Lug 17
Lug 17
In realtà Gli strambi, a contar bene e a stare attenti ai dettagli, erano sei, ché uno dei fratelli, detto El Nan, quando era piccolo aveva un amico immaginario, così, quando si vedevan passare Gli strambi, se ne contavan cinque, ma erano in sei, a passare.
Poi, crescendo, a El Nan successero due cose, perse tutti i capelli, che non ci fu verso di ritrovarli, per quanta buona volontà ci mettessero i fratelli, e con loro l’amico immaginario di El Nan, e gli prese una strana fissazione, tanto che si vedeva in giro sempre più raramente.
El Nan aveva deciso di conservare tutti gli articoli dei giornali e delle riviste che gli capitavano a tiro dove c’eran scritte cose colle quali lui, non era d’accordo, li conservava per anni per poi un giorno portare ogni articolo al suo legittimo articolista, dirgli Guarda qui cosa pensavi!, convinto che avesse nel frattempo cambiato idea.
Poi però gli sembrò complicato portare avanti un progetto così ambizioso, raggiungere tutti gli articolisti in giro per il mondo, lui che non aveva mai lasciato il paese, allora si mise a scriver delle lettere, una per ogni articolo, e ogni lettera, El Nan, ci ha messo almeno un anno, e a volte di più, a tirarla giù precisa con tutti i pensieri ordinati come dovevano.
Quando un giorno ha deciso di uscire, e di andare all’ufficio postale, che bisognava pur imbucarle, tutte quelle lettere, ha incontrato l’Alda, sua sorella, che non l’ha riconosciuto, che lui una volta era pelato e adesso aveva i capelli.
Mi son fatto trapiantare i capelli, le ha detto.
aspettavo da un po’ un tuo nuovo post per lasciarti un commento, in modo da farti sapere che ho preso a leggerti e seguirti anche qui, e questo non ha deluso le attese
Io, naturalmente, mi sono fermato a seguire le vicende dell’amico del Nan tutte raccontate tra le righe.
Comunque puoi dire quello che vuoi, ma è ovvio che ti sei ispirato a Berlusconi.
Incredibile, ma vero, anzi credibilissimo…Stamattina mi sveglio e, ti parrà strano, penso: mi manca Francesco e lo voglio andare a trovare…e così fue e che ti scopro…che sta mettendo su una sorta di Beatufil fellinian-gavazzoniano…soccia se è intrigate ! L’Ombra che sposa l’Alda e così non teme più…l’ombra (più chiaro di così, epicedio dell’amore, del due…); le velleità di artista del’Alda, che poi non sono velleità…a dieci anni, anzi, si è molto seri nelle progettualità como tu ben sabe; la critica al concettualismo o meglio, un invito, ovvio, alla dialettica continua tra le buone intenzioni dell’artista e la cattiva coscienza d tutti noi…compreso l’artista. Infine, il nano…A verità propria io non ci ho visto a berlusconi (leggo sempre gli ultimi posts…detto tra noi anche per ispirarmi, ma anche voi lo fate, lo so !)…Io ne-el Nan ci ho visto una piccola poesia a forma d’uomo, una posia pur piccola, che cerca rigore, accudisce le idee…e poi è sorella, pardòn fratello (ma è a’stessa cosa) di Alda e a me Alda me fa murì…
Un bacio forte forte forte…si può chiedere: come stai ?, che fate questa estate ? Non è che passi per la Bassa ?
PS. La visia a Sant’Agata mi è rimasta in canna, in the troath…ma mi aspetto altre avventure di Alda e degli strambi !
PPSS…come il buon Euclide sei passato ai solidi, finalmente ? Resistenza e cedimento, lasciarsi andre e raccogliersi, bel soggetto per gli Strambi
Tuo
alfar
alfar, te, se non ci fossi, bisognerebbe inventarti
(alle domande ti rispondo poi con calma)
(ora sto pensando alla storia dell’amico immaginario di El Nan, che secondo me ce l’ha anche lui una storia)
A leggere il commento di Ted vien da chiedersi che cosa rappresentino dunque tutte quelle lettere. Secondo me la colpa della caduta dei capelli era tutta dell’amico immaginario. Il finale mi è sembrato piuttosto netto, fa pensare ad ulteriori sviluppi…comunque, un bentornato!
Subito dopo aver commentato ho trovato questo
è incredibile cosa posson fare gli specchi
per fortuna hanno riaperto blogbabel, così ti trovo più velocemente ( sì, lo so, ho anche il link a casa mia, ma di cose me ne stanno capitando forse più che alla mamma degli strambi, e il tempo per andare di qua e di là non c’è proprio)
sempre belle le tue storie caro spaventapasseri. aspetto di sapere che farà il nano dopo il trapianto - è vero, anche gli amici immaginari hanno una storia, io lo so:-))
spero che le cose che stan capitando siano cose belle
comunicazione di servizio, che non mi andava di farci un post apposta, qui siamo in partenza, ci si rilegge tra un po’
tantebellecose a te a tutta la famiglia
Uè…sarà pur vero che le storie non crescno come i capelli sulla testa…ma io mi aspettavo di continuare a leggere sugli Strambi. L’amico immaginario di el nan che fine ha fatto ? Perso nella testa, eh ?
O forse anche tu preso dalla solita dialetica estiva: staccolaspinamaremontagnaancorapiùstressechepallevogliostareacasabagagliperduti ?
A proposito…come va la digestione…in generale, intendo
Ti dirò che io non digerisco più le cazzate che fann in giro i signori politici, tanto per dire…le loro merdate sostano sugli zerbini di noi italiani, ma noi non le vediamo…
Qualcuno prima o poi dirà basta.
Dirà basta e basta.
O forse un semplice no può bastare.
Un abbraccio
e non mi basta
Un abbraccio familiare…
alfar, alla fine l’ho scritto, e ho cercato anche una connessione a scrocco per metterlo su, il post sull’amico immaginario, diciamo che a questo punto, lo dedico a te