'Alessitimia' e 'Psicopatologia delle realta' vituali': le letture di questi giorni

Inviato da pOg il Gio, 26/04/2005 - 17:06.

Nel tempo libero dallo studio della maledetta prima parte di farmacologia sulla farmacodinamica (CHEPPALE!) sto leggendo 'ALESSITIMIA - Valutazione e trattamento' a cura di Vincenzo Caretti e Daniele La Barbera (a proposito in data 26/4, l'home page di Astrolabio risultava hackerata, lo e' ancora?) ed oggi ho ordinato 'Psicopatologia delle realta' virtuali' sempre a cura di Caretti e La Barbera edito da Masson. Che mazzata 18 euri il primo, 22 il secondo: totale 40 bombe :(
Due parole sull'uno e l'altro libro.

Alessitima (cito dal risvolto di copertina) tradotto letteralmente significa: emozioni senza parole o mancanza di parole per le emozioni, e descrive un insieme di deficit della capacita' di elaborare gli affetti sul piano sia cognitivo sia esperienziale. L'argomento e' molto interessante anche se sono ancora a meta' del volume. Il libro me lo ha consigliato venerdi' scorso la dottoressa Mucci ad un'ADE intitolata 'Ansia, depressione e somatizzazione'. Infatti da recenti studi pare che il costrutto dell'alessitimico sia alla base di molte patologie psicosomatiche classiche (ulcera, asma, colite, eczema...) oltre che in casi di disturbi post-traumatici da stress, di dipendenza da sostanze, di disturbi del comportamento alimetare e di perversioni sessuali. L'alessitimia potrebbe originare da vissuti di attaccamento insicuro col genitore caregiver (in genere la madre).
Molto interessante, anche se personalmete non credo molto alle scale diagnostiche in psichiatria, e' la TAS-20: un test di autovalutazione in 20 domande per definire il costrutto dell'alessitimia. Pro TAS-20 c'e' da dire che il risultato del test non e' correlato all'intelligenza o alle abitudini o alle etnie o ad altre variabili di questo tipo e che finora ha dato risultati molto soddisfacenti. A me pare comunque che il test sia e rimanga un test di autovalutazione con tutto quello che ne consegue somministrando un test sulla capacita' di introspezione ad un paziente che potenzialmente non ha capacita' di introspezione che per essere svolto necessita di capacita' di introspezione (lo so... lo potevo scrivere meglio, ma cosi' e' bellissimo!).

Su 'Psicopatolgia delle realta' virtuali' non ho niente da dire, che' ancora non l'ho manco sfogliato. Copio l'indice, pero' che e' molto promettente:

    FISIOPATOLOGIA DEI MONDI VIRTUALI

  1. La comunicazione nella cultura dell'elettronica: -sfida o opportunita'- fra scommessa e rischio
  2. Attitudini psico-involutive e psico-evolutive della grande rete
  3. Dall'agora' al cyberspazio: modelli di esperienza e relazione in rete
  4. Tra competizione e soggezione: le interazioni tra uomo e computer
  5. Fantasmi nella rete: mente, corpo e identita' tra reale e virtuale
  6. LE DIMENSIONI SIMBOLICHE DEL CYBERSPAZIO

  7. Male, female, e-mail: fluidita' di genere, cyber identita', relazioni fantastiche
  8. Presenze biotech. Lo psicocorpo tra bionica e virtualita'
  9. Il Puer Aeternus: ovvero l'ombra dell'internauta
  10. TECNOPSICOPATOLOGIA

  11. Tecnologia del delirio
  12. Psicopatologia delle condotte on line
  13. Realta' virtuali e psicopatologia del Se' nell'adolescenza
  14. ASPETTI SOCIALI E COGNITIVI DELLE REALTA' ELETTRONICHE

  15. Psicodinamica dei gruppi mediatici
  16. Gli aspetti sociali di Internet
  17. Ipotesi di ricerca per l'assessment on line di caratteristiche cognitivi-motivazionali di utenti Internet
  18. IL LATO OSCURO DELLA RETE

  19. Hackers: una complessita' multimediale al confine della psicopatologia
  20. Hackers: sviluppi e prospettive della cybercriminologia
  21. Alice nella rete delle meraviglie: esperienze di cyberpedofilia