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Apr 17

Lettere

Postato da Francesco il 17 Aprile 2007, nella categoria Cose mie, Divagazioni.

Ieri sera, intanto che fumavo una sigaretta affacciato alla finestra, guardavo in strada, osservavo i bidoni della spazzatura che sono lì in strada proprio di fronte alla finestra, osservavo due grandi buste che erano state lasciate lì in strada accanto ai bidoni della spazzatura.
Erano aperte, forse qualcuno le aveva aperte per vedere cosa mai ci fosse dentro quelle due buste, ed è risultato che erano piene di carta, come testimoniato dalla gran quantità di carta che ieri sera, mentre ero affacciato alla finestra, potevo osservare accanto ai bidoni della spazzatura.
Io, la prima cosa che ho pensato, ho pensato che erano lettere, e subito dopo aver pensato che erano lettere ho iniziato a fantasticare, lì affacciato alla finestra, sul contenuto di tutte quelle lettere e sul perché qualcuno le aveva lasciate accanto ai bidoni della spazzatura, e questo gesto di abbandonarle lì accanto ai bidoni della spazzatura, in particolare, io l’ho immaginato come un gesto molto doloroso.
Sono rimasto ancora un po’ a fantasticare affacciato alla finestra, a pensare al contenuto delle lettere, a chiedermi i motivi di un gesto che ho immaginato tanto doloroso, poi sono andato a letto.
Stamattina, sono sceso con Teresa, ho attraversato subito la strada, che c’era ancora molta carta, accanto ai bidoni della spazzatura, carta che era sfuggita all’opera notturna di pulizia della strada, io, davvero, ci sono rimasto malissimo, ad accorgermi che non erano lettere. Poi, ho subito pensato che un po’ come l’agricoltura in Europa, che come dice Cornia l’agricoltura vera in Europa non esiste più da almeno un secolo, anche le lettere di carta non esistono più, e anche a pensare questa cosa, io, davvero, ci sono rimasto malissimo.

A proposito di questo post:

Questo post e' stato scritto Martedì 17 Aprile 2007 alle 17:03 ed e' archiviato nella categoria Cose mie, Divagazioni. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
24 Commenti a “Lettere”
  1. Il 17/04/07 alle 19:16, eio ha detto:

    e cos’erano, non puoi non dirlo, cavolo

  2. Il 17/04/07 alle 19:43, Francesco ha detto:

    e invece posso :-)
    (no, niente di che, vecchie carte di uno studio legale, credo, note spese, specifiche, cose così, anche un po’ tristi, a dirla tutta)

  3. Il 17/04/07 alle 19:56, eio ha detto:

    ok, potevi ;)

  4. Il 17/04/07 alle 23:42, S C A R A V E N T O ha detto:

    …io non ci psso neanche pensare che non esistono più le lettere di carta…
    che se ci penso …poi finisce che le lettere di carta mi guardan con quell’espressione che mi vien da pensare che le ho deluse a pensarle inesistenti…
    malissimo è più o meno di un malincuore?
    …così per sapere come restare…

    S C A R A V E N T O

  5. Il 18/04/07 alle 06:20, barbara68 ha detto:

    a giudicare dai pomodori e fragole mutanti che arrivano dalla Spagna, credo che quel fatto sull’agricoltura abbia un qualche fondamento :-)

  6. Il 18/04/07 alle 08:59, diluvio ha detto:

    hai assolutamente ragione ad esser triste per la scomparsa delle “lettere di carta”, come tu dici… Sai, ho sempre pensato che un’evoluzione dei mezzi di comunicazione sia inevitabile e da accettare; basterebbe mantenere l’uso genuino dei nuovi sistemi, quali sms, e-mail e tutte ’ste robe innovative. Ma quando vedi ciò che la gente si scrive con tali mezzi, allora sì ti intristisci…
    un saluto, amico mio!!

  7. Il 18/04/07 alle 09:24, Raffaele ha detto:

    anche da vecchie carte di uno studio legale si posso ricavare belle storie …non credere
    che poi nessuno scriva più lettere è vero …
    maledetti sms ed il loro linguaggio ogm

  8. Il 18/04/07 alle 09:36, Francesco ha detto:

    l’immagine delle lettere di carta che ci guardano è bellissima :-)

  9. Il 18/04/07 alle 09:46, susanita ha detto:

    a me piace scrivere email come un tempo scrivevo lettere.

    email lunghe e romantiche. certo manca la personalità della mia calligrafia e non ci posso aggiungere due gocce di profumo, ma a dire il vero il profumo non lo mettevo neppure prima e la personalità cerco di farla trasparire dai contenuti.

    mi piace che arrivi subito, invece di dover aspettare una settimana e che la risposta può giungere da un momento a l’altro.

    come è bello leggere il nome che aspettavi, il nome amato, in mezzo a quell’elenco di anonimi “malik carey” o “cream cheese” o “mothers”…

  10. Il 18/04/07 alle 10:23, Francesco ha detto:

    susanita, così stai facendo vacillare il mio nostalgico romanticismo, ecco :-)

  11. Il 18/04/07 alle 11:28, flounder ha detto:

    io quando ero giovane e romantica avevo un fidanzato lontanissimo che mi scriveva lettere bellissime e talvolta io me le portavo a letto, le rileggevo prima di dormire, le mettevo sotto il cuscino.
    ci ho provato anche con il pc.
    lo schermo piatto va bene, è il supporto che si pianta sulle vertebre cervicali.

  12. Il 18/04/07 alle 12:00, Francesco ha detto:

    flo, ma tu sei giovane e romantica (certo che il pc risulta piuttosto scomodo, sotto il cuscino!)

  13. Il 18/04/07 alle 15:39, notedibordo ha detto:

    Meno male che erano solo carte legali, se no pensa quanto saresti stato triste, se fossero state proprio lettere vere!
    Io sono convinta che qualcuno viva ancora la magia delle lettere scritte a mano, anche se il buon uso dei nuovi mezzi (come qualcuno diceva sopra) può avere esiti altrettanto emozionanti.
    Ma che nostalgia, come sono cambiate le cose! Hai aperto una voragine di ricordi, conservo ancora pacchetti di biglietti e lettere nei miei cassetti… Stasera torno a vederli.

  14. Il 18/04/07 alle 15:54, Francesco ha detto:

    forse hai ragione tu, meno male che erano solo carte legali
    (ho visto che c’era davvero, il ranocchio, io l’avevo detto!)

  15. Il 18/04/07 alle 17:08, notedibordo ha detto:

    :-D

  16. Il 18/04/07 alle 18:27, Gurbj ha detto:

    Bello questo racconto, Francesco, come al solito:) E mette un po’ di nostalgia per quelle lettere che si aspettavano con ansia. Manca il leggere la calligrafia ed immaginare (qui si vede che è triste dall’inclinazione delle lettere, questa macchia… caffè? Qui ha calcato con decisione). Un po’ come quelle telefonate in cui sentivi il gettone che plomp plomp, andava giù e ci si affrettava a dire tutto, veloce veloce, prima che la comunicazione cadess…plomp. Ora siamo degli arial narrow o times new roman reperibili anche sulla tazza. Questa tecnologia non migliora la qualità della vita ed è sicuramente spoetizzante:) Torniamo al piccione viaggiatore!!!

  17. Il 18/04/07 alle 18:29, Gigi Massi ha detto:

    …magari tra quelle vecchie carte legali c’era finita la dichiarazione d’amore di un attempato avvocato, che aveva perso la testa per una sua praticante, epperò non riusciva a lasciare moglie e figli per la praticante, la quale cornificava allegramente il suo ragazzo, un poco di buono che la sera se ne stava sempre al bar a parlare di calcio. E la praticante sospirava per la sua condizione incerta, lei che avrebbe voluto sposare l’attempato avvocato, perché gli ricordava la figura paterna e poi faceva all’amore molto meglio del poco di buono. Magari, eh…

  18. Il 18/04/07 alle 22:28, rita ha detto:

    Io di lettere di carta ne conservo un sacco. Proprio letteralmente. E nel sacco la più preziosa è quella con la quale mio padre fissava un appuntamento all’uscita della messa a mia madre che aveva visto dalla finestra mentre lei stava a casa di sua sorella e lui affacciato alla finestra dell’appartamento di fronte nello stesso cortile. Poi le lettere della guerra… E poi i bigliettini pieni di cuoricini dei miei primi alunni (elementari) e di quelli più recenti, adolescenti, e le mie a loro; sì perché le ho scritte anch’io, qualche volta, le lettere ai miei alunni delle quinte che se ne andavano via e io mi sentivo triste come di fronte a un sacco di lettere che si trovasse accanto alla spazzatura… Però è vero che oggi ci attanaglia la pigrizia nelle dita e quasi non riusciamo a reggere la penna. E, sì, le e-mail arrivano in fretta, ma vuoi mettere il batticuore dell’attesa?… Però, sì, io di lettere ne scrivo ancora. Per lo più son lettere d’amore. A volte, nascoste in una storia. A ben pensarci non mi viene in mente un racconto, un romanzo, una poesia che non sia anche una lettera. E mi fa sorridere l’ansia bidirezionale che ci fa copiare nel PC le vecchie carte per non perderle nell’usura del tempo e stampare le parole dello schermo per non smarrirle nell’agonia dell’hard disk.

  19. Il 19/04/07 alle 08:40, francesco ha detto:

    ma che belle storie, grazie, davvero :-)
    (un po’ meno per il fatto che uno arriva al lavoro, si legge i commenti, che son così belli, poi si mette a pensare a tutto tranne che al lavoro!)

  20. Il 19/04/07 alle 10:29, emauff ha detto:

    dai, se c’era un catalogo postalmarket era ancora peggio!

  21. Il 19/04/07 alle 11:22, Francesco ha detto:

    emauff, sul catalogo postalmarket, meglio che io non dica niente :-)

  22. Il 19/04/07 alle 19:23, ariaperta ha detto:

    …le lettere le conservo in una mega scatolona ai piedi del letto…e quando mi prende la voglia di scavare nei ricordi, di vivere mille vite passate, come un’archeologa riapro e rileggo, annuso e riassaporo…
    le mail arrivano subito…ma quando ne aspetti una non arriva mai…e con la lettera mi davo giustificazioni: il viaggio, il postino distratto, una follata di vento,…la mail che non arriva molto spesso non lascia scampo…

  23. Il 20/04/07 alle 08:31, Francesco ha detto:

    le conservo anch’io, tutte, in una mega scatolona che è dentro un cassetto che è sotto il letto (che è un po’ complicato da spiegare, come è fatto, ma è così), però è tanto che non le rileggo

  24. Il 05/05/07 alle 23:23, °°Lucina°° ha detto:

    ciao..
    umm..dopo avet letto qst tuo accudutp..e cn tt qll fantasia delle lettere…pensavo tra me..ma siamo sicuri che ti stavi fumando una sigaretta…….?? he he
    ciao ciao

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