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Giu 21

L’Alda

Postato da Francesco il 21 Giugno 2008, nella categoria Persone, Divagazioni.

L’Alda era nata in provincia, aveva quattro fratelli, in paese li chiamavan Gli strambi, forse per via del fatto che la loro mamma li copriva di una quantità incredibile di vestiti, a vari strati, per paura che potessero congelare.
La loro mamma non si era ancora abituata al freddo del paese, veniva da fuori, quindi si son dovuti abituare loro, i suoi cinque figli, a esser chiamati Gli strambi.
Gli strambi ogni sera andavano al Parco della grande luna al Bar Cannone, ordinavano il solito, mai una volta che glielo servisse, il solito, il gestore del Bar Cannone che si diceva che l’aveva chiamato così, il bar, perché per baciar sua moglie, doveva salire su una scala di corda, Il solito potete scordarvelo, voi strambi, diceva ogni sera.
L’Alda, quando aveva dieci anni, si era messa in testa di fare l’artista, anzi si era messa in testa di esserlo già, un’artista, doveva solo comunicarlo al mondo, e come forma di comunicazione al mondo del suo essere artista scelse un’opera particolare, da lei concepita in un freddo mattino di gennaio.
Un’istallazione, era.
Aspettando l’estate, l’aveva chiamata.
Aveva preso tutti gli strati di vestiti, i suoi e quelli dei fratelli, li aveva portati nella piazza del paese, al centro, ne aveva fatta una montagna, di vestiti, l’istallazione era pronta, solo nessuno l’ha considerata un’opera d’arte, han portato via tutti i vestiti al deposito comunale, la mamma è dovuta andare fin lì al deposito comunale a riprenderli.
Ancora si ricordano, in paese, di quando la mamma è andata al deposito comunale a riprender su i vestiti. Ancora di più si ricordano di quando è tornata in paese, la mamma.

Ora l’Alda non ci pensa più, a fare l’artista, ma le piace disegnare, più di tutto le piace disegnare il sole.
Se fosse riuscito a parlarle, un giorno, Ugo Benazzi le avrebbe chiesto Cosa ti piace disegnare a parte il sole?
Le nuvole, avrebbe detto lei.

A proposito di questo post:

Questo post e' stato scritto Sabato 21 Giugno 2008 alle 10:34 ed e' archiviato nella categoria Persone, Divagazioni. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
18 Commenti a “L’Alda”
  1. Il 22/06/08 alle 21:49, aitan ha detto:

    Sento di volere molto bene ad Alda, e per me sempre artista resta, anche se (e anche perché) non glielo spiegherà mai a Benazzi perché le nuvole, la montagna di vestiti e il sole.

  2. Il 23/06/08 alle 14:53, Ombra ha detto:

    Sempre incantato da questi racconti, ora vado a recuperare quelli che non ho letto.

  3. Il 23/06/08 alle 15:17, kat ha detto:

    leggevo e già mi immaginavo disegni acquerellati giallo marrone.

  4. Il 23/06/08 alle 23:11, nikink ha detto:

    le installazioni, le volte mi vien voglia di farne anche a me, di installazioni

  5. Il 24/06/08 alle 16:45, federica ha detto:

    Secondo me Il solito dei fratelli strambi sa di sole e di fiaba, lo stesso sapore che hanno la montagna di vestiti e il tuo racconto.

  6. Il 24/06/08 alle 18:43, francesco ha detto:

    io invece ora sto pensando ai quattro fratelli dell’alda, che fine han fatto :-)

  7. Il 24/06/08 alle 22:49, giarina ha detto:

    eh, certo che disegnar le nuvole è mica da buttar via.

  8. Il 25/06/08 alle 09:01, Francesco ha detto:

    giarina, qui, poi, siamo da sempre appassionati di nimbologia :-)

  9. Il 25/06/08 alle 18:16, giarina ha detto:

    ah, bella questa enciclopedia! la prendo.

  10. Il 27/06/08 alle 13:40, Yzma ha detto:

    questa storia dell’Alda mi piace moltissimo :-)

  11. Il 27/06/08 alle 19:37, melpunk ha detto:

    io l’ammiro l’alda, anzi le alde come lei

  12. Il 03/07/08 alle 17:31, michele ha detto:

    non faccio per vantarmi, ma io la stimo molto. sia a lei che all’alda.

  13. Il 03/07/08 alle 18:38, francesco ha detto:

    l’Alda ringrazia, eh, ed anche io :-)

  14. Il 11/07/08 alle 11:26, Icekent ha detto:

    tante volte, la provincia ce l’abbiamo dentro.
    (ed un saluto anche a te. che fine avevi fatto?)

  15. Il 11/07/08 alle 12:11, francesco ha detto:

    son sempre qui, solo un po’ più lontano dal blog :-)

  16. Il 14/07/08 alle 14:52, flounder ha detto:

    mo ‘ per esempio mi hanno regalato ’sto libro di ascanio Celestini, che io manco sapevo chi fosse.
    io sono sicura che tu già lo conosci, con queste storie di manicomi , di marziani degli anni ‘60 e di donne che leccano gli uomini nudi.

  17. Il 14/07/08 alle 15:54, francesco ha detto:

    sì, direi che lo conosco :-)

  18. Il 22/12/08 alle 09:27, 8:49 pm » La bambina che viveva nel forno ha detto:

    […] A natale, gli strambi, andavano sempre casa dei nonni […]

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