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Mag 15

E’ che non ho tempo di scrivere un bel post

Postato da Francesco il 15 Maggio 2006, nella categoria Cose mie.

Il padrone di casa, qui, ha registrato un podcast. E io, da bravo inquilino, non potevo essere da meno. Quindi eccolo :)

Lettura di Il vestito di Rossini di P. Pietrangeli

Che da quando ho letto questo post di strelnik, tra l’altro molto molto bello, mi sorprendo a canticchiare Il vestito di Rossini nei momenti più strani.

A parte ciò, poi, sabato ho comprato un po’ di libri. Uno di questi libri è Deandreide - Storie e personaggi di Fabrizio De André in quattordici racconti di scrittori italiani.
Uno dei racconti è di Paolo Nori. In una delle cose che Paolo Nori ha scritto in questo racconto mi ci son ritrovato parecchio.

Una cosa strana, con mia figlia, che i primi tempi fino ai tre mesi quando la dovevo chiamare non mi veniva il nome. Mirta? mi veniva in mente. Rita? Emma? Rina? Pina? Ci mettevo sempre qualche secondo, a trovarlo. Poi un’altra cosa strana che quando l’ho vista venire fuori, in sala parto, io mi ricordo la prima cosa che ho pensato Merda, ho pensato, è uguale a me.

E poi, dopo aver letto questa parte del racconto di Paolo Nori, ho pensato anche Speriamo che tra nove mesi, che pare che mi ricapiterà di vedere una sala parto, non mi venga in mente la stessa cosa.

A proposito di questo post:

Questo post e' stato scritto Lunedì 15 Maggio 2006 alle 17:00 ed e' archiviato nella categoria Cose mie. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
11 Commenti a “E’ che non ho tempo di scrivere un bel post”
  1. Il 15/05/06 alle 19:34, dido ha detto:

    ho capito bene? auguriiiiiiiiiiiiiii
    embè se viene ancora uguale a te, pazienza :-) )))

  2. Il 15/05/06 alle 20:35, HangingRock ha detto:

    Ah, ma allora queste partenze del venerdì sono fruttuosissime! :)

  3. Il 15/05/06 alle 23:36, strelnik ha detto:

    La lettura in emulazione umana de “Il vestito del Rossini è strepitosa!!
    Fotografa l’approccio con cui ancora oggi vediamo gli anni settanta e il conflitto: macchinosi, alieni, altro da noi. E continuiamo a camuffare la voce.

    Padri,figli; una faccia, una razza.
    Sempre e comunque quella umana.
    ;)

  4. Il 16/05/06 alle 08:12, sarò il presidente di tutti ha detto:

    mo’ ho capito dove ti rintani i fine settimana!
    piccoli compagni crescono…

    mille auguri

  5. Il 16/05/06 alle 16:09, pOg ha detto:

    finalmente ho avuto il tempo di leggere in cosa avevi trasformato il mio ennesimo obbrobbrio: nella comunicazione di una buona novella. grazie :)

  6. Il 16/05/06 alle 17:00, Francesco ha detto:

    Dido e Hanging, qui si fischietta e si fa finta di niente per il momento :)

    Strelnik, non sai quanto sono d’accordo con te. (e soprattutto grazie di esser passato da queste parti)

    presidente, come sta il suo, di piccolo compagno?

    pog, sono in ambasce, ho appena visto la tua lista di desideri materiali.

  7. Il 16/05/06 alle 17:23, pOg ha detto:

    sei in ambasce?!? ma nn saranno indigeste le pagine di vocabolario cosi’ senza manco condirle?
    franci, smettila di parlare come uno che a garibaldi l’ha visto giocare a mazz e pivs!

  8. Il 16/05/06 alle 20:51, flounder ha detto:

    gesù, gesù.
    non ti si può lasciare un momento da solo.
    (e questo è il potere afrodisiaco del pistacchio, c’è poco da fare)

  9. Il 16/05/06 alle 23:17, aitan ha detto:

    gesù gesù
    non vi si può lasciare un fine settimana in compagnia
    (e mi unisco alle considerazioni di dido ed hangin’ ;o))

    Fischiettando fischiettando, cambio discorso
    strelnik ha ragione la lettura in emulazione umana de “Il vestito del Rossini è strepitosa!! […] Fotografa l’approccio […]. E continuiamo a camuffare la voce.

    (Ma io, incidentalmente assai, mi chiedo quale canzone del faber abbia ispirato queste considerazioni di Nori.)

  10. Il 16/05/06 alle 23:18, aitan ha detto:

  11. Il 18/05/06 alle 08:21, Francesco ha detto:

    incidentalmente, aitan, La canzone dell’amore perduto (occasione per un divagare autobiografico attraverso frammenti di ricordi, pare sia scritto nella prefazione)

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