8 e 49 pm è un omaggio al film Brazil, dell'ex Monty Python Terry Gilliam, ambientato "da qualche parte nel ventesimo secolo".
Un sogno di libertà splendidamente anarchico.
Postato da Francesco il 24 Giugno 2010, nella categoria Segnalazioni.
Dice che sul sito del Festival sociale delle culture antifasciste c’è l’audio completo del reading bolognese di Schegge di Liberazione.
Io volevo ringraziare Martina Raccanelli, che ha letto La Gina.
A proposito di questo post:
Questo post e' stato scritto Giovedì 24 Giugno 2010 alle 10:07 ed e' archiviato nella categoria Segnalazioni. Puoi seguire la discussione intorno a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
ciao aitan, al link sopra ci sono i racconti che hanno letto a Bologna, ma ovviamente non sono tutti. L’ukulele credo sia suonato da Simone Rossi (http://simonerossi.tumblr.com/) (e grazie per i consigli, eh, a presto)
[spazio pubblicità] Simone ha scritto anche un bel libro, io lo consiglio, si chiama sbriciolu(na)glio
Il 12/08/10 alle 17:37, alfar ha detto:
Io l’avevo già letto, ma fa sempre piacere rileggerlo. Ti volevo lasciare qui un saluto. C’è stato quindi un rading e qui a Bologna? Non è che per caso sei passato e non me l’hai detto? Ho spesso pensato a te. E penso spesso a come ricambiare il bel regalo che m’hai fatto quando sono stato a Napoli a Pasqua. Purtroppo per far le capuzzelle agli angeli non ho partecipato a schegge di liberazione, ma figurati, ve bene così. Io attendo sempre fiducioso che dopo quella emiliana anche la piccola resistenza napoletana venga raccontata, come ho cercato di innescare sul mio blog (ricordi?) ma la creatività non è a comando. A proposito del post pre-0precedente, se ti può confortare mi sento spesso inadeguato anch’io e penso anch’io che siano tutte palle, ma uno così è non può farci niente, mica l’anima ce la possiamo trapiantare o strappare dalla gabbia toracica?
Un abbraccio a te e ai tuoi.
alfar
Uh’ che bello!
Me la sto sentendo.
(E senti ma, da quacche parte ci sto pure je…, ci sta pure Pasquale…?)
Che carino quell’ukulele che accompagna la Gina…
E’ dal dopo cena che ti mando una mail (all’indirizzo cartam.), ma mi torna sempre indietro come un boomerang o un assegno scoperto.
Te li segno qui allora i due libri di cui cenando:
- Fernando Savater, “A mia madre mia prima maestra. Il valore di educare”, Laterza
- Bruno Bettelheim, “Il Mondo Incantato”, Feltrinelli
(Ma, in realtà, si può vivere, benissimo, prescindendo da entrambi e anche da molti altri ;o)
un saluto a tutta la famiglia
ciao aitan, al link sopra ci sono i racconti che hanno letto a Bologna, ma ovviamente non sono tutti. L’ukulele credo sia suonato da Simone Rossi (http://simonerossi.tumblr.com/) (e grazie per i consigli, eh, a presto)
[spazio pubblicità] Simone ha scritto anche un bel libro, io lo consiglio, si chiama sbriciolu(na)glio
Io l’avevo già letto, ma fa sempre piacere rileggerlo. Ti volevo lasciare qui un saluto. C’è stato quindi un rading e qui a Bologna? Non è che per caso sei passato e non me l’hai detto? Ho spesso pensato a te. E penso spesso a come ricambiare il bel regalo che m’hai fatto quando sono stato a Napoli a Pasqua. Purtroppo per far le capuzzelle agli angeli non ho partecipato a schegge di liberazione, ma figurati, ve bene così. Io attendo sempre fiducioso che dopo quella emiliana anche la piccola resistenza napoletana venga raccontata, come ho cercato di innescare sul mio blog (ricordi?) ma la creatività non è a comando. A proposito del post pre-0precedente, se ti può confortare mi sento spesso inadeguato anch’io e penso anch’io che siano tutte palle, ma uno così è non può farci niente, mica l’anima ce la possiamo trapiantare o strappare dalla gabbia toracica?
Un abbraccio a te e ai tuoi.
alfar