!!
monapoli… fantastico…
ma invece del vicolo stretto e del vicolo corto che si pigliava? via trinità degli spagnoli?
e c’era una carta imprevisti per un ingorgo a piazza carità?
e i soldi come si facevano? c’era una stamperia clandestina?
e civ ieni con me il 20 a santamaria c.v. a sentire forlani?
(tu devi bere più spesso)
flo, sì, avevamo fatto pure tutto il tabellone, e ci stavano le funicolari al posto delle stazioni, e gli imprevisti tipo il traffico, e le probabilità, e tutto (alla stamperia clandestina, non ci avevamo pensato, però)
e il 20 lo verrei a sentire assai volentieri a forlani, ma è il compleanno di cristiana che torna apposta dalla germania, mi sa che è complicato
ennò! non è giusto! mi hai bruciato il commento! volevo scrivere che io quel gioco lo avrei chiamato MONAPOLI, ma mi hai buggerato.
comunque, cacchio, questa è una brutta storia, non la mettere nel libro che pubblicherai con tutte le tue storie.
ah già, non hai mai parlato di un libro. vabbè, ma tu lo sai che noi ce lo aspettiamo. la mia libreria tiene un posto in caldo per lui.
eli, guarda, facciamo così, ti faccio un libricino solo per te, poi te lo faccio anche illustrare da un’amica mia che è proprio brava
…ma senti qua che occasione sprecata!!! eri ad un passo dal salvare l’umanità tutta dalla bramosia che si prova quando si possiede il cartoncino rosa di viale dei giardini (si chiama così vero?)…
è vero, parco della vittoria e viale dei giardini erano le vie più ambite, che quando le avevi, poi ti veniva quel tipico sorriso bramoso
Io Mo’ Napoli, lo scrivo lo stesso, che mo’ questo mi viene, oltre a sorrisi amari
Il capitalismo la spunta sempre. Ci ha sta tendenza, ci ha.
Se ti è venuta di nuovo in mente… per quale motivo non pensi di realizzarla, magari soltanto per distribuzione limitata ai tuoi amici???
Il mio blog sul cinema e viaggi: sei invitato!
aitan, facciamo solo sorrisi, senza amari (salvo che a fine pasto, dai)
christian, è così, il capitalismo ha questa tendenza, che la spunta sempre
come hai ragione ci monipolano le menti sin da giovani
e no france’, sto gioco s’adda fare. informiamoci su deposito brevetti, elaborazione finale e quant’altro. (sto a fa’ la capitalista, mi rendo conto, ma batteremo il nemico con le sue armi)
spettate, che ora sto pensando a un risiko versione pacifista
Ma ce lo metti pure il mio vicolo nel monapoli? E ci metti pure pacioccone tra i punti benessere? E facciamo che il monapoli non si gioca seduti al tavolo ma in sella a un motorino?
)
Bellissimo, più ci penso e più mi piace.
(e non tagliarti i capelli, ieri sera eri bellissimissimo col capello scombinato!!!!
france’,
ci ho pensato e ho trovato anche una variante.
MANOPOLI.
Ha due possibili ambientazioni: uno nei quartieri, e si basa sulla destrezza nello scippo.
L’altro in camera da letto, ma bisogna essere un filino sovrappeso.
magari eri costretto a stare a letto a dormire per tre turni! ma è un gico stupendo!!!
hang, pacioccone non può non esserci, come il tuo vicolo e pure la signora seduta dabbasso
flo, per quanto riguarda il filino sovrappeso, io, purtroppo, sono a posto
mel, tre turni in quell’isola rettangolare chiamata letto non sarebbero male, poi oggi ci ho un sonno
che rivoluzione ludica! Peccato sia rimasta utopia.. forza siete sempre in tempo!!! (il vino nel caso lo porto io)
francè…te e il tuo filino sovrappeso fate ride! scusa se mi permetto eh!
zop, allora organizziamo, se tu porti il vino
eli, c’è che sono un falso magro, purtroppo
scommetto che tra di voi non c’era nessun commerciante …
è un periodo che hanno poca voglia di giocare
poverelli come si fa a campare con quello che dichiarano di guadagnare…
con 12.000 € all’anno …
e poi ci sono gli studi di settore
e Prodi & Visco che vogliono fare pagare le tasse
no, nessun commerciante, raffaele
con me non hanno vita facile
se dicono solo una parole me li mangio con la domanda:
QUANTO HAI DICHIARATO DI REDDITO 2006?
e per le tasse all’università di tuo figlio in quale fascia stai …
IO ALLA PIU’ ALTA
non è solo che evadono ma pagano anche di meno ovunque
A me “monapoli” fa venire in mente due cose molto diverse fra di loro, una partenopea ed una veneta, a seconda che si metta un trattino fra la prima e la seconda sillaba o fra la seconda e la terza rispettivamente!
ciao blazar, bello vederti anche da queste parti