Dic 17
Dic 17
Io non lo so com’è successo, ma siam sempre di meno, qui, ogni anno che passa, siam sempre di meno.
Di giovani ne arrivano pochi, l’ultimo, me lo ricordo, sarà stato due anni fa, si chiama Antonio. Dico si chiama perché è ancora qui, l’han preso a fare l’apprendista alla bottega del vecchio Guido, sembra contento, speriamo non vada via anche lui, che qui, ormai, siam sempre di meno.
Io li capisco anche, eh, hanno altre esigenze, i giovani, qui non succede mai niente, ci si conosce tutti, ci son poche occasioni di uscire, a parte per le feste più importanti, come il Natale, che qui il Natale è molto sentito, mi son sempre chiesto il perché.
I vecchi, invece, quelli che stan qui da tanto tempo, si sa come va a finire coi vecchi, loro si lasciano un po’ andare, diventan sempre più vecchi, magari capita che uno di questi vecchi cada, si rompa una gamba, o magari un braccio, ma tutto s’aggiusta.
Io, per fortuna, mi sembra di star bene, ancora, di essere in forma, almeno a me sembra così, speriamo lo pensi anche Giulia, che io di guardare Giulia non mi stancherei mai, lei sembra sempre la stessa, da quando son qui c’è anche lei, Giulia, sempre lo stesso sorriso, è bellissima.
In questi giorni di festa, poi, posso guardarla quasi tutto il giorno, che lei si mette lì in strada, accanto all’arrotino, che poi è suo fratello.
Io, in questi giorni di festa, non faccio che pensare a cosa dirle, che questo voi non lo sapete, ma da tanto tempo che siam qui, mai che sia riuscito a parlarle, m’è sempre mancato il coraggio, di parlarle, in questi giorni di festa non faccio altro che guardarla e pensare a cosa dirle.
E stamattina, finalmente, avevo trovato il coraggio, ero lì che ripetevo mentalmente tutte le frasi che mi ero preparato, col mio bel regalo in una mano, le frasi nella testa, ero pronto ad andare, ma niente.
Che quest’anno ci hanno incollati, sul presepe.
(con un grazie a sir Squonk, che ha inserito questo post nella annuale raccolta dei Post sotto l’albero)
Ecco, io che di solito sono una dura.. sarà il natale, sarà che il mio cuore ultimamente è un po’ in pappetta, sarà quel che sarà, ma mi sono pure commossa. Uff.
questo è un testo glocal,
napoletano è universale
io volevo scrivere:
questo è un testo glocal,
napoletano e universale
(ma m’è scappato quell’accento,
che magari ci syta pure bene.
Fozza Napoli!)
che palle il natale… io giulia la vedo riflessa sulla palla nel ramo di fronte sullo stesso abete dove mi hanno appeso…
grazie.
Incantato, come sempre, dal tuo stile e da queste storie che m’intrappolano…
fortuna che ancora nessuno ha fatto gli auguri di natale, qui, vuol dire che c’è ancora un po’ di tempo
(settimana difficile, questa) (grazie a tutti, eh, per i commenti)
l’ho letto prima di là e poi di qua.
e alla fine non sapevo se commuovermi o scoppiare a ridere.
è bellissimo.
note di servizio: ma i compleanni sono il 23 o il 22?
e avete proposte, idee e quant’altro per capodanno?
flounder, mi meraviglio, una manageressa come lei dovrebbe sapere sempre tutto, anche che i compleanni sono il 21
sempre ad esitare voi maschi…
Lo dico sempre, io… chi ha tempo, non aspetti tempo (che poi il giusto tempo non è mai puntuale, arriva sempre o troppo presto o troppo tardi).
Leggevo e ricordavo i vecchi omini del presepe di mio padre (ora di mio fratello, è lui che continua la tradizione). C’era un fabbro con la gamba di ferro filato - il resto, di cartapesta, era stato mangiato dall’umidità. Eppure lui si ostinava a stare lì, davanti a banchetto e martello. Proprio di fronte a un’ancheggiante pescivendola, vicina al laghetto. Chissà…
tu sei un poeta
oh, devo dirlo,certe volte mi sento un pò come quest’omino del presepe…:)
ci saranno stati in giro dei gatti, i miei adorano far razzia di pecore
è un bel racconto
ciao!
C’è chi sta peggio, pensa agli angeli, sempre appesi per le ali, in alto a dondolare, sino alla befana con le luci sparacchianti della stella cometa in faccia.
Poi ci si lamenta che diventano stronzi.
(Questo è uno dei migliori sotto l’albero, a mio modesto avviso)
tenerissimo
è tuo il compleanno del 21?
birra, sì, ma non dirlo a nessuno, che qui s’invecchia, meglio far finta di niente
non ti lamentare, pensa a quel poveraccio incollato sopra la capanna con la trombetta e solo una vestaglietta….
questa storia era bellissima già dal titolo. Un po’ da groppetto in gola, anche, devo dire. Grazie.
Che dire, è bellissimo, sono senza parole.
Però ti faccio tanti auguri per il tuo compleanno e per natale chè questo post ha avuto l’onore di farmi arrendere alle feste!
prima o poi tocca arrendersi, alle feste
sì, sì, pure io, la mamma di uolter, ho trovato bellissimo il racconto : )
grazie, mamma di uolter
Sempre una delizia i tuoi racconti. Questo mi piace particolarmente. Per oggi un augurio speciale e a seguire per gli altri. Oltre all’augurarsi di vedersi presto.
Doppi auguri!
grazie barbara, spero di vedervi presto, il 23 sarebbe un bel giorno, secondo me
andrea, auguri anche a te
io di fare gli auguri non mi stancherei mai
“e stamattina, finalmente, avevo trovato l’appunto, ero lì che ripetevo mentalmente tutte le frasi che mi ero preparata… le frasi della festa”: auguri, auguri Francesco!! e buoni compleanni a tutti : )
grazie uolt
stavolta, però, avevo un po’ immaginato come andava a finire, ma è sempre molto bello lo stesso, il tuo racconto. mi fanno pensare, i tuoi scritti, al candore dei bambini, alle loro storie strampalate e fantastiche. è bello leggere le storie di un bambino spaventapasseri…
buon natale, francescoxxx
che racconto dolce…
un abbraccio e un augurio di sereno Natale, anche alla Tua bimba prodigio
buon natale anche a voi
e io che già mi stavo chiedendo, con la faccia da grisù, “e mmo’ chi cazz’è ’sta giulia”