Set 28
Set 28
Aristide Benasi era un bambino molto timido e introverso, per questo, sapendolo molto timido e introverso, la madre fu molto contenta quando all’età di undici anni Aristide ha vinto il campionato comunale di Subbuteo del Comune di Montebello di Bertona.
Aveva vinto anche un piccolo premio in denaro, Ora sarà contento, pensò la madre, Giocare con gli altri bambini fa sempre bene, pensò ancora la madre, invece si sbagliava, la madre.
Che Aristide si era così appassionato al gioco del Subbuteo che lui ormai credeva di essere un omino del Subbuteo, ne era fermamente convinto anche se non l’aveva mai detto a nessuno, che un po’ si vergognava anche.
Aristide Benasi, fin da piccolo, non parlava molto, proprio perché lo sanno tutti che gli omini del Subbuteo sono piuttosto silenziosi, allora anche lui non parlava molto, Gli passerà, pensò la madre, invece si sbagliava anche questa volta, non gli è passata.
Anche crescendo Aristide Benasi ha continuato a credere di essere un omino del Subbuteo, si aggirava per il paese sempre con quel fare tipico che hanno gli omini del Subbuteo, che quando li vedi camminare sembra che un po’ dondolano, hanno quella tipica andatura dondolante degli omini del Subbuteo.
Aristide Benasi ha continuato a non parlare molto e a credersi un omino del Subbuteo, stava lì ad aspettare la sua grande occasione, che lo sanno tutti che la grande occasione degli omini del Subbuteo, tranne se sei il portiere, del Subbuteo, è quella di fare un gran tiro, centrare la porta, non che esultino molto gli omini del Subbuteo.
Poi un giorno, quando Aristide Benasi era appena uscito di casa, da un giardino vicino arrivò un pallone, che qualcuno lì dietro nel giardino vicino doveva aver tirato troppo forte, il pallone aveva superato la recinzione, lui lo vide arrivare e pensò che era tutta la vita che aspettava un pallone così, una parabola perfetta, aveva quel pallone, solo lui non riuscì a calciarlo, che era così convinto di essere un omino del Subbuteo, che rimase fermo ad aspettare che qualcuno, da dietro, gli desse una spinta.
(grazie a Guido per il titolo, anche se l’ho un po’ cambiato, e per l’idea)
Sei in piena vena creativa.
Ciò fa molto piacere
tutta colpa del mio poeta preferito, ora sto pensando a “l’uomo che negava l’esistenza dell’abbruzzo”
Anche “l’uomo che credeva all’esistenza della Basilicata”…non sarebbe male!
:oP
Un soggetto quasi fantascientifico!
Vado a giocare.
“l’uomo che credeva all’esistenza della Basilicata” è bellissimo
(comunque, che magari non si nota, ma secondo me è importante, Montebello di Bertona, sta in Abbruzzo, anche se magari non esiste, l’Abruzzo)
è fortunato rispetto al bimbo che si credeva il portiere del Subbuteo
sempre delicato leggere qui fra.
le tue storie diventano sempre più asciutte e gustose,
qui si rasenta la perfezione formale delle piccole cose di grande valore
Il Subbuteo, ha di bello che ci si può sognare sopra (autocitazione da L’incredibile anno del Subbuteo, qui [chiedo venia, ma ci stava]
oh, smettetela subito che poi arrossisco, eh
(gigi, la citazione ci stava tutta, anche io avevo già scritto di Subbuteo qui)
(così ci siamo autocitati in due)
E’ già qualcosa che non si sia messo a ripiegare il giardino dopo ogni sessione d’allenamento…
Molto toccante comunque.
Bravo!
Minchia, France’, il Subbbbbuteo! Io non ho mai imparato a giocarci. Tiravo delle mappine che distruggevo tutti i bicchieri del tipo che lo aveva (che poi va’ ricordati chi cazz’era). Credo di essermi fracassato tutte le unghie.
Cmq poi se Aristide colpiva il pallone, chissà per quanto ciondolava.
Aristide Benasi è mio cugino, e io c’ero quando rimase fermo. Fu un momento interminabile. Dopo era così triste che ho dovuto offrirgli una birra. A dire il vero fa un po’ fatica a bere la birra dondolando, ma al bar di Montebello di Bertona nessuno più ci fa caso.
Nedo, tu ormai hai iniziato anche la saga di capitan sebo, ormai sei irragiungibile
Ted, mi dice il cugino Cervelletti che il Benasi poi ciondolò ugualmente, ma con una birra in mano (che anche non è male, eh)
cugino Cervelletti, grazie
:)





:)
+
:)
sulla porta son sempre troppo
pochi a difendere
ciao Fra che bella cosa che hai scritto!!!
poi gli omini del subbuteo gli può anche capitare una roba bruttissima: essere schiacciati dai ginocchi dei bambini che giovano a subbuteo. speriamo che ad aristide non succeda mai. speriamo.
L’uomo che affermava l’esistenza di www.buran.it
ciao scaravento, e grazie
guido, speriamo di no, che poi tocca incollarlo con delle colle speciali per gli omini del Subbuteo, è davvero una roba brutta
ciao calma, visto e segnalato, il nuovo Buràn
ecco, non sai quante ce ne sono di uomini che si credono altre cose, anche troppi direi…
ma che bello che bello che bello! complimenti all’idea e alla realizzazzZZzzione!
Ogni tanto passo al setaccio il web alla ricerca di cose “subbuteose” è mi sono imbattuto nel tuo racconto che trovo simpatico.
Se non hai nulla in contrario mi piacerebbe postarlo sul forum a tema subbuteo che modero :
http://oldsubbuteo.forumfree.net
Anzi, se vorrai passare a “trovarmi” potresti postarlo direttamente tu.
ciao
claudio
ps
un saluto anche a gigi massi: tempo fa ho trovato il tuo “L’incredibile anno del Subbuteo” e l’ho subito linkato sul mio forum.
claudio, non ho niente in contrario, anzi ora vengo a farmi un giro sul forum
Grazie per l’autorizzazione!
Postato qui: http://oldsubbuteo.forumfree.net/?t=21099574
Ciao
claudio