Quanto e’ lontana Seattle?
Stamattina mi e’ ricapitato in mano “Un altro mondo e’ possibile - L’onda della moltitudine in Europa“, un libro di foto sul movimento edito da Intra Moenia nel 2001.
” […]
Sono immagini che sfuggono alla partigianeria delle posizioni, vanno oltre le facili sentenze sui torti e sulle ragioni; documentano, invece, con grande forza e drammaticita’, un difficile itinerario di lotta che sembra ormai coinvolgere un’intera generazione. ”
E’ cosi’ che sentenzia il risvoltista dalla quarta di copertina.
Lungi da me voler fare un’analisi pipparola su dove e come ci va il movimento ma, continuando a parlare per me, sara’ che allora avevo 20 anni, sara’ che forse ero meglio accompagnato, ma io davvero ci speravo (a credere ci continuo: che sciocco!).


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3 Commenti
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24Mag06, 16:17 | Quota
davvero, che sciocco
24Mag06, 19:10 | Quota
Il seme di seattle è stato piantato e i suoi frutti iniziano a sbocciare, l’idea della partecipazione si stà sviluppando in regioni del nostro paese tradizionalmente restie a queste pratiche, nella mia Puglia abbiamo un’intero assessorato che si occupa di partecipazione, si è arrivati alla consulta delle associazioni, al progetto “bollenti spiriti” e siamo solo all’inizio.
Questi piccoli cambiamenti non sono oggetto di grandi cronache ma rappresentano una voglia di cambiare, e dal basso, tutt’altro che morta e sepolta. Dobbiamo continuare… ce la faremo.
25Mag06, 08:06 | Quota
..già quel libro ce l’ho anch’io.. anch’io davvero ci speravo vabbeh che a genova invece di anni ne avevo 16 e ci credevo un sacco, però un pò mi sono scivolate via le speranze e i sogni che avevo .. sarà anche che ti trovi a parlare e a cercare di cambiare le cose con gente che dovrebbe fare-avere un’atteggiamente critico nei confronti dei meccanismi di potere ma poi in realtà è soltanto interessata al potere stesso.. (mi dispiace se non si capisce niente del discorso ma devo scappare a lezione..)