Per fare il ritratto di un uccello
Per prima cosa dipingere una gabbia
che abbia la porta aperta
quindi dipingere
qualcosa di grazioso
qualcosa che sia semplice
qualcosa che sia bello
qualcosa di utile
per l’uccello
mettete poi la tela contro un albero
in un giardino
in un bosco
o in una foresta
nascondersi dietro quell’albero
senza dir niente
e senza muoversi…
Talvolta l’uccello arriva svelto
ma puo’ anche metterci anni e anni
prima che si decida
Non scoraggiarsi
aspettare
aspettare se occorre anche per anni
la rapidita’ o la lentezza d’arrivo dell’uccello
non ha nulla a che fare
con la riuscita del quadro
Quando l’uccello arriva
se arriva
osservare il silenzio piu’ assoluto
aspettare che l’uccello entri nella gabbia
e quando l’avra’ fatto
richiudere dolcemente la porta col pennello
e poi
cancellare una per una tutte le sbarre
avendo cura di non toccare le piume dell’uccello
Fare a questo punto il ritratto dell’albero
scegliendo il suo ramo piu’ bello
per l’uccello
dipingere allora il fogliame verde e la freschezza del vento
il pulviscolo del sole
il rumore degli insetti nascosti nell’erba nella calura estiva
poi aspettare che l’uccelloabbia voglia di mettersi a cantare
Ma se non canta
e’ un gran brutto segno
e’ segno che il quadro e’ venuto male
ma se canta e’ invece buon segno
segno che il lavoro va firmato
E qui voi strapperete con gran dolcezza
a qull’uccellouna sua piuma e scriverete
il vostro nome in un angolo del quadro.
Jacques Prèvert
Forse Prevert e’ il poeta che piu’ amo dopo De Andre’.
E questa quissu’ e’ forse la mia sua poesia preferita (lo so che sgrammatico, ma non resisto!).
Mi ricordo che una volta l’avevo in mano per portarla ad una donna di cui allora mi stavo tanto innamorando e la tenevo su di un foglio. Nel supermercato quissotto casa, incontrai un’amica con cui ho fatto proprio tutte le scuole (dalle elementari alle spuperiori) che sapevo incinta e gliela lasciai. La fotocopiai,invece, la prima volta per l’amichetto mio quando mi avviso’ che si stava riproducendo.
La donna dell’inizio del racconto si becco’ l’intero mio libro.
Oggi e’ per me, che ho voglia di una cosa bella.


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2 Commenti
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30Mag06, 10:30 | Quota
anche io amo Prèvert…a me piacciono tanto anche “Alicante” e “La belle saison”.
anche a me fu regalato un suo libro… “Poesie d’amore e libertà”, la sera di San Valentino di qualche anno fa, ma da un ragazzo che non si stava innamorando di me.
buffo eh?
baci
30Mag06, 16:15 | Quota
e mi ricordo. sì che mi ricordo
)
(ora che vado a casa, però, devo scoprire che fine ha fatto