Lug 16
Lug 16
Oggi sono andato alla biblioteca nazionale, che alla biblioteca nazionale han conservati anche i giornali degli anni passati, quelli nazionali ma anche quelli locali, e io dovevo leggere un bel po’ di questi giornali, quelli locali, in particolare, per il nuovo numero di una rivista, numero fatto tutto di lettere ai giornali, quelli locali, in particolare.
Allora ho poi trovato due lettere che mi son piaciute, le ho copiate, ho pensato di trascriverle qui. Una raccontava di un signore di Napoli, il signor Andrea Esposito, che aveva così in odio il suo nome che ha avviato le pratiche per cambiarlo. Oggi, diceva la lettera, dalle ore 12, il suo nome è Ciro Esposito, ma nel quartiere tutti continuano a chiamarlo Andrea.
Una invece diceva che in data 15 agosto, il signor Augusto Pedretti, di anni 88, durante la sua nuotata mattutina, ha scoperto in zona Torre Normanna, nella provincia di Salerno, una grotta sulfurea, sul cui fondo si trova una bocca direttamente aperta nella roccia, dalla quale fluisce un getto costante di portata abbastanza rilevante, di acqua sulfureo-magnesiaca, con scaturigini in lontanissima zona vulcanica.
Si è poi evidenziato che l’acqua, assunta per bocca, ha azione blanda lassativa e disintossicante; usata per bagno, riesce salutare per molte affezioni della pelle e se riscaldata può essere di gran giovamento per affezioni di natura reumatica.
Questa seconda lettera finiva chiedendo al direttore del giornale se secondo lui era possibile sfruttare commercialmente quest’acqua, se in altre parole era possibile farci su dei soldi.
Poi, visto che ero lì alla biblioteca nazionale, ho chiesto se c’era una copia di un libro che cerco da tempo, Coniglietto Salterello, si chiama questo libro, non c’era.
[tutta colpa di Alessandro, questo post]
io ci scriverei una lettera ai giornali per reclamare che nelle biblioteche il coniglietto salterello manca.
grassie, è belissimo
bravo. pensa che prima di arrivare a coniglietto salterello non avevo intuito
epperò non hai usato solo le parole di Ale e neppure solo le parole semplici che usi al solito, qui ci sono parole che vabbè che le hai trovate negli articoli, ma son mica le tue parole; leggo sulfurea, rilevante, scaturigini, evidenziato, affezioni, giovamento, reumatica, commercialmente… io resto stupito e frizzante, ché mi pare neppure d’esser a casa tua, con tutte ’ste parole, qualcuna brutta, tipo gli avverbi, che in -mente son tutti brutti, poco da fare, e dirò che mi piace, questo sapore come di gita fuori porta
certo che se fossi io bessie tu avresti già vinto il concorso!
eh, maia, magari, che L’ippopota disse mo, di Toti Scialoja, mi manca
Io trovo che hai risolto elegantemente l’esercizio utilizzando sapientemente la biblioteca e il coniglio come una cornice che racchiude abilmente un racconto che effettivamente non suona tutto otto&quarantanovescamente come altri cui ci hai gradualmente abituato.
(Secondo me, caro niknik, le parole sono tutte belle, come i colori, tutto dipende dalla loro combinazione.
Secondo me, francesco caro, potresti imbastire un altro bel racconto su una biblioteca salterella e il coniglio nazionale)
Volevo semplicemente ringraziarti della tua attenzione, ma poi sono rimasto mesmerizzato dal tuo scrivere.
A ben presto,
Marco (Ipofrigio)
non tornavo da tempo. felice di ritrovarti candido e immutato:-))
io quando da ragazzo andavo alla biblioteca nazionale mi piaceva l’inverno, quando alle 5 accendevano le luci nella sala lettura facevo finta di stare alla biblioteca centrale di Trantor e di essere un allievo di Hari Seldon.
sarà per questo che mi sono laureato tardi, o forse perché non trovavo mai le monetine per fare le fotocopie.
ps: anche io, naturalmente.
La seconda lettera mi fa sorridere, mi fa pensare a come sia sempre possibile inventarsi un lavoro.
p.s. Per il coniglietto…io ripiegherei sul libro: The Gruffalo
Ma è troppo bello il tuo blog.
Notte insonne. Da coniglietto saltarello… Qui sono capitata per caso. E ne sono contenta perché questa storia della rivista mi incuriosisce. Fammi sapere…
ciao elena, il tuo commento era finito in moderazione, non so perché, comunque scusami e son contento che tu sia capitata qui