Rinuncia
E’ successo nella sala d’aspetto di un ospedale: una vecchia mi spiegava i suoi malanni… Le controversie degli uomini, i cataclismi della storia: dei nonnulla ai suoi occhi; nello spazio e nella durata non regnava altro che il suo male. “Non posso mangiare, non posso dormire, ho paura, dev’esserci del pus” sciorinava accarezzandosi la mascella con un interesse che non sarebbe stato piu’ grande se da quelle fossero dipese le sorti del mondo. Tale eccesso di attenzione a se’ da parte di una donnetta decrepita li’ per li’ mi lascio’ indeciso fra lo spavento e il disgusto; poi uscii dall’ospedale prima che arrivasse il mio turno, deciso a rinunciare per sempre ai miei dolori.“Cinquantanove secondi per ciascuno dei miei minuti” rimurginavo per strada “sono stati dedicati alla sofferenza o… all’idea della sofferenza. Magari avessi avuto la vocazione della pietra! Il ‘cuore’: origine di ogni supplizio… Aspiro all’oggetto, alla benedizione della materia e dell’opacita’. Il viavai di un moscerino mi pare un’impresa apocalittica. Si commette peccato ad uscire da se’ stessi… Il vento, follia dell’aria! La musica, follia del silenzio! Capitolando davanti alla vita, il mondo ha mancato nei confronti del nulla… Io mi dimetto dal movimento e dai miei sogni. Assenza! Tu sarai la mia unica gloria… Che il ‘desiderio’ sia depennato per sempre dai dizionari e dagli animi! Arretro dinanzi alla farsa vertiginosa dei domani. E se conservo ancora qualche speranza, ho perduto per sempre la facolta’ di sperare“.
Lo scritto qui sopra e’ un regalo per una persona che non puo’ permettersi di comprare il libro che quando gli ho spiegato che ero cosi’ giu’ da non riuscure a tenere il governo del mio blog, lui m’ha suggerito di leggermi Cioran ed essere felice.
Io e’ da Maggio che mi son messo colla capa e col pensiero a studiare la farmacologia.
E l’ho persa la capa.
Ho superato, non senza strascichi, un bel periodo di delirio d’onnipotenza permanente per ritrovarmi oggigiorno colla vita completamente imballata.
Lo sapevo da settembre. Dall’11 Settembre.
Io l’11 Settembre ho scritto che studiare la farmacologia toglie la voglia di vivere.
E’ vero: hai voglia d’uscire, ma non c’e’ nessuno che ti sopporterebbe in questo stato, hai voglia di distrarti, ma c’hai una specie di ideazione ossessiva che ti riporta sempre allo studio, hai voglia di divertirti, ma va beh, io capace di divertirmi non sono manco quando sto bene
…
Che poi io mi sono accorto di una cosa: leggo su tanti blog di miei coetanei che poi loro quando stan bene e son contenti non c’hanno niente da scriverci sopra i loro blogghi in cui raccolgolgono solo piagnistei.
Io sul mio blog scrivo solo piagnistei, ma solamente quando non son proprio a terra che quando sto cosi’ io di scrivere non son capace.
La chiudo qui, va.
Che a me leggere Cioran comunque fa sempre un sorridre.
Che a me sorridere un po’ mi serve che anche quando vado alle cene coll’amici riescono a fotografarmi con ’sta faccia qui (che davvero ormai ci somiglio ad uno che quando vuole sa transustanziare, no?).


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12 Commenti
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21Ott06, 16:00 | Quota
pasquale, no dai. te lo dissi: granello a granello.
21Ott06, 16:16 | Quota
timeo terrones et dona ferentes
21Ott06, 18:08 | Quota
@ eli: grazie ancora… tutto sommato lo so e so che anche stavolta ce la faro’ e da solo.
e poi da oggi ho anche rinunciato a soffrire
@ eio: grazie di una serie di cose:
1) timeo terrones che mi fa sganasciare
2) avermi stimolato a ricordardarmi che potevo rinunciare alla sofferenza
3) avermi parlato di v for vendetta che prima me lo son visto ed oltre a piacermi tanto m’ha fatto bene oggi.
21Ott06, 19:07 | Quota
io sono molto legata a v per vendertta. khora lo rubò per me in una libreria. a saperlo prima dell’effetto benefico che questo libro avrebbe avuto su di te… te ne avrei parlato qualche mese fa. 5 per l’esattezza.eh, sono tante le cose di cui avrei dovuto parlarti. magari un giorno lo capisco pure io come rinunciare a soffrire.
21Ott06, 22:02 | Quota
Ci somigli eccome.Io ho intravisto anche l’aureola e un pezzo di boccale contenente,eh si’,il sangue.Bevetene tutti.
Passa anche la tonsillite?
22Ott06, 02:03 | Quota
Cioran!!?fai un regalo anche a me,non sporcare Cioran nel tuo cesso di blog!..e scrivi piu’ stronzate che me devo passà il tempo!
22Ott06, 11:43 | Quota
@ Miai: fa miracoli. fidete
@ ceppolandia: astronzo nn bastano le canzoncine che ti mando per farti passare il tempo?
e poi quel libraccio me lo hai consigliato tu un secolo e mezzo fa, lascia che io ne parli.
23Ott06, 13:31 | Quota
pensavo di essere l’unica a non sopportare i vecchietti ipocondriaci…mi tirano fuori il peggio…
23Ott06, 21:53 | Quota
belle parole,bei pensieri e non solo su questo post. Grazie!elli
24Ott06, 00:56 | Quota
@ ncesca: io nn sopporto i vecchi. TUTTI.
@ elisa: sei sicura d’aver letto bene? grazie a te
26Ott06, 08:24 | Quota
no,le canzoni non mi bastano,anche perchè non le posso sentire non avendo computer ma usandone uno di straforo senza casse!il libro te l’ho consigliato io quando pensavo fossi piu’ avvezzo a quella che definirei “pudicizia dei sentimenti”,invece me pari na prefica..spuh!(sputo)
09Feb08, 17:33 | Quota
I’d prefer reading in my native language, because my knowledge of your languange is no so well. But it was interesting! Look for some my links: