Ott 30
Ott 30
Qualche sera fa, son tornato a casa, Come va? mi ha chiesto Simona, Cosa hai fatto oggi? Va bene, le ho risposto, oggi ho finito di leggere “Fuochi di sant’elmo” di Christian Frascella. Ah! m’ha detto Simona, poi magari lo leggo anche io, com’è?
Allora, a sentirmi chiedere com’è questo romanzo di Christian Frascella, ho pensato Ora le recito tutto il pezzo sul noto critico formalista Boris Elckenbaum che non era neanche capace di dire a sua moglie se il romanzo che aveva appena letto era bello o era brutto, pezzo che sta dentro un libro di Paolo Nori, e che sta pure dentro un post di Seia (per fortuna, eh, così è anche più facile da leggere), poi però ho pensato Meglio di no, va’, allora ho detto solo E’ bello.
Solo che lei, poi, sentirsi dire solo E’ bello, non sembrava soddisfatta, della risposta, ha scosso la testa, “cosa studi tanto a fare?”, ha detto delusa, io ho pensato Allora l’ha letto anche lei, quel pezzo di Paolo Nori.
(Poi spero di ritornarci, su questo libro, ché lo merita, e spero anche che Christian lo finisca presto e riesca a pubblicarlo)
voi siete troppo belli tutti e due. E il più bello è che non avete studiato per esserlo…
quel brano di nori é stato il mio primo contatto con nori, entrai per caso in una libreria in cui c’era lui che presentava il suo libro - parliamo di eoni fa- e risi talmente tanto che mi dimenticai qual era il libro che avevo intenzione di comprare all’inizio, quando ero entrata nella libreria.
tostoini, tu pensa che io non son mai riuscito a sentirlo leggere, e mi sarebbe piaciuto, eh
rita, grassie, soprattutto simona, però