Scusate il ritardo col quale posto la notizia, ma prima non ho potuto. Sic.
Io l'ho visto l'ultima volta giusto un anno fa al borgo di Caserta vecchia in 'Craj' (dal quale e' tratta la foto qui sotto) insieme con Teresa De Sio, Giovanni Lindo Ferretti, Uccio Aloisi, i cantori di Carpino e qualcun altro.
Bellino che era lui... tossiva e la chitarra la suonavano per lui, ma un vero signore e poeta... CIAO!
Da: http://digilander.libero.it/gianni61dgl/matteosalvatore.htm
Oggi Matteo e' morto. Era malato da tempo. Se n'e' andato via un grande artista. Un vero artista. Geniale, imprevedibile, folle, sregolato. Nessun telegiornale ha annunciato la sua scomparsa. Troppo occupati a parlare di banalita' sui rientri dalle ferie. Poi come parlare del grande Matteo in pochi istanti, come ridurre la sua complessita'. La sua giovinezza fatta di grande miseria, di analfabetismo - condizioni che il nostro paese non ama ricordare ma che hanno riguardato molti nostri connazionali - riscattata con la dolcezza della sua chitarra, la forza poetica delle sue parole. Un precursore Matteo Salvatore, l'inventore di un nuovo stile, il cantastorie che ha anticipato la generazione dei grandi cantautori italiani (alcuni di loro lo riconoscono come maestro). Ma anche un 'lazzarone', una persona sospettosa, intrattabile, inaffidabile. Insomma un artista. Piero Ciampi diceva: 'Morto un poeta, se ne fa un altro'. Spiace contraddirlo ma si sbagliava. I poeti sono sempre di meno. E un altro Matteo Salvatore non ci sara' piu'. Ma le sue canzoni rimarranno per sempre. E ci parleranno ancora di un mondo lontano ma sempre presente, di sentimenti veri, di sogni e bisogni. Un mondo senza silicio, senza plastica.
Addio Matteo
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