Sogni

Sogni

Inviato da pOg il Mer, 24/08/2005 - 13:22.

Apro la categoria 'Sogni'. Dentro ho tutta la buona volonta' di trascriverci i sogni che al mattino ricordo. Ho deciso di cominciare perche' volevo trascriverne uno fatto un po' di tempo fa per raccontarlo alla mia dottoressa.
Se ho mantenuto la promessa dovrebbero essere qui sotto in ordine anticronologico...

[sogno] Che barba...

Inviato da pOg il Gio, 02/02/2006 - 13:51.

Stanotte ho sognato che mi radevo per benino colla lametta.
E' dal 2002 che non lo faccio: ho le prove...

[sogno] Doccia, morte, insaponata, fellatio, telefonata

Inviato da pOg il Mer, 01/02/2006 - 23:45.

Questo sogno non e' fresco: l'ho fatto un paio di notti fa.
Dunque... ero di ritorno da un qualche viaggio estivo, entusiasta di tornare a salutare un vecchio amico (che effettivamente non vedo da parecchio...). Vado a casa di P. e non trovandolo penso bene di apettarlo facendo una doccia a casa sua. Mentre mi lavo, compare in bagno E. vestita di un pigiamino estivo di cotone a quadretti fini bianchi e celesti. Mi racconta che e' corsa da Roma (ma come diavolo mi avra' trovato nel gabinetto di P.!) per rendermi partecipe della scomparsa di una sua amica sedicenne. Enucleata la buona notizia, cominciamo ad insaponarci e tutto il resto appresso (E. nel sogno aveva le zizze piu' grandi che dal vero!)... Ricordo dopo una fase d'ungitura saponata, una fellatio a causa della mia penuria di profilattici.
Dopo: gran confusione con E., la sorella di E., P. ed un mucchio d'altra gente a casa di P. (che, a proposito, naturalmente non e' casa di P. vera...).
L'ultima cosa che ricordo e' una telefonata. E' V., un amico di E. che non ho mai visto, ma solo sentito nominare. Mi dice che E. non si e' materializzata a Portici per miracolo, ma che e' stato lui a riempirsi la macchina con lei, la sorella ed un'amica per accompagnarle da me.
Non e' tutto, ma ho il resto e' vuoto.

Francesco

Inviato da pOg il Lun, 17/10/2005 - 08:55.

Stanotte ho sognato Francesco. E' la terza volta che lo sogno da quando non c'e' piu'. Ancora piu' bello di quand'era vivo :)
La prima volta (la stessa notte in cui hanno chiamato per dirci che l'avevano trovato morto) ero a letto con la gamba ingessata e lui andava a veniva nel mio corridoio, io lo chiamavo, ma lui non mi dava udienza e non riuscivo ad andare da lui.
La seconda volta lo incrociavo quasi sotto casa sua abbracciato ad una ragazza bionda e chiacchieravamo del piu' e del meno.
Stanotte eravamo nella mia vasca da bagno a fare non so quale lavoro perche' s'era otturato un qualche buco che comunicava dalla finestra che e' nel bagno allo spazio fuori. Io, stupito di vederlo, gli chiedevo come stesse e lui mi rispondeva di stare bene e che si stava organizzando per andare in Giordania dove aveva da piantare un albero grandissimo...

[sogno] La mano (l'avambraccio?)

Inviato da pOg il Gio, 25/08/2005 - 09:01.

Questo sogno l'ho fatto circa 7-10 giorni fa.
Ero con un sacco di gente conosciuta e no (nell'ordine di qualche centinaia...) presso un grande albergo. L'atmosfera era piuttosto cyberpunk. In questo albergo ci saremmo dovuti rimanere sette giorni per affrontare una sorta di lungo esame diviso in piu' test. Non ricordo su cosa versassero le domande, ma ricordo che le trovavo piuttosto semplici e che ai quesiti rispondevamo sistemati in una sorta di anfiteatro all'aperto in cui io e G. eravamo seduti all'ultima fila. Trovando il compito piuttosto semplice G. ed io facevamo gli splendidi con A. ed un'altra ragazza sedute davanti a noi. Una delle volte in cui il/la (dal sesso incodificabile) sorvegliante/professore si avvicinava per riprenderci, ricordo di aver messo in ridicolo la sua scarsa preparazione davanti a centinaia di persone mettendomi a filosofeggiare nichilismo.
Ho anche ricordi vaghi di tutto quello che accadeva nei tempi morti di quest'esame che rassomigliavano ad una specie di gita scolastica futuristica.
Occhei, questa e' l'atmosfera; la parte del sogno che mi ha colpito viene adesso. Io e G. eravamo non so bene perche' in camera di A. mentre lei non c'era. Trovavamo una telecamera sul letto. G. l'attaccava alla tv nonostote io non volessi. Quello che andava a video era A. in biancheria intima nera in piedi nella vasca da bagno. Da questo punto del sogno, la visuale si sposta da video a soggettiva (come se io reggessi la telecamera e fossi in quel bagno senza G.).
Ricordo A. che si abbassava una spallina del reggiseno e tirava fuori una tetta. Poi una mano si abbassava verso gli slip fino a toccarli. A questo punto la visuale si allargava e potevo vedere che A. reggeva un avambraccio monco ed era con quello che stava accarezzandosi. Ora compariva anche un'altra persona in quella vasca: un ragazzo dalla faccia sia mostruosa che spanvetata. Ricordo il sogno ancora molto lungo dopo questo fatto, ma sempre piu' confuso...

La cosa mi ha colpito particolarmente perche' ricordo di un sogno fatto da adolescente in cui, come se avessi avuto gli avambracci di cera, questi si liquefacevano alla giuntura col resto del braccio e mi cadevano a terra. Ricordo i miei monconi col bordo di cera: in mano ad A. mi sembra ci fosse proprio uno di quei monconi che avevo sognato piu' di dieci anni fa...

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