Mar 27
Mar 27
Allora vi racconterò tutto, proprio tutto. Un po’ di pazienza. In fondo ne ho tanta, io!
Be’, certo, tutti loro mi considerano un poco di buono. Al mattino e dopo una sbornia anch’io la penso così sul mio conto. In compenso la sera quali abissi mi s’aprono dentro! Se, certo, c’ho dato sotto durante la giornata, che abissi allora mi s’aprono dentro la sera!
Ma chi se n’importa. Sarò anche un poco di buono. Comunque, ho notato che se al mattino ti senti schifosamente, mentre la sera sprizzi progetti, sogni e intraprendenza da tutti i pori, sei davvero un poco di buono. Lo star male al mattino e bene la sera è sintomo sicuro che sei un poco di buono.
(Venedikt Erofeev, Mosca-Petuski e altre opere)
Orazio chiede quali sono i migliori romanzi italiani degli ultimi quindici anni, diciamo dal 1992 ad oggi.
Io, che come persona sono una persona indecisa, non ho ancora dato i miei tre titoli, ma sono tentato di inserire, tra i titoli che vorrei dare e che ancora non ho dato, Storia della Russia e dell’Italia, di Paolo Nori e Marco Raffaini. Non solo perché è un gran bel libro, che quando l’ho finito la prima volta l’ho subito riletto una seconda, ma anche perché se non avessi letto Storia della Russia e dell’Italia probabilmente non avrei letto neanche Mosca-Petuski e altre opere, di Erofeev. E sarebbe stato un peccato.
Ci pensavo stamattina, quando, non so come, ho trovato questo lavoro che unisce parti del testo ad alcune fotografie scattate a Petuski nel 2002.
(Se poi volete dire la vostra sui migliori romanzi italiani degli ultimi quindici anni, il post è qui)
sono un poco di buono. me ne hai dato la conferma
saluti alla famiglia tutta
mel
il mio metabolismo funziona nel senso contrario di erofeev. mi sentoi rassicurata. non sono una poco di buono.
mel, sono un poco di buono anche io
barbara, ecco, non so se dirti come continua, erofeev, su quelli il cui metabolismo funziona in senso contrario, no, meglio se non te lo dico
Il mio pocobuonismo e’ a livelli criminali: mi sento tutta pimpante la notte e moscia e depressa fino a pomeriggio inoltrato!
questa deriva docimologica , di giudicare, di scegliere i migliori autori, le canzoni della vita, i film cult e via elencando mi genera ansia.
Non fare parte mai di una giuria…
io la vedo diversamente …
piuttosto elencare il peggio è molto più divertente, perché scegliere tra il buono, è tutto buono, piuttosto elencare ed additare alla pubblica ignominia il vero trash
Elenco i tre peggiori libri letti negli ultimi 10 anni
1. Afrodita di Isabel Allende
2. Iliade di Alessandro Baricco
3. Gomorra di Roberto Saviano
Hanno una caratteristica che li acccomuna: sono libri furbi
devo parlare sinceramente: di romanzi italiani degli ultimi 15 anni ne ho letti pochi, e nessuno di quei pochi mi è piaciuto, purtroppo. Rimango legato ai classici italiani del pre-guerra; dopo quel periodo, devo confessare il mio scarso apprezzamento.
Sul pocobuonismo: io allora sono davvero poco di buono, in modo estremo, perchè trabocco di sogni, idee e progetti dalla mattina alla sera
un saluto, amico mio!
Ma che figata, ho scoperto una nuova parola grazie a Raffaele: docimologico! (andai sul dizionario onlain).
Io non partecipo al gioco perché non so leggere.
eh, la spostata, tu oltre a leggere, sai pure scrivere, lo sai
diluvio, mi sa che lo dovevo mettere intero questo pezzo di erofeev, che contemplava poi tutte le altre possibilità, e quelli che stavano bene alla sera, mentre al mattino si sentivano schifosamente, erano anche quelli che ricevevano il giudizio più lusinghiero
(ma ti invidio anche un po’, per il tuo modo di essere estremo)
raffaele, su gomorra non posso essere d’accordo, per me è tutt’altro che un libro furbo, al di là del giudizio letterario
sono una donna perbene.
è lì l’origine principale della mia rovina
Ecco, lo dicevo io che invece non lo sono, una donna per bene (lo stacco è voluto, eh)!
Questa ne è la riprova. Io la mattina sono uno zombie, è la notte che rendo meglio. E non ho neanche la scusa del bere, sono astemia.
ma state facendo della matermatica?
(riccio, lo sai, se proprio devo trovarti un difetto, quello è il tuo essere terribilmente astemia)
Invece, sul sentirsi bene la mattina, ho trovato una poesia di Pedro Pietri, che si chiama Cabina telefonica 905 1/2 e che mi è piaciuta moltissimo, allora la metto qui:
Mi sono svegliato in gran forma
stamattina,
ho preso il telefono
ho chiamato il principale
gli ho detto che oggi
al lavoro non ci andavo
“Non stai bene?”
m’ha domandato lui.
“Tutt’altro”, ho risposto
“E’ che sto troppo bene
per venire a lavorare oggi.
Domani, se mi sento male
Son lì fin dal primo mattino”
Gomorra è il più furbo di tutti …
lasciati servire
certe operazioni mediatiche non accadono mai per caso …
il caso delle minacce
ed intanto Mondadori era già partito poco prima con la ristampa
e quando escono le notizie della minacce ..librerie, supermercati ed autogrill sono invasi da Gomorra
un po di editoria ne mastico
se rifletti tutto concatenato ed ora girano anche un film
a me tutte queste definizioni (poco di buono, perdite, matermatica, sbagliare) mi hanno un po’ confusa. sì.
interessanti sì, condivisibili pure, belle belle fino al midollo, ma mi hanno un po’ confusa.
vado nel pensatoio di zio paperone a pensare se sono una poco di buono trasgressiva che nell’ultimo anno ha perso un po’ di cose ed ha pure sbagliato nonchè sbaragliato.
yawn…scusa ho sbadigliato.
spero di non tramutarmi in donna spazzatura. che poi ha i suoi vantaggi: girare il mondo e lanciare messaggi ecologistici.
dispendio baci a destra e manca
ah…dimenticavo.
non sapevo fosse in programma un film su gomorra.
io il film su gomorra me lo vedrò molto volentieri. anche se magari di editoria e cinematografia non ne mastico.
raffaele, non ti pigliare collera, ma come ebbe a dire qualcuno tempo fa Gomorra non è più il caso di un libro che si occupa di criminalità, ma un caso di criminalità che si occupa di un libro, e questo è inaccettabile, specialmente per chi ama la scrittura, i libri, la lettura.
eli, tu pensa a sbaragliare, lascia perdere il resto
scoprire a una certa età di essere una poco di buono embè a me mi ha fatto piacere! a saperlo prima però
ma siamo proprio sicuri che sia stata la criminalità ad occuparsi di un libro?
la criminalità ha ben altro da fare …credimi
didola, noi dobbiamo fare un po’ i poco di buono insieme, al più presto
raffaele, per quel che ne so io sì, e questo mi basta, poi se mondadori ci ha fatto su dei soldi mi importa poco (poi lo so che il discorso è più complicato di così)
scusa francè, magari questo commento me lo potevo pure risparmiare
…avevamo il custode delle verità tra noi e non ce n’eravamo accorti:
raffaele di editoria ne mastica, ci capisce di camorra e non si lascia andare alla deriva docimologica.
azz, beatallui. sarà che mi risento perchè a me gomorra, afrodita e l’iliade di baricco sono piaciuti, e pure tanto…il vero trash…tutto torna, pure ha shult!
Francè com’è bello essere compresi
))
dai, eli, raffaele di camorra ne capisce, solo non siamo d’accordo, non me lo trattare male, vorrà dire che ti regalerò un suo libro
(afrodita e l’iliade non li ho letti, quindi non mi pronuncio)
ho appena scoperto di essere una poco di buono
Eli…
non pretendo di essere depositario di verità assolute ho detto la mia opinione
per me quei tre libri sono trash, a te sono piaciuti e che problema c’è ?
Sull’uso del termine docimologia non è per “spararmi una posa” e parlare difficile ma se uno si è occupato per anni di formazione professionale questo termine diventa di uso comune..
non mi incazzo se mi prendi per il c…
ma non ne capisco la ragione
Francesco mi spiace ma i libri si comprano se sono graditi (come hai fatto tu a Galassia Gutenberg..
Ma mica per “avidita” ma i libri regalati non si apprezzano ed il più delle volte non si leggono neanche …
per cui ..
Se c’è una cosa che uno scrittore (piccolo ma lo sono) odia è non essere letto.
mrs D, sei in ottima compagnia, mi sa
raffaele, dai, e fate la pace, e peppiacere, che secondo me eli lo legge, il libro, e le piace pure
per fare la pace occorre aver litigato
e non mi pare di aver litigato con eli
ho solo precisato
quello che mi faceva sorridere leggendo i tuoi commenti erano i “credimi”, “lasciati servire”, “io di editoria ne mastico”, “se rifletti”. non ti ho affatto preso per il culo, è un’attività che raramente mi concedo.
e poi, mi dispiace molto che tu pensi che i libri regalati non vengano letti.
ad esempio Gomorra non solo mi è piaciuto, ma mi è stato soprattutto regalato.
ah, in ultimo…se tutti iniziassimo a parlare con terminologia tecnica che i nostri studi e le nostre attività ci hanno abituato ad usare…sai che incomprensione! vabbè, ma questo può anche essere stimolante.
e se vuoi continuare a discuterne ti aspetto fuori dal locale, portati due amici, che io ho due brutti ceffi sempre con me. eheh. in simpatia.
;)
e sentite, eli e raffaele, fuori dal locale, portatevi tutti e due, come amici e testimoni, Francesco e me, che vi conosciamo entrambi in carne, ossa e blog, e sappiamo che potrete dialogare costruttivamente e senza onta, e magari contaminarvi con le vostre mezze verità e con le verità vostre tutte intere; e sono certo che sapreste parlarvi anche senza traduttore
;o)
beh oddio…se raffaele inizia a parlare napoletano forse te o francesco da traduttore dovreste farlo!
e comunque…non avevate capito che ho tirato su questa manfrina di polemica solo per farmi mandare omaggio il suo libro? sono una “vecchia volpe del web”. (questa è una citazione “colta”: lo diceva fausto a nonno libero nella seconda serie di un medico in famiglia! doh.)
baci ad aitan e francesco ed una stretta di mano a raffaele…che mo il bacetto pure a lui è troppo affrettato