Nov 27
Nov 27
Ne avevano parlato eìo e davide, e questo era già un buon motivo per comprare Europeana, di Patrik Ourednik, poi ho letto questa intervista, a Patrik Ourednik, e dopo aver letto questa intervista dovevo comprarlo per forza.
Poi in realtà, più che comprarlo, visto che non c’era, l’ho ordinato, c’han messo un mese intero per farlo arrivare, alla fine è arrivato. Magari era meglio se lo ordinavo alla casa editrice.
Quando è arrivato, comunque, l’ho visto, l’ho soppesato, Dodici euro mi sembran troppi per questo libro, ho pensato.
Poi però l’ho letto, Dodici euro ben spesi, ho pensato.
Che c’è tutto quello che diceva davide, in questo libro strano e vorticoso, e anche di più, tanto che non sai se sorridere e andare avanti, se fermarti a riflettere su ogni singola frase, se finirlo in un’ora o farlo durare più a lungo.
E tutte queste cose, mentre leggi Europeana, le pensi senza virgole, che, tra l’altro, Europeana racconta una storia senza virgole. Alla fine della quale, se si può chiamare fine la fine di questa storia, effettivamente si fa strada il sospetto che il XX secolo sia stato tutto un inganno.
E nel 1989 un politologo americano inventò la teoria della fine della storia secondo la quale la storia era giunta alla fine perché la scienza moderna e i nuovi mezzi di comunicazione avrebbero permesso a tutti di vivere nel comfort e diceva che il comfort universale era una garanzia di democrazia ma che non era vero l’inverso come avevano creduto un tempo i razionalisti e gli umanisti. […] Ma molti non conoscevano questa teoria e continuavano a fare storia come se niente fosse.
Poi, ormai ero in libreria, fammi vedere tra le riviste che magari è arrivato Panta. Emilia fisica, che questo numero l’ha curato Paolo Nori.
Era arrivato, diciannove euro. Cavolo, quanto viene a costare la cultura, al giorno d’oggi, ho pensato.
Ci son dentro parecchi racconti, alcuni più belli, altri meno belli, ma mi è piaciuta, molto, l’idea di raccontare le città emiliane partendo dalla descrizione di una stazione ferroviaria o di un centro commerciale.
Tra tutti questi racconti, però, tra quelli più belli e quelli meno belli, c’è un racconto di Paolo Colagrande, che talmente mi è piaciuto potevo copiarlo tutto, parola per parola, e poi dire Questo avrei voluto scriverlo io.
Che poi, pensando a Paolo Colagrande, mi vien da aggiungere che un altro racconto, di Paolo Colagrande, si può leggere qui. E che questo racconto, di Paolo Colagrande, apre il numero 0.0 della rivista L’accalappiacani, che è un “settemestrale di letteratura e arte” ed è pubblicata da DeriveApprodi. E che questa rivista L’accalappiacani è curata, tra gli altri, da Paolo Nori.
E che a me, tutto quello che scrive Paolo Nori, o che è curato da Paolo Nori, io son contento che esiste.
O almeno quasi tutto.
contento che ti sia piaciuto europeana. desso quando vado a casa leggo il pezzo di colagrande su panta emilia fisica. per il momento quello di cornia mi è piaciuto tanto. però attento, è gente che sta a sud del po, e m’han detto, di quella gente lì, non bisogna mica fidarsi troppo, eh
(note to self: controllare su google maps se cuneo è sopra o sotto il po
)
a me, oltre a quello di colagrande, son piaciuti molto i racconti di cornia e raffaini.
poi, eìo, non so se si può dire qui davanti a tutti, ma tu lo sai che, in fondo, sei un terrone, no?
eh sì, ho controllato, cuneo è a sud, del po, e questo vuol sicuramente dir qualcosa
Contentissimo che ti sia piaciuto “Europeana”!
contentissimo io di averlo letto, davide, anche grazie a voi
mi sono appena accorto, poi, che la vita pare essere circolare e così anche questo post e che qui paolo nori legge europeana e io non lo sapevo
pensa che sul mio post è venuto a commentare Speziali di :duepunti dicendo che qualche giorno dopo ci sarebbero stati Nori e Cornia a presentare Ourednik a Pisa.
e io che non ci avevo fatto caso, all’annuncio della presentazione di pisa
(l’hai poi letto colagrande?)
sì, è bello
se…
Allora, prima è stato lui, che vi ha detto quanto è bello di Patrik Ourednik. Poi sono arrivato io, a dirvi quanto è bello di Patrik Ourednik. Poi anche lui s’è unito al coro di quelli che ci tengono a dire quanto è
Ah…l’ho trovato il tuo blog!
Comincia ad abituarti alle mie visite…mi piace stò posto
RosaTiziana, grazie
Lo disse guccini, tempo fa. Le canzoni degli altri non sono belle o brutte, soltanto a volte ti dici, Perché non l’ho scritta io. Vado ad acquistarmi Europeana po polsku, speriamo di farcela a leggerlo, ho idea che sia complicato.
g, poi fai sapere che ne pensi
Per adesso l’ho comprato. La copertina però ripugna.
http://www.empik.com/showobject.jsp?objectId=10198¤tCategory=1010000
effettivamente non male, come copertina!
ciao francè
:-)