Feb 22
Feb 22
C’era uno che faceva le previsioni del tempo, le faceva tutto il giorno, guardava fuori, che non usciva quasi mai, e prevedeva cosa avrebbe fatto, il tempo, nei minuti successivi.
Se vedeva nuvole nere prevedeva pioggia, se c’era il sole prevedeva bel tempo, era molto professionale, questo va detto, anche se prevedeva per sé solo, a voce bassa.
Poi, un giorno, decise di andare al mare, che era davvero tanto che non usciva, ma si chiedeva che tempo ci sarebbe stato, al mare, lì dove aveva deciso di andare.
Provava e riprovava, ma non riusciva a prevedere niente.
Allora lo chiese a un altro che lui, il tempo, lo prevedeva per davvero, ne aveva fatto una professione, gli chiese che tempo ci sarebbe stato, al mare, lì dove aveva deciso di andare.
L’uomo che prevedeva il tempo per davvero e che ne aveva fatto una professione, si fece pensieroso, disse che non c’era accordo tra coloro che prevedono il tempo per davvero e che ne hanno fatto una professione.
Alcuni avevano previsto perturbazioni, altri, verso il mare, grandi cavalloni. C’era pure chi aveva detto ci sarebbe stata umidità, trentasei gradi, roba da metter la testa nel frigobar.
In mancanza di un accordo, disse l’uomo che prevedeva il tempo per davvero e che ne aveva fatto una professione, meglio affidarsi alla sorte.
Che qualcosa di bello, alla fine, sarebbe comunque successo, una volta deciso di uscire.
[Post ispirato a questo testo dei Loungerie. Se non conoscete i Loungerie, li potete poi leggere, ascoltare e anche vedere. Che secondo me ne vale la pena]
impossibile prevedere, anche solo quello che accadrà tra pochi secondi. Io sono un sostenitore della teoria del caos, secondo cui un semplice battito d’ali di farfalla in Brasile può scatenare un tornado in Giappone. Il determinismo è morto da tempo, sia nel mondo esterno che, forse soprattutto, nell’intimità del nostro animo…
un caro saluto!!
Grazie Francesco per la bellissima divagazione: pensa che in questo periodo “Bernacca” la stiamo provando con all’interno una citazione musicale kubrickiana : appena fatto il concerto se il bootleg che ne risulta è ascoltabile la metto in rete. Baci edmondi dal frigobar!
GingerAle dei Loungerie
diluvio, anche secondo me è impossibile prevedere anche solo quello che accadrà tra pochi secondi (poi, la fine di questo post, l’ho scritta in realtà pensando a quel che ci disse una volta un tale, in messico, a proposito della sorte)
Ginger Ale, allora aspetto di trovarlo in rete (e ancora complimenti, eh!)
oh, francesco, mi hai fatto ricordare un’opera teatrale molto bella che ho visto e di cui possedevo sull’altro pc anche il testo, ambientata tutta in una stazione.
tra i personaggi un barbone, che collezionava previsioni meteorologiche e poi ci si perdeva.
le aveva imparate a memoria, per anni. gli si chiedeva: lisbona, 24 giugno del 1990 e lui recitava il frammento meteorologico e ci costruiva una storia.
quel giorno c’era il sole, e venti freddi dal nord. la temperatura era al di sopra delle medie stagionali e la donna camminava strisciandosi la borsa alle falde della gonna.
e cose così, insomma.
flo, ma quindi il testo non lo hai più? mi piacerebbe molto leggerlo!
ecco, sì,
tutto sta a decidersi
di uscire, di venire fuori
in effetti mi chiedo perché guardo sempre le previsioni di yahoo, che non ci azzeccano mai, invece di guardare dalla finestra. Milano ieri sembrava destinata alla pioggia, è invece è spuntato un pallido e timido sole, di quelli che te la ingentiliscono, questa città arcigna.
Io so che il tempo che fa dove abita Eìo(chemipensavo), 36 ore esatte dopo arriva qui.
Sì, vale davvero la pena leggerli, vederli e ascoltarli, sono speciali
mi ha svegliato, fuori orario, un temporale di quelli da zona dei monsoni : tipo piogge di Ranchipur..solo che non c’è nessun elefante o trigre del Bengala…
ma solo un camion della monnezza che tira su i contenitori del biologico
ciao!scusa se ti lascio questo messaggio al posto di un commento ma non ho torvato il tuo indirizzo di posta nel blog.sono una dottoranda e sto facendo una ricerca sui blog. mi ha fatto il tuo nome ilcinemasecondome che ho già contattato. se ti va di partecipare alla ricerca scrivimi all’indirizzo che ti ho lasciato, ti spiego nel dettaglio!ci conto!
aitan, sì, tutto sta a decidersi di uscire
barbara, spero sia stata una bella giornata in tutti i sensi, allora, e che la settimana sia altrettanto bella
placida, contento che tu sia d’accordo
raffaele, ha svegliato anche me il temporale, ma poi il sonno ha avuto la meglio, come sempre
elisabetta, ti ho appena scritto
Siamo tutti dipendenti dal meteo. Quest’anno lo sono un po’ più degli altri anni.
Non so se hai visto “Ricomincio da capo”, film divertente sul giorno dela marmotta in America.
Ciao, a presto.
meriggio, tu però hai ottimi motivi per essere dipendente dal meteo!
segnalo un bernacca su mi-ricordo.blogspot.com
saluti
mel
è vero, mel, e dire che l’avevo anche visto quel mi ricordo
(così, giusto per metterci anche un link)
ciao mel