Mar 15
Mar 15
C’era una bambina, nel paese dove vivevan gli strambi, era un po’ stramba anche lei, e poi, dicevano gli altri bambini, aveva gli occhi tondi, allora la chiamavano la bambina con gli occhi tondi.
La bambina dagli occhi tondi non voleva fare quel che fanno tutti, ché lo trovava noioso, allora a chi le diceva “buon giorno”, lei rispondeva “buon viaggio”, e a chi le diceva “benvenuta”, lei rispondeva “buon appetito”, ma la gente non capiva, allora pensava che era solo un po’ stramba, che sarebbe cresciuta, invece sbagliava, la gente.
La bambina dagli occhi tondi rimase così, che non voleva fare quel che fanno tutti, contunuava a trovarlo noioso, allora, solo per fare un esempio, lei non voleva che qualcosa si rompesse, lo rimetteva insieme, quel qualcosa che si era rotto, diceva che bisogna fare degli sforzi, ogni tanto, e incollare i pezzi che sembrano rotti. Due pezzi rotti incollati, sembrano un pezzo intero, anche se un poco più strano.
All’Alda piaceva molto la bambina dagli occhi tondi, quando raccontava delle storie ai più piccoli, le raccontava anche a lei. Una sera, c’era la luna piena, l’Alda portò tutti a sentir delle storie fuori, all’aperto, che così si poteva vedere la luna piena.
E di luna piena ce n’entra parecchia, negli occhi tondi della bambina con gli occhi tondi.
evviva (posso limitarmi ad un evviva, o ti devo per forza tumblerare, commentare, incensare?)
vorrei anche dire delle cose sul finale, ma mi limito a rileggerlo
Magie da luna piena.
Sarei curioso di sapere cosa vedeva, la bambina dagli occhi tondi, guardando la luna piena.
Sarei curioso di sapere cosa ci restituirebbe il suo sguardo.
Ma forse non è così importante. No?
Sì, sì, bello tutto,
ma quel finale è meraviglioso assai.
ma cosa vuoi commentare? Impossibile
(che bello, però)
grazie a tutti, eh, davvero, anche da parte della bambina con gli occhi tondi
bellissimo
sai cosa mi piacerebbe tanto?
vedere questo racconto e altri tuoi disegnati da lei:
http://officinamezzaluna.splinder.com/
sarebbe bello, nita, i disegni di francesca piacciono molto anche a me
però, come per la bambina che viveva nel forno, mi son venuti in mente anche i disegni di tim burton
guarda un po’ questo
http://www.timburton.it/images/fixed-girl.jpg
baci.
Ti ringrazio del tuo ultimo post.
Scusa se è da un po’ che non mi aggiro in questa bellissima tua selva con annesso villaggio e relativi strambi.
Purtroppo scarse sono le mie occasioni di connessione.
Leggo questo tuo ultimo e davvero ogni commento sarebbe superfluo, lo trovo perfetto così e mi piace pensare he quella bambina dagli occhi tondi è in ognuno di noi (come gli altri strambi, del resto), basterebbe ascoltarli questi strambi che ci portiamo dentro e fare entrare quanta più luna possibile nei nostri occhi e tutto il resto.
Grazie
Pasquale
PS ovviamente se capiti al di là del Rubicone, fammi sapere
nita, quel disegno è perfetto
alfar, effettivamente è da troppo tempo che non ci si vede, quasi quasi ti vengo a trovare davvero
quel disegno è nel libro “morte malinconica del bambino ostrica” che ti consiglio se non hai.. (edizioni Einaudi)
la poesia di tim burton relativa è questa(traduzione Nico orengo)
La bambina che fissava
Una volta conobbi una bambina
che se ne stava impalata
a fissare tutto e tutti
e nient’altro la impressionava
fissava la terra
fissava il cielo
ti fissava per ore
e non sapevi perché
ma dopo aver vinto una
gara locale per gente
che fissava tal quale
offrì ai suoi occhi
vacanze e balocchi
posso consigliarti un film? ammesso che tu non l’abbia visto e che accetti il consiglio, si tratta di prima la musica, poi le parole di wetzi. baci.
ecco, ora devo trovare “morte malinconica del bambino ostrica” e poi “Prima la musica poi le parole”, grazie eh
francesco,
ho trovato questa cosa che mi sembra carina:
http://www.toilet.it/menu.htm
La conosco, anche se non l’ho seguita molto, ora magari ci guardo meglio (a proposito, morte malinconica del bambino ostrica ora è sul mio comodino)
hanno pubblicato il racconto di un mio amico, andrea geloni, che è ilproprietario della libreria Nina di pietrasanta che ha ospitato la mia prima mostra. il cerchio si chiude.
a presto.