Il mio culo ringrazia
PREMESSAQuello di sabato e’ stato un vero viaggio old scul senza aria condizionata, senza lettori cd (questo post parlera’ prevalentemente di musicassette!) in giro per il SUD.
Il mio culo ringrazia per la seduta scomoda del furgone che ci ha scorrazzato per poco piu’ di 1000 Km.
Ringrazia anche il mio braccio destro per lo splendido colorito di cui s’e’ potuto accendere in un intero giorno di viaggio.
Ringrazia la mia parte destra in generale che, grazie al non funzionamento del climatizzatore, ora e’ completamente incriccata causa 12 ore di vento.
Io chiaramente ringrazio Gianvito per avermi offerto un emozione (mavvaff…).
La giornata e’ cominciata male: Gianvito al citofono mi ha avvisato che sul furgone la radio non funzionava e se non ci andava di ascoltare le musicassette degli operai (visto che il mezzo ce lo han prestato da un’impresa di costruzioni), ne avrei dovuta scendere qualcuna io.
Le mie poche musicassette plausibili (quelle non death metal, insomma
) son tutte in garage dove ho l’unico mangianastri funzionante.
Ne son riuscito a scovare 4:
- LATO A: colonna sonora di Pulp Fiction - LATO B: Lido Aurora di Marco Zurzolo
- una raccolta di oi! italiana fatta da un amico che ha intitolato “Vi romperemo il culo Compilation“
- una compilation con davvero di tutto (personalmente son stato felice di riascolarci “The Needle and the Damage Done” di Neil Young
, ma c’era DAVVERO di tutto da Brahms ai Moonspell, passando per i Giganti e i Timoria!) - una cassetta di Battisti
Il problema e’ che con queste quattro cassettelle non ci si e’ sollazzati ne’ per troppo tempo, ne’ a sufficienza e s’e’ dovuto per forza iniziare a scavare nelle musicassette operaie: Gianni Celeste, Mauro Nardi, Ciro Ricci ed altre neomelidie tutte rigorosamente marcate “MIXED BY ERRY“.
Ce n’era anche una di Carmelo Zappulla coll’adesivo stampigliato: “FIRMATA FONZI“.
Ora, se siete napoletani, ci siamo capiti.
Per tutti gli altri: a Napoli il mercato della pirateria audio (le cassette false!) era dominato dal suddetto Erry, che oltre a marchiare peggio della SIAE (ricordate le copertine false con la scritta tipo: se questa e’ una fotocopia non e’ una mixed by erry originale?) incideva prima degli album una voce d’uomo che diceva: “Quand’e’ la musica a parlare le parole sono superflue: MIXED BY ERRY!“.
Quindi insomma la “FIRMATA FONZI” stava proprio inguaiata
Un ricordino pure me lo sono preso… “NAPOLI A MODO MIO - PEPPE“:
Ecco, la cosa divertente era che in mezzo a tutta ’sta roba, poi all’improvvisa e’ uscita: “Gangsta’s Paradise“, “La terra dei cachi” di Elio e, in ben due esemplari, l’intero “Violator” dei Depeche Mode (quello di “Enjoy the silence“, per intenderci!).
Con questa colonna sonora e con un caldo bestiale, si andava girando il sud per recuperare 2 capasoni giganteschi da portare ad Acciaroli.
A meta’ strada, Gianvito mi ha dato il suo regalo di compleanno.
Io, visto che era il suo onomastico, come regalo non gli ho sputato in faccia per l’avventura nel furgone col sediolino piu’ scomodo sul quale mi sia mai seduto.
Non e’ vero: gli ho fatto uno stupefacente regalo
E comunque mentre s’attraversava la statale 106, una delle mie compilation suonava nientemeno che “Sognando Californa” (per me, ormai impazzito di calore, scomodita’ ed esaurito genericamente, il refrain era diventato: Ti sogno FrancavillAAAAAAA!!!).
A me la statale 106 mi piace. E mi fa venire in mente certe canzoni di Bennato e “Diesel” di Finardi (mamma mia… son davvero indietro di 30 anni!) che mi piace tanto.
Va beh, poi niente, ne abbiam passate di tutte i colori per quasi 1200 chilometri (compreso un pranzo con ragu’ di salsiccia ed un’area di servizio, dove volevo comprare dell’acqua, con appeso alla parete il calendario storico del Duce 1943!) in cui piu’ i chilometri e la temperatura aumentavano piu’ mi ritornava in mente l’esempio piu’ meraviglioso che ricordi dell’ironia dei napoletani:
Pullmaneggiavamo, tanti anni fa, da Atene a Patrasso ad Agosto senza aria condizionata in un bus con una temperatura che credo seuperasse abbastanza quella di un bagno turco.
Alla decima area di servizio superata, finalmente l’autista decise di ascoltare le suppliche di noi viaggiatori e di fermarsi.
Da fondo pullman si alzo’ un lamentoso e napoletanissimo: “Io nun scenco a ‘ngopp ‘o pullmann: sto troppo bello!!“.
Tutto il resto e’ noia.
POSCRITTO
Secondo voi, quante possibilita’ ci sono che mentre viaggiate su di un furgone a velocita’ sostenuta e col finestrino spalancato, una vespa vi si schianti a 88 miglia orarie (ricordate?) contro l’occhio e rimbalzare, per spiaccicarsi a morte, contro il lato interno degli occhiali da sole?
Beh, se sono poche (come credo!) sappiate che ho alzato questa probabilita’
Per distrarmi dal dolore lancinante, mi son messo ad uscir pazzo col rewind, il fast forward e l’autoreverse dell’autoradio per trovare la cover di “Mamma” di Billy Boy e la sua Banda in “Vi romperemo il culo compilation”…
Anche il mio occhio destro ringrazia!



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4 Commenti
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27Giu06, 12:49 | Quota
Ho riso con le lacrime,alla vespa negli occhiali proprio non ci ho visto piu’!Neanche tu,vero?!:P
27Giu06, 22:33 | Quota
a me piaceva gia’ quando me l’hai raccontata, questa giornata… ma leggerla e’ molto meglio
28Giu06, 15:08 | Quota
@ miai: per fortuna il dolore e’ finito. dopo un paio d’ore!
@ francesco: uff… invece lo potevo scrivere molto meglio ’sto post che e’ pieno di spunti. ma quest’e’.
09Feb08, 17:27 | Quota
I’d prefer reading in my native language, because my knowledge of your languange is no so well. But it was interesting! Look for some my links: