Dic 30
Dic 30
Il signore con la barba volge lo sguardo prima a destra e poi a sinistra e quello che vede, non ci sono dubbi, può definirsi, sia pure con una certa approssimazione, l’interno di una discoteca.
Ora, il problema, o almeno tale si configura per il signore con la barba, è che quest’ultimo non ama, e di conseguenza solitamente non frequenta, l’interno di una discoteca; anzi, in verità può dirsi che egli non ama, e di conseguenza solitamente non frequenta, neanche l’esterno o addirittura i pressi di una discoteca.
A ciò si aggiunge il fatto, apparentemente inspiegabile, che il signore con la barba non ha memoria alcuna del modo in cui è giunto a trovarsi all’interno di una discoteca, né del perché e delle persone con le quali vi è giunto. Cerca quindi un viso conosciuto, qualcuno a cui chiedere spiegazioni, e scorge così per un attimo, in luogo del viso che cerca, il suo proprio viso riflesso in uno specchio; e, al di sotto del viso riflesso in quello specchio, il suo proprio corpo vestito di abiti per lui a dir poco inusuali.
L’unica cosa che appare chiara al signore con la barba, come del resto a tutti i presenti, è che si tratta dell’ultimo giorno dell’anno. E che tutti i presenti, ma non certo il signore con la barba, si accingono a festeggiare il volgere al termine dell’ultimo giorno dell’anno. Il signore con la barba, infatti, mentre tutti i presenti si accingono a festeggiare, ancora si chiede come mai si trovi all’interno di una discoteca, luogo che non ama, per di più vestito con abiti per lui così inusuali.
Ma proprio in quel momento, nel momento esatto in cui l’ultimo giorno dell’anno volge al termine, il signore con la barba sente distintamente un rumore, forte, più forte dei festeggiamenti appena iniziati, e distintamente percepisce un altrettanto forte odore di caffè.
Il signore con la barba apre finalmente gli occhi, è nel suo letto, e con una certa probabilità il rumore, così come l’odore del caffè, provenivano dalla sua cucina. Con sollievo il signore con la barba si accorge che è ancora mattina, precisamente la mattina dell’ultimo giorno dell’anno. Egli, quindi, può ancora attraversare quell’ultimo giorno dell’anno e, così come desiderava, attendere che faccia sera, tornare nuovamente nel suo letto, addormentarsi in un anno e svegliarsi nell’anno successivo.
[Storia ispirata da (e dedicata a) Aitan, con tutti i miei auguri per lui e per chi si trovi, accidentalmente o meno, a passare di qui]
bellissima.
poi c’è un’altra versione, quella che si sveglia perché suonava il cellulare…ahahaha…tranquilli, era quello del vicino
effettivamente flo, se cellulare doveva essere, il signore con la barba poteva sperare solo in quello del vicino
Il signore con la barba, sentitamente, ringrazia.
Ma il signore con la barba è proprio sicuro che il sogno non fosse premonitore? Speriamo di no (per il signore, e soprattutto per la barba).
In ogni caso, visto che è l’ultimo dell’anno… Auguri
(a te e alla signora senza barba, ma con un bel sorriso)
bello sentir dire certe cose e poi trovarle scritte
mi sa di miracoloso
io so che i sogni son sempre desideri, anche quando assumono sembianze poco piacevoli. uomo con la barba, nel tuo subconscio si agitano voglie discotecare.
didola, la cosa più bella è stata davvero scriver di cose dette tra noi, spero davvero che il signore con la barba non si sia seccato
katiuuu, quando lo vedo ci credo (ma non voglio vederlo)
riccio, auguri, davvero, mille auguri
aitan a te, se trovo il modo, ti manderò un sms sul telefono di casa
Guarda, Francesco, che davvero non mi sono seccato.
Solo che…, beh, devo farti una confessione. Una volta ci sono stato anche giù da te.
E poi c’è anche quest’altra volta, poco tempo fa, e ridevo pure come un ebete (poi mi chiamarono sul telefonino e dovetti correr via nel mio spiderino… ma questa è un’altra storia, un altro sogno… un incubo…
cioè, io volevo farti vedere una foto, ma il tuo padrone di casa non ce lo permette.
Ora provo a metterti l’url, e se no mi invento un modo per metterla tra i commenti a casa mia:
www.webalice.it/gaverg/doc/discobarba.jpg
aitan, ma a questo punto mi sa che dovrò chiederti di dare un occhio a teresa, quando uscite
bello! e poi è ispirato da uno bravo!!
grazie zop (ispirata a uno bravissimo, direi)
uno, però, a questo punto arrossisce
(per Teresa, non ti preoccupre, mi nascondo dietro il giornale, faccio un bucherello sulla faccia di Berlusconi, e mi squadro tutta la situazione.
Sono certo che laggiù non mi noterà nessuno).
entro nel blog aspettandomi un post dal titolo …che ne so…tipo “nascette a creatura”…
eh, eli, la creatura pare che non tiene voglia!
qui pure, non si dice niente, ma si è in attesa
mi so’ svegliata con quel pensiero.
che non ci siete solo voi, ma pure la mia amica laura, che ha finito il primo.
infatti volevo mettere su un bancariello di scommesse clandestine.
volete partecipare?
aitan, flo, possiamo iniziare con le scommesse allora… io punto su venerdì
anche io basandomi su delle ancora misteriosissime congiunture astrali punto su venerdi’
pOg, così non vale (comunque, pure se si fa finta di niente, ma che ansia!)
è nu criaturo intelligente, mo fa freddo aspetta un altro poco, sta così bello al calduccio
allora: se nasce venerdì, cinque euro a tutti quelli che hanno scommesso.
se dopo o prima, io voglio una bottiglia di taurasi
Io dico che arriva alla befana insieme a oro, incenso e mirra, però vorrei tanto sbagliarmi per eccesso, ed essere anticipato dall’avvento.
eccerto che ansia! ce l’abbiamo noi, figuriamoci voi! ansia contagiosa pussavia. mo’ comincio a respirare io come da parto….fu fu fu. (ma tu entri in sala?)
Ho immaginato Il signore con la barba che sogna di essere in una discoteca vestito in maniera inusuale.
Ho pensato al senatore Guzzanti vestito da poliziotto dei Village People
in una rinomata discoteca Gay.
Si sveglia all’improvviso: era solo un incubo. Nell’aria le note di YMCA dalla radiosveglia e sotto le lenzuola una imbarazzante erezione.
Francè mi chiedevo ma non è che si vuole far chiamare Epifanio?
voi tutti io vi volevo dire che vi voglio assai bene e che adesso magari metto su un post nuovo, che ci vorrebbe visti i fatti nuovi che son successi
ma il senatore Guzzanti vestito da poliziotto dei Village People
in una rinomata discoteca Gay abiterà i miei prossimi sogni aqua, non so se te lo perdonerò
Ho fregato tutti.
A U G U R I S S I M I
Ho appena saputo.
Entro fine mese brindiamo (hai voglia se brindiamo!)
E C C O !
Un affettuoso Benvenuto al piccolino!
cento e uno di questi giorni, che ne Vale… la pena
Rita, concordo con te, con uguale gioia; ma tu dici che ce la faranno a mantenere in pancia, sgravare e crescere tutti e cento e uno?
Vale, vale (che in spagnolo vuol dire sì, va bene), sto giocando con le parole, ma a carneVale ogni scherzo vale… e febbraio si avvicina… e Vale vale a prescindere.
E’ già l’8° giorno del nuovo anno, credo che il signore con la barba si sia riposato e svegliato in perfetta forma ;-*
il signore con la barba può darsi, invece io, dopo l’arrivo di Vale a casa, riposato e in perfetta forma, stamattina, non direi proprio
(ma grazie a tutti, eh!)
mi spiace che non ci siamo visti a Natale ma… augurissimi e felicitazioni multiple
ma mo’ lo vogliamo fare un post sul nuovo anno? o no?
barbara, è dispiaciuto anche a me, ma ci saranno altre occasioni!
flo, lo so, sarebbe ora, non è che per caso sei disponibile come ghost writer?