Questo non e' il Cile

Inviato da pOg il Mer, 09/11/2005 - 15:54.


Se dovessi rivedere per un'ora quelle scene di dolore
Quelle ingiuste quelle forti che si tingono di rabbia e di sudore
Ti direi che non e' mia questa filosofia che e' sposa del terrore
Ma oggi comunque, sopravvivero'
Se potessi cancellare dalla storia quelle facce di stupore
Quegli sguardi come il ghiaccio nella piazza dove si spegneva il sole
Gli animali piu' feroci nello scontro fermi come a confermare del momento
l'assoluta gravita'
Se sapessi disegnare questo sdegno potrei forse riposare
Cancellando certe angosce in un rifugio come un nido surreale
Nei miei quadri quelle voci e le sirene ora son persi in fondo al mare
E forse anche per questo io sopravvivero'
Alle frasi comode e troppo ascoltate, alle scuse digerite con la voglia di lasciarsi andare
e vorrei vomitare sulle storie di Limonda perche' questo non e' il Cile
Sopravvivo allo sconcerto mentre parla quell'esperto, di violenza e non capisco, cosa centri l'intelletto col rispetto per la vita, spengo allora e non aspetto partiro' non so ancora bene quando di sicuro me ne andro'.
Sopravvivero' (ma questo non e' il Cile)
Pseudofonia, Piccole vite da decifrare, 2004*.


Tengo in mano per non dover raccontare della festa del raccolto, dell'incidente di Salvatore, dei suoi funerali e del mio primo giorno (lunedi') nel laboratorio genetico del dipartimento di psichiatria della mia universita'. Non so se avro' voglia e coraggio di parlare di queste cose nei prossimi giorni...
E allora: MUSICA!

(*) Grazie a Francesco che ha permesso che mi ci iniziassi a rompere la testa.