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Giu 18

Magari va a finire anche bene

Postato da Francesco il 18 Giugno 2007, nella categoria Divagazioni.

Abitavo in una strada in cui stava di casa anche una signora anziana che aveva una particolarità, e la particolarità di questa signora anziana era che lei, collezionava le parole, non tutte le parole, solo quelle che nessuno ascoltava e si sentivano un po’ abbandonate.
Che questa signora anziana, c’era pure qualcuno che diceva che era pazza, ma secondo me non lo era, pazza, lei aveva una teoria e questa teoria è la seguente, provo a spiegarla.
Che in questo mondo che non si sa dove sta andando a finire, ci son delle persone, diceva la signora anziana, che se tu dici che hai male a un braccio, loro non sanno ascoltare, invece di ascoltare, loro son lì pronti a dirti che sentono i sintomi certi di una malattia piuttosto grave al loro, di braccio, una malattia che va curata al più presto; ci son delle persone, prosegue questa teoria, che se tu dici che hai una tosse che son delle notti che non ti fa dormire, inizi quasi a preoccuparti, invece di ascoltare, son lì pronti a dirti che sentono un bisogno impellente di una radiografia al torace, e che di fronte a questo bisogno impellente la tua tosse, le tue notti insonni, son roba da niente non vale la pena neanche di stare lì ad ascoltare.
E questo fatto che nessuno ascolta più, secondo questa teoria, è un chiaro segno che questo mondo non si sa dove sta andando a finire.
Allora lei, questa signora anziana di cui stiamo parlando, stava sempre lì a collezionare parole, quando le sembrava che in una discussione qualcuno non ascoltava, scriveva sul suo quaderno tutte le parole non ascoltate che si sentivano un po’ abbandonate.
Aveva anche provato a manomettere una centralina della telecom, per ascoltar le telefonate degli altri, che anche senza usare gli occhi, lei lo capiva, se uno stava ad ascoltare. Forse è da quella volta, che han cominciato a dire che era pazza, ma secondo me non lo era, pazza.
Aveva talmente tanti quaderni, che non si riuscivano più a contare, e si racconta che quando la signora anziana è morta, li han trovati, tutti questi quaderni, pieni di fogli bianchi.
E io penso che tutte quelle parole, che eran dentro i quaderni, stanche di ascoltarsi tra di loro, se ne sono andate per il mondo, per questo mondo che non si sa dove sta andando a finire, e che se trovano qualcuno che le ascolta, magari, va a finire anche bene.

A proposito di questo post:

Questo post e' stato scritto Lunedì 18 Giugno 2007 alle 21:45 ed e' archiviato nella categoria Divagazioni. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
26 Commenti a “Magari va a finire anche bene”
  1. Il 18/06/07 alle 22:04, diluvio ha detto:

    in questo racconto ti sei davvero superato. Quant’è vero, che la gente ascolta solo aspettando il proprio turno, per dire “qualcosa di più” di quel che hai detto… e quelle parole, abbandonate, che tristezza… Per fortuna ci sono persone che le accolgono tra le braccia… Ci vogliono, persone così…
    Un abbraccio…

  2. Il 18/06/07 alle 23:01, rita ha detto:

    Io me lo ricordo. A casa mia era proprio così. Ore ed ore di conversazioni in cui ciascuno stava a gareggiare sull’insonnia più lunga, il mal di testa più forte, la pressione più alta. E io ero bambina eppure lo pensavo già che la gente invece di ascoltare e accarezzare il male degli altri lo usa come una scusa per parlare di sé. Poi a un certo punto ho anche pensato che fosse un sistema consolatorio. Che dato che il male degli altri mette sempre a disagio e lascia senza parole, con la sensazione di essere un completo idiota che non sa che dire, allora ciascuno trova questo modo traverso di dire che in fondo non è niente, che si può stare peggio, che non si è mica soli al mondo dentro al dolore. Poi con l’età ho incontrato quegli altri. Quelli che ti ripetono di non farti del male quando stai male, quando ti hanno fatto male. Io questi non li ho capiti ancora tanto. Magari quando sarò una vecchia saggia… Per il momento resto ancora una bambina stupita e un po’ triste che se ne va in giro cercando orecchie in ascolto. E a volte le trovo.

  3. Il 19/06/07 alle 09:59, Sbloggata ha detto:

    Ho trovato un quaderno bianco. Non era proprio bianco, ogni tanto qualche foglio era scritto per metà. Ho letto con attenzione…e man mano che leggevo l’inchistro scompariva…ma il mondo splendeva di più.

    Si fanno sempre piacevoli passeggiate qui.

  4. Il 19/06/07 alle 11:55, Melpunk ha detto:

    pure io volevo collezionarel, ma ci ripensai

  5. Il 19/06/07 alle 12:12, Christian ha detto:

    La gente non ascolta perché pensa solo a se stessa ed è brutto, non dovrebbe andare così ma è così che va, da sempre. Poi paghiamo per farci ascoltare da freudiani o jungiani apparentemente interessati, ma è solo finzione anche quella.

  6. Il 19/06/07 alle 16:10, Francesco ha detto:

    christian, mi sa che hai ragione, va così da sempre
    mel, fatto bene a ripensarci, poi magari dicevano che eri pazzo pure tu :-)
    rita, a volte e per fortuna, si incontra anche chi ascolta
    diluvio e sbloggata, grazie :-)

  7. Il 20/06/07 alle 08:26, patty ha detto:

    c’e’ anche che qualcuno parla cosi’ tanto che toglie senso alle parole e allora se ti metti ad ascoltare tutto proprio tutto un po’ pazzo lo sei

  8. Il 20/06/07 alle 10:35, Francesco ha detto:

    ma lo sai che non ci avevo pensato a questo aspetto della faccenda? :-)

  9. Il 20/06/07 alle 11:00, flounder ha detto:

    ma questi ormai non sono più post, sono parabole. e delle migliori.

    mo’ vogliamo i miracoli :-D

  10. Il 20/06/07 alle 11:14, Francesco ha detto:

    flo, per i miracoli ci stiamo ancora attrezzando :-)

  11. Il 20/06/07 alle 11:33, metrovampe ha detto:

    sempre piu distanti, sempre piu vuoti. e pensare che davvero basterebbe tendere l’orecchio. Francesco, hai la dote di trovare semplici soluzioni per problemi che sembrano insormontabili, bravo.

  12. Il 20/06/07 alle 11:42, aitan ha detto:

    Qui sento anch’io il sapore sapienziale dei più classici paraustielli zen, yiddish, napoletani; e mi onoro di averti conosciuto.

  13. Il 20/06/07 alle 14:36, Francesco ha detto:

    metrovampe, grazie, anche se mi sa che son più bravo a trovare i problemi, che le soluzioni :-)
    aitan, aspetta aspetta, che qua se c’è uno che si onora sono io (e senti, e quando passi a trovarci, che ho giusto una chitarra piccola piccola che ho regalato a teresa da farti accordare)

  14. Il 20/06/07 alle 19:15, mimmo ha detto:

    sei in gran forma francesco,e benati è molto bello..

  15. Il 20/06/07 alle 19:27, Francesco ha detto:

    grazie mimmo :-)
    ora aspetto prima i tuoi peperoni verdi per il 29 e poi pure il tuo blog!
    e però volevi dire pignagnoli, vero? che quel libro lì l’ha scritto pignagnoli, mica benati ;-)

  16. Il 20/06/07 alle 22:58, barbara68 ha detto:

    poeticissimo, oh yeh :)

  17. Il 21/06/07 alle 10:07, Ombra ha detto:

    Resto incantato, ho letto e non riesco a togliermi da dosso lo stupore… è uno di quei racconti che arricchiscono.

  18. Il 21/06/07 alle 10:27, Francesco ha detto:

    barbara, mai quanto le penne al pesto di pistacchio di Bronte ;-)
    ombra, grazie (mi ero perso il secondo episodio della banda dei narratori, ora ho rimediato)

  19. Il 21/06/07 alle 12:19, CalMa ha detto:

    Uagliò tu s’i poeta! :D

  20. Il 21/06/07 alle 13:06, Francesco ha detto:

    Uagliò tu s’i n’amico! :-)

  21. Il 21/06/07 alle 16:00, notedibordo ha detto:

    Una poesia che stringe il cuore, perché quello che racconti è vero. Magari, dopo averti letto, un po’ più spesso andrà a finire bene.

  22. Il 21/06/07 alle 16:02, Francesco ha detto:

    occavolo, notedibordo, ci siamo letti, e commentati, in contemporanea :-)
    fantastico!

  23. Il 21/06/07 alle 16:06, notedibordo ha detto:

    Vero? :-D Vado a leggerti di là, che non ti ho ancora letto :-)

  24. Il 21/06/07 alle 17:18, ariaaperta ha detto:

    Io siccome sto in un posto dove passa un bel pò di gente, tutta per i motivi più diversi e tutta con mete e idee diverse, se me lo permetti vorrei stampare e appendere questo racconto. Ma solo se non è un problema per te. Che se passa di qui la gente che non si ascolta e si parla l’una sopra l’altra…magari se legge due righe ci pensa due volte di più…o forse se le leggo io magari imparo ad ascoltare meglio.

  25. Il 21/06/07 alle 18:02, francesco ha detto:

    ariaaperta, certo, puoi farne quel che vuoi
    (se poi lo strappano e lo fanno a pezzettini, però, non dirmelo, eh!) :-)

  26. Il 22/06/07 alle 10:05, ariaaperta ha detto:

    Vigilerò affinchè non accada! che poi io sono buona e cara fino ad un certo punto…che se mi fanno arrabbiare…magari va a finire anche male!!!

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