Mar 23
Mar 23
Io oggi un post vorrei proprio scriverlo, anzi vorrei inventare una storia, ché così potrei anche creare una nuova categoria, tipo “storie” ad esempio. Magari un racconto piano, lineare, che scivola via senza imprevisti, ma che poi alla fine, ma proprio alla fine, succede quello che non ti apetti. E tutto quello che hai letto prima, lui che si sveglia e lei che è ancora lì, e che allora non aveva sognato, che quell’incontro in un bar la sera prima c’era stato davvero, e le parole che si erano detti, i luoghi dove erano andati e come erano finiti a casa sua, insomma tutto assume un diverso significato. E tutto, alla fine, per quella cosa che succede e che davvero non ti aspettavi, diventa chiaro e acquista un suo senso. Perché fino a quel punto, diciamo la verità, la storia non è che ti stesse molto piacendo, ma alla fine, invece…
Io oggi, però, proprio non riesco a smettere di cantare l’inno dell’Udeur.
La categoria “storie”, mi sa, la aggiungo un’altra volta. E devo dire grazie a lui ![]()